Amare Cristo senza amare i fratelli sarebbe come baciarlo in fronte pestandogli i piedi. S. Agostino: comm. a Gv 10,8
Come nasce questo blog? Da Claudio che invia regolarmente una e-mail ai suoi amici con brani acchiappati qua e la. Testi che aiutano a riflettere a farsi delle domande o a cercare delle risposte non banali, non conformiste, non retoriche. Al mio invito di raccoglierle in un blog, Claudio ha risposto più o meno...." se vuoi pensaci tu" E io ho raccolgo la sfida!
martedì, novembre 15, 2011
lunedì, novembre 14, 2011
Dio Padre
Io temo di quelli che credono solo in Dio! Mentre godo di tutti coloro che credono in Dio Padre!.
P. David M. Turoldo
lunedì, novembre 07, 2011
Progresso
Il vero progresso tende alla promozione di tutti gli uomini e di tutto l'uomo.
Se non è di tutto l'uomo e di tutti gli uomini, lo sviluppo non è sviluppo. Paolo VI
sabato, novembre 05, 2011
venerdì, novembre 04, 2011
In memoria di Irena Sendler
Poco tempo fa è venuta a mancare una signora di 98 anni di nome Irena.
Durante la seconda guerra mondiale, Irena, ha ottenuto il permesso di lavorare nel ghetto di Varsavia, come idraulica specialista.
Aveva un "ulteriore motivo".
Era al corrente dei piani che i nazisti avevano per gli ebrei (essendo tedesca).
Irena portò in salvo migliaia di neonati nascondendoli nel fondo della sua cassetta degli attrezzi che portava nel retro del suo camion.
I bambini più grandi li nascondeva in un sacco di iuta ...
Teneva anche un cane nel retro del camion, che aveva addestrato ad abbaiare quando i soldati nazisti
entravano e uscivano dal ghetto.
I soldati, naturalmente, temevano il cane e il suo latrato copriva il pianto dei bambini.
Durante tutto questo tempo, è riuscita a salvare 2500 tra bambini e neonati.
Fu catturata, e i nazisti le ruppero entrambe le gambe e le braccia picchiandola selvaggiamente.
Irena tenne un registro dei nomi di tutti i ragazzi che clandestinamente aveva portato fuori dai confini
e lo teneva in un barattolo di vetro, sepolto sotto un albero nel suo cortile.
Dopo la guerra, cercò di rintracciare tutti i genitori che potessero essere sopravvissuti per riunire le famiglie.
La maggior parte di loro erano stati gasati. Irena ha continuato a prendersi cura di questi ragazzi, mettendoli in case famiglia
o trovando loro famiglie affidatarie o adottive.
L'anno scorso Irena è stata proposta per il Premio Nobel della Pace.
Non è stata nominata.
giovedì, novembre 03, 2011
Eredità
Ciò che hai ereditato dai tuoi padri devi conquistarlo di nuovo per possederlo veramente. Goethe
mercoledì, novembre 02, 2011
Deboli
Ogni comunità cristiana deve sapere che non solo i deboli hanno bisogno dei forti, ma anche i forti non possono fare a meno dei deboli. L'esclusione dei deboli è la morte della comunità! Dietrich Bonhoeffer
martedì, novembre 01, 2011
Muri
Non c'è muro abbastanza alto da fermare la disperazione... Solo facendo cadere i nostri muri, lentamente, con assoluta gradualità, coniugando sempre, costantemente accoglienza e legalità fermeremo le nostre paure... Con i muri crescerà solo la solitudine, il male oscuro del secolo, e nelle case e nei cuori purtroppo farà sempre più freddo. G.M.Ricciardi - Nuovo Progetto Sermig
venerdì, ottobre 28, 2011
La miseria
Ciò che prova una persona in balia della povertà è il sentimento dell' "essere di troppo". Ecco il primo segno della povertà, il più profondo, il più intimo e il più distruttivo... La miseria giudica il mondo... La miseria è un attentato alla pace! Abbé Pierre
venerdì, ottobre 21, 2011
Sto per sposarmi, ci vogliamo bene ma ho paura!!!
martedì, ottobre 18, 2011
La Legge
Puah!... Sei davvero un illuso se credi che quelle leggi che noi abbiamo sempre violato ci possano improvvisamente servire da scudo. "Tex Willer" n° 35, pag.80
lunedì, ottobre 10, 2011
Un sorriso
La grandezza delle piccole cose come le domande di un bambino, l'efficacia dei gesti più semplici come la carezza del nonno sulle guance del nipote, la misteriosa sproporzione della goccia che cade nell'oceano che vive di innumerevoli gocce, l'intensità di un breve attimo che assapora l'eterno come lo sguardo della donna che ha preso il tuo cuore. Anche la pace è il coraggio di un semplice inizio. Da "SEGNIDIPACE" riflessioni frutto del confronto con gli studenti degli Istituti Superiori di Bergamo e provincia su alcuni temi riguardanti la pace
giovedì, ottobre 06, 2011
Sempre insieme
mercoledì, ottobre 05, 2011
Costruzione - creazione
Tutta la differenza tra costruzione e creazione è esattamente questa: una cosa costruita si può amare solo dopo che è stata costruita, ma una cosa creata si ama prima di farla esistere. Gilbert K. Chesterton (1874-1936) nella prefazione al romanzo Il circolo Pickwick
martedì, ottobre 04, 2011
Aprire gli occhi
Illusioni: di questo ancora viviamo e di questo ancora riempiamo notizie e informazioni. E tutto perché non guardiamo con attenzione o perché il nostro vedere è distorto dall'interesse oppure perché semplicemente non vogliamo guardare, così chiusi nella nostra cieca indifferenza. Non ci rimane che aprire gli occhi e smascherare l'inganno che si nasconde dietro ciò che ci appare ovvio e normale. Da "SEGNIDIPACE" riflessioni frutto del confronto con gli studenti degli Istituti Superiori di Bergamo e provincia su alcuni temi riguardanti la pace
venerdì, settembre 30, 2011
Guai a quelli
- che ammirano la bellezza dei grandi edifici, ma non odono il grido degli uomini mal pagati che fuoriesce dalle pietre;
- che percorrono su automobili di lusso, i nuovi viali della città, ma non fanno caso alle famiglie sfrattate come rifiuti;
- che sfoggiano vestiti eleganti, ma non si preoccupano delle mani che hanno raccolto il cotone...
...perché hanno sulla vita lo sguardo superficiale del turista e non penetrano oltre la facciata con lo sguardo del profeta!
Benjamin Gonzales Buelta sacerdote gesuita
giovedì, settembre 29, 2011
Guai a quelli
- che vedono nel povero solo una mano che mendica, e non la dignità che cerca giustizia;
- che vedono nei numerosi bambini di strada una piaga, e non una speranza per tutti che va custodita;
- che sentono nel grido dei poveri, confusione e pericolo, e non odono la protesta di Dio contro i potenti;
- che ammirano solo ciò che è bello, sano e forte, e non accolgono la grandezza dei piccoli...
...perché non potranno godere la salvezza che viene da Gesù incarnato nell'umiltà!
mercoledì, settembre 28, 2011
Paura d'amare
Temere l'amore è temere la vita.
E chi teme la vita è già morto per tre quarti.
Bertrand Russell
martedì, settembre 27, 2011
Quando ami
Quando ami,
non dire:
"Ho Dio nel cuore",
ma
"Sono nel cuore di Dio"
E non pensare
di poter dirigere
i passi
dell'amore,
perché l'amore,
se ti ritiene
degno,
dirigerà i tuoi passi.
il profeta
lunedì, settembre 26, 2011
Tutti vi dicono
Tutti vi dicono: «State attenti ai compagni cattivi, perché vi possono creare fastidi!» Ma io vi dico: «Createvi dei fastidi per i compagni cattivi. Il bene deve essere diffuso».
Tutti vi dicono: «Mettetevi insieme a quelli bravi, a quelli intelligenti, a quelli educati». Ma io vi dico: «State vicino a quelli più in difficoltà, ai più timidi, ai più poveri, a quelli presi in giro da tutti».
Tutti vi dicono: «Non andate con chi non conoscete». Ma io vi dico: «Fate che nessuno sia per voi uno sconosciuto». Solo così ci sarà più gioia. Tonino Lasconi
venerdì, settembre 23, 2011
Fiducia e serenità
Credo che dobbiamo amare Dio e avere fiducia in lui nella nostra vita e nel bene che ci dà, in una maniera tale che quando arriva il momento, ma veramente solo allora, andiamo a lui ugualmente con amore, fiducia e gioia. Ma, per dirla chiaramente, che un uomo nelle braccia di sua moglie può avere nostalgia dell'aldilà, è, a dir poco, una mancanza di gusto e comunque non è la volontà di Dio. Dobbiamo amare e trovare Dio precisamente in ciò che egli ci dà; se a Dio piace farci provare una travolgente felicità terrena non bisogna essere più pii di lui e guastare questa felicità con idee tracotanti e pretese provocatorie e con una fantasia religiosa incontrollata incapace di accontentarsi di ciò che Dio dà. Dio non farà mancare, a chi lo trova e lo ringrazia nella propria felicità terrena, i momenti in cui gli sarà ricordato che tutte le cose terrene sono qualcosa di provvisorio, e che è bene abituare il proprio cuore all'eternità, né infine mancheranno i momenti in cui potremo dire con sincerità: "Vorrei essere nella mia casa...". Ma tutto questo ha il suo tempo, e ciò che conta è tenere il passo con Dio, e non volerlo sempre precedere né d'altra parte stare indietro di qualche passo. È un atteggiamento tracotante voler avere tutto in una volta, la felicità terrena e la croce e la Gerusalemme celeste, nella quale non c'è né uomo né donna. Dietrich Bonhoeffer
mercoledì, settembre 21, 2011
Aprire gli occhi
Ognuno dovrà rendere conto a Dio di tutte le cose buone viste nella vita e non godute. Dal Talmud palestinese
martedì, settembre 20, 2011
Menzogna e Verità
Menzogna e Verità sono i primi abitanti della terra. Verità è il fratello maggiore, ma siccome Menzogna è il più dotato, è lui che regge il mondo.
Proverbio del Ruanda
giovedì, settembre 15, 2011
Consigli di bellezza
Per avere labbra attraenti, pronuncia parole gentili.
Per avere uno sguardo amorevole, cerca il lato buono delle persone.
Per avere un aspetto magro, condividi il tuo cibo con l'affamato.
Per avere capelli bellissimi, lascia che un bimbo li attraversi con le proprie dita una volta al giorno.
Ricorda, se mai avrai bisogno di una mano, le troverai alla fine di entrambe le tue braccia. Quando diventerai anziana, scoprirai di avere due mani, una per aiutare te stessa, la seconda per aiutare gli altri.
La bellezza di una donna aumenta con il passare degli anni.
La bellezza di una donna non risiede nell'estetica, ma la vera bellezza in una donna è riflessa nella propria anima. È la preoccupazione di donare con amore, la passione che essa mostra.
Audrey Hepburn
martedì, settembre 13, 2011
Chi è il mio nemico?
Se guardo negli occhi di questo uomo, se ne ascolto i pensieri, se non stravolgo le sue parole, se non nascondo il suo dolore e se guardo le sue lacrime, chi è il mio nemico? Se rileggo la sua storia, se comprendo la sua rabbia, chi è il mio nemico? Se riconosco i legittimi desideri di questo uomo, di qualunque uomo e donna che ho davanti, chi è il mio nemico? Se per un attimo mi fermo, se solo per un attimo mi rendo uomo e non bestia, se per un attimo mi vedo uomo, dov'è il mio nemico? Da "SEGNIDIPACE" riflessioni frutto del confronto con gli studenti degli Istituti Superiori di Bergamo e provincia su alcuni temi riguardanti la pace
domenica, settembre 11, 2011
Questione di dignità
Siamo così convinti che la nostra vita dipende dalla morte del nostro nemico? Siamo così convinti che dobbiamo uccidere per vivere? «Però dobbiamo difenderci dall'ingiusta aggressione e dall'odio: la morte dell'altro è per la nostra vita» si risponde. Ma la morte dell'altro, anche se nostro nemico, non è forse un po' la nostra morte e una ferita mortale per la dignità del nostro vivere? Da "SEGNIDIPACE" riflessioni frutto del confronto con gli studenti degli Istituti Superiori di Bergamo e provincia su alcuni temi riguardanti la pace
giovedì, settembre 08, 2011
Divieto assoluto
È vietato fare la guerra. Dire «no» alla guerra è la più sconfinata e radicale delle rivoluzioni. Non stiamo pensando al divieto dell'uso, del commercio e della produzione delle armi. Stiamo pensando all'obbligo di cercare altre strade, percorsi e soluzioni; all'obbligo di ripensare la logica che regge il mondo e i rapporti tra i popoli e le nazioni. Significa ripensare di nuovo il mondo e ribaltarlo. Da "SEGNIDIPACE" riflessioni frutto del confronto con gli studenti degli Istituti Superiori di Bergamo e provincia su alcuni temi riguardanti la pace
mercoledì, settembre 07, 2011
Il linguaggio
martedì, settembre 06, 2011
Vigilare
lunedì, settembre 05, 2011
Schiavi
Sono schiavi quelli che temono di parlare
per il caduto e per il debole;
sono schiavi quelli che non scelgono
odio, scherno ed oltraggio
piuttosto che indietreggiare in silenzio
dalle verità che necessariamente devono accettare;
sono schiavi quelli che non osano essere
dalla parte giusta solo con due o tre.
James Russell Lowell
sabato, settembre 03, 2011
Pecore
Da nulla bisogna guardarsi meglio che dal seguire, come fanno le pecore, il gregge che ci cammina davanti, dirigendoci non dove si deve andare, ma dove tutti vanno. E niente ci tira addosso i mali peggiori come l'andar dietro alle chiacchiere della gente, convinti che le cose accettate per generale consenso siano le migliori e che, dal momento che gli esempi che abbiamo sono molti, sia meglio vivere non secondo ragione, ma per imitazione. Lucio Anneo Seneca, I secolo d.C.
domenica, agosto 28, 2011
Domande di vita e di senso
Vediamo senza vedere, udiamo senza ascoltare, ci muoviamo senza riflettere! Si accettano slogan, modi di dire, comportamenti, credendo magari di essere nell'onda del tempo, mentre invece si è succubi, schiavi del tempo e immersi nella distrazione, nella dissipazione, come si vivessimo in una specie di sonno generale... Quasi nell'incapacità di porsi fondamentali domande di vita e di senso... di confrontare ciò che si fa e si dice con le ragioni più profonde. É importante quindi ogni tanto fermarsi e rimettere continuamente a fuoco la nostra vita di fede. Rolando Palazzeschi
venerdì, agosto 26, 2011
Per star meglio
martedì, agosto 09, 2011
Tiepido
Così parla l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio: Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. Apocalisse 3, 14-16
lunedì, agosto 01, 2011
mercoledì, luglio 13, 2011
Essere vivo
Essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare
Pablo Neruda
martedì, luglio 12, 2011
Chi guida?
Chi sta guidando la macchina della tua vita?
Sei proprio tu o altri si alternano al volante e ti stanno conducendo dove non pensi e non vuoi? Beppe Roggia
lunedì, luglio 11, 2011
Soltanto tu
Se un uomo viene a chiederti aiuto e assistenza, non dirgli "Abbi fede in Dio". Fa' come se Dio non esistesse e come se sulla terra, ci fossi soltanto tu a poterlo aiutare". Rabbi Moshe Lev di Sasov
sabato, luglio 09, 2011
La carità
La carità è un assoluto e non può essere mai abbandonata di fronte a risultati deludenti. Pier Giordano Cabra
venerdì, luglio 08, 2011
Cammino
Il cammino di ogni vita è fiancheggiato da persone. Non è un cammino nel deserto. È un cammino fra esseri umani e lo si percorre ignorando il più delle volte le loro ricchezze nascoste. A volte, grazie a Dio, si coglie un frutto inatteso. E si sa, sempre grazie a Dio, di essere colti a nostra volta da più di una persona, anche sconosciuta. Fino al giorno in cui sarà Dio a cogliere il suo fiore prima che esso non sfiorisca troppo. Abbé Pierre (Henri Grouès) - "Testamento"
giovedì, luglio 07, 2011
Il dono
Un dono esiste solamente quando è in "comunione" col donatore. Qualsiasi dono esistente al di fuori della relazione con la persona che lo offre perde il suo significato; può continuare ad esistere come una cosa, ma non è più un dono. Ioannis Ziziulas (teologo greco-ortodosso), "Abitare insieme la terra"
mercoledì, luglio 06, 2011
Senza fiducia...
La storia dell'umanità è la storia della fiducia; senza fiducia gli uomini non avrebbero mai costruito nulla, né case né dighe né sentieri né piramidi... perché non ci si impegna a costruire qualcosa, all'infuori di fortezze e di trincee, se non ci si fida di nessuno. Senza la fiducia gli uomini non avrebbero mai piantato un albero. Giuseppe Colombero
martedì, luglio 05, 2011
Preghiera di un ateo
Uno sconosciuto è il mio amico
uno sconosciuto che io non conosco.
Uno sconosciuto lontano lontano.
Per lui il mio cuore è pieno di nostalgia.
Perché egli non è presso di me.
Perché egli forse non esiste affatto?
Chi sei tu che colmi il mio cuore della tua assenza?
Che colmi tutta la terra con la tua assenza?
Par Lagerkvist
http://www.deipensieriedelleparole.blogspot.com
venerdì, luglio 01, 2011
Nave in tempesta
mercoledì, giugno 29, 2011
Povertà e Carità
La povertà è un valore solo se è scelta, altrimenti diventa miseria. E a una persona che vive la miseria non puoi permetterti di dire che la povertà è una virtù. Oggi ai poveri, soprattutto ai ragazzi, non puoi dare abiti usati: devi dare i soldi per comprare abiti nuovi. E cerchi di educarli a ragionare su come usano i soldi. Il modo di vivere la povertà oggi è soprattutto l'umiltà. Umiltà viene da humus, terra, è la capacità di restare agganciati alla realtà. E per noi francescani la realtà è sempre buona, nonostante tutto. Quindi la povertà oggi è la capacità di lodare Dio nonostante tutto. La carità resta un buon modo per entrare in contatto con il fratello, per condividere. Però ci sono tante forme nuove di condivisione: tentare di costruire città con meno barriere individuali e più spazi di socialità e aggregazione; guardare all'altra sponda del Mediterraneo con maggiore apertura; tentare di costruire ponti tra pubblico e privato, senza fare convegni e teorie, ma nel silenzio delle opere quotidiane. La nostra povertà è uno strumento, non un fine: Francesco insegna a non giudicare nessuno, a non guardare con disprezzo chi vive nel lusso. La nostra tradizione è quella della riconciliazione. Padre Giampiero Gambaro, cappuccino, da un'intervista a"Vita"
lunedì, giugno 27, 2011
La scienza
La scienza, di questo e non altro è capace, può scoprire la composizione e la struttura dell'opera di Dio. E quest'opera può anche imitarla e talvolta perfino perturbarne sconsideratamente l'armonia, con pericolo per la sopravvivenza stessa dell'umanità. Ma la sua essenza, il segreto della creazione della vita, solo Dio li conosce. Amadou Hampaté Bà, "Gesù visto da un musulmano" - Bollati Boringhieri, 2000
giovedì, giugno 23, 2011
Comprenderci
Il grande compito della nostra vita è comprenderci a vicenda. Quando parlo con qualcuno e mi accorgo che non mi capisce, me ne resto in silenzio e l'ascolto a lungo. Se mai mi riuscirà di capirlo, saprò perché lui non ha capito me. Tierno Bokar
martedì, giugno 21, 2011
domenica, giugno 19, 2011
Pazzia
Abba Antonio disse:
«Viene un tempo in cui gli uomini impazziranno e, vedendo uno che non è pazzo, lo assaliranno dicendogli: "Sei pazzo!", per il solo fatto che non è come loro».
Detti editi e inediti dei padri del deserto - Qiqajon 2002 (Monastero di Bose)
lunedì, giugno 13, 2011
Ripartire ogni girono
Sii come quelle navi che non hanno mai finito di ripartire di nuovo ogni giorno. Sempre pronte a spiegare le loro ali giganti poiché hanno il cuore grande come l'oceano. Jaques Brel
lunedì, giugno 06, 2011
Analisi
«Non cambia nulla: i poveri? Traditi»
Intervista a Oscar Rodriguez Maradiaga
«Obama? Una delusione. La guerra in Libia? Si stanno commettendo gli stessi errori dell'lrak». Il cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga, arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras), presidente della Caritas internazionale ed ex osservatore della Santa Sede al Fondo monetario internazionale e alla Banca mondiale, parla della crisi e delle rivolte arabe. «Il mondo non ha imparato nulla dalla lezione di Angelo Roncalli, della Mater et magistra e della Pacem in terris».
Dopo 50 anni, nessun miglioramento?
«Quante guerre abbiamo intrapreso? Quanti poveri abbiamo salvato dalla morte? I numeri sono tutti contro di noi. E non ci sono solo le differenze nell'accumulo della ricchezza e nella distribuzione delle risorse. Oggi sono spaventosamente squilibrate anche le opportunità tra i popoli».
La crisi non ha innovato politiche e idee?
«No. La globalizzazione non ha portato vantaggi e la crisi non ci ha fatto riflettere. Oggi il mondo è tornato a praticare la speculazione finanziaria e lo fa con la stessa frenesia di prima. È una speculazione senza limiti, coinvolge cibo e acqua, beni primari che dovrebbero essere difesi dalle autorità internazionali. La lezione di Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo Il non è stata accolta. Preferiamo scommettere sulla precarietà, che riempie le tasche di pochi».
Cosa manca, eminenza?
«Un progetto politico mondiale per lo sviluppo, che i Pontefici chiedono da 50 anni. Basta prendere le encicliche. È già tutto scritto. Benedetto XVI lo ha spiegato nella Caritas in ventate, riproponendo la stupenda analisi della Populorum progressio di Paolo VI».
E chi lo porrebbe fare?
«Qui sta il punto. Mancano leader. Nella maggior parte dei Paesi non si può votare per il migliore, ma per il meno peggio. Si costruiscono politiche alla luce del "si salvi chi può". E di solito si salvano i ricchi».
E Barack Obama?
«Per me è un fallimento. Ha proposto visioni interessanti, ma non è riuscito a costruire alcuna politica alternativa».
Qualche esempio?
«Il narcotraffico. In campagna elettorale era uno dei temi principali. Ma poi è diventato solo un problema di sicurezza interna. Oggi nell'America centromeridionale assistiamo alla vittoria della narcopolitica. Il Messico è controllato dai cartelli della droga, il narcotraffico orienta molte economie e sposta capitali enormi. Ma la questione è sparita dall'agenda del mondo e del Governo americano. La stessa cosa vale per l'immigrazione. L'unica preoccupazione è proteggere le frontiere e lasciare interi popoli alla deriva».
Obama non s'è meritato il Nobel per la pace?
«Tutti speravamo che quel Nobel preventivo inducesse la Casa Bianca a cambiare molte sue politiche. Non è stato così. Secondo me, comunque, quel Nobel è stato un errore: non dimentichiamo che gli Usa hanno iniziato due guerre in questo primo scorcio del terzo Millennio. E sono passati solo 11 anni».
Adesso si combatte in Libia e le tensioni percorrono il mondo arabo...
«Le piazze arabe pongono questioni serie. È una svolta epocale, come fu quella del '68. Quando chi non ha voce decide di riprendersela, quando chi non ha libertà decide che è il bene più importante, non si può stare a guardare. Siamo stati tutti presi alla sprovvista, ma non possiamo evitare di aiutare chi chiede libertà e democrazia».
L'Occidente sembra temere le rivolte per paura del fondamentalismo islamico...
«L'Occidente ha paura, è inutile negarlo. E tende a imporre la propria democrazia, che non è l'unica. Invece occorrono pazienza e dialogo. Per quanto riguarda il fondamentalismo islamico, non credo che ci siano rischi. Nelle piazze arabe ci sono giovani che vogliono costruire società libere e democratiche. Nessuna repressione li fermerà. E se l'Occidente non si libera dalla paura dell'islam, il risultato sarà il suo indebolimento».
Chi rischia di più?
«L'Europa. Se le paure di un'invasione islamica non vengono superate, se non si cambiano le politiche che tendono solo a respingere, l'Europa diventerà un soggetto debole».
Dove siamo arrivati?
«A un punto motto rischioso. Ogni Paese europeo si occupa ormai solo del proprio ristretto orizzonte. E questo è un pericolo».
Vale anche per la Libia, dove si spara?
«Sì. In ordine sparso si è costituita una coalizione dei "volonterosi", che non è assolutamente una coalizione. Ognuno ha i suoi interessi, ma nessuno lo ammette. Gli Stati Uniti hanno avuto buon gioco a coordinare tutta la faccenda, anche perché sanno fare le guerre. Il problema è il "dopo", argomento che nessun Paese, e soprattutto gli Usa, mettono in agenda prima di iniziare un conflitto. La Libia è un Paese difficile e complesso; il problema non è Gheddafi, che ha già perso, ma quello che verrà. Se l'Occidente "volonteroso" imporrà in Libia la propria democrazia, sarà un disastro come in Irak».
La scomparsa di Osama Bin Laden può avere risvolti positivi?
«Il terrorismo internazionale non sparisce con la morte di Osama e ha cause molto più complesse che la follia di un uomo solo».
Cosa bisogna fare per migliorare i rapporti internazionali?
«Riformare finalmente le Nazioni Unite. Oggi l'Onu sembra che esista soltanto per far pressione sui Governi per approvare leggi sull'aborto o sui matrimoni gay. Lo stesso impegno non lo vedo contro il narcotraffico, la povertà, gli obiettivi del Millennio, che sono spariti da qualsiasi discussione. Il Consiglio di sicurezza non è il Governo mondiale, anche se approva "guerre umanitarie", come per la Libia. Va riformato, abolendo il diritto di veto esercitato solo quando accade qualcosa che non conviene a uno o più dei cinque Paesi membri permanenti. Che, però, non sono i padroni del mondo».
Alberto Bobbio - Famiglia Cristiana n° 22, 29 maggio 2011
venerdì, giugno 03, 2011
mercoledì, giugno 01, 2011
Ritirata
Ebbero duri combattimenti in ritirata e appresero che questo si chiamava "l'indisturbato sganciamento dal nemico". In un'esplosione di mine persero tre quarti della compagnia. Ernst Wiechert - "Ognuno - Storia d'un senza nome", Frassinelli, 1941
martedì, maggio 31, 2011
Dio c'è, Dio non c'è
lunedì, maggio 30, 2011
La casa
giovedì, maggio 26, 2011
Successione
... le generazioni passano via; altre ne succedono, così che i giovani subentrino al posto degli antenati. Canto dell'arpista, testo egizio del 2000 a.C.
martedì, maggio 24, 2011
I giusti
sabato, maggio 21, 2011
venerdì, maggio 20, 2011
Umiltà
L'umiltà è l'unica forma lecita di amore di sé. Lode a Dio, compassione per le creature, per se stessi umiltà. Tutte le virtù senza umiltà sono finite. Solo l'umiltà le rende infinite. Simone Weil - Q IV 125
giovedì, maggio 19, 2011
Libero arbitrio
Scrivo con le mani legate, ma preferisco questa condizione al sapere incatenata la mia volontà. Non sono il carcere, le catene e nemmeno una condanna che possono far perdere la fede a qualcuno o privarlo della libertà […]. Perché Dio avrebbe dato a ciascuno di noi la ragione ed il libero arbitrio se bastava soltanto ubbidire ciecamente? Franz Jägerstätter - Dal testamento, Berlino, luglio 1943
martedì, maggio 17, 2011
Imperialismo
Un sistema di sfruttamento che non si presenta solo nella forma brutale di coloro che con dei cannoni vengono ad occupare un territorio, ma più spesso si manifesta in forme più sottili, un prestito, un aiuto alimentare, un ricatto. Noi stiamo combattendo il sistema che consente ad un pugno di uomini sulla terra di dirigere tutta l'umanità. Thomas Sankara
lunedì, maggio 16, 2011
Il fuoco dell'Amore di Dio
venerdì, maggio 13, 2011
Messaggio ai giovani
Più sento avvicinarsi la fine della mia vita, più sento la necessità di ripetervi: è amando che noi salveremo l'umanità.
E di ripetervi: la più grande disgrazia che vi possa capitare è quella di non essere utili a nessuno, e che la vostra vita non serva a niente.
Amarsi o scomparire.
Ma non è sufficiente inneggiare a: "la pace, la pace", perché la Pace cessi di disertare la terra.
Occorre agire. A forza di amore. A colpi di amore.
I pacifisti con il manganello sono dei falsi combattenti. Tentando di conquistare, disertano. Il Cristo ha ripudiato la violenza, accettando la Croce.
Allontanatevi dai mascalzoni dell'intelligenza, come dai venditori di fumo: vi condurranno su strade senza fiori e che terminano nel nulla.
Diffidate di queste "tecniche divinizzate" che già San Paolo denunciava.
Sappiate distinguere ciò che serve da ciò che sottomette.
Rinunciate alle parole che sono tanto più vuote quanto sonore.
Non guarirete il mondo con dei punti esclamativi.
Ciò che occorre è liberarlo da certi "progressi" e dalle loro malattie, dal denaro e dalla sua maledizione.
Allontanatevi da coloro per i quali tutto si risolve, si spiega e si apprezza in rapporto ai biglietti di banca.
Anche se sono intelligenti essi sono i più stupidi di tutti gli uomini.
Non si fa un trampolino con una cassaforte.
Bisognerà che dominiate il potere del denaro, altrimenti quasi nulla di umano è possibile, ma con il quale tutto marcisce.
Esso, Corruttore, diventi Servitore.
Siate ricchi della felicità degli altri.
Rimanete voi stessi. E non un altro. Non importa chi. Fuggite le facili vigliaccherie dell'anonimato.
Ogni essere umano ha un suo destino. Realizzate il vostro, con gli occhi aperti, esigenti e leali.
Niente diminuisce mai la dimensione dell'uomo. Se vi manca qualcosa nella vita è perché non avete guardato abbastanza in alto.
Tutti simili? No.
Ma tutti uguali e tutti insieme!
Allora sarete degli uomini. Degli uomini liberi.
Ma attenzione!
La libertà non è una cameriera tuttofare che si può sfruttare impunemente. Né un paravento sbalorditivo dietro il quale si gonfiano fetide ambizioni.
La libertà è il patrimonio comune di tutta l'Umanità. Chi è incapace di trasmetterla agli altri è indegno di possederla.
Non trasformate il vostro cuore in un ripostiglio; diventerebbe presto una pattumiera.
Lavorate. Una delle disgrazie del nostro tempo è che si considera il lavoro come una maledizione. Mentre è redenzione.
Meritate la felicità di amare il vostro dovere.
E poi, credete nella bontà, nell'umile e sublime bontà.
Nel cuore di ogni uomo ci sono tesori d'amore.
Spetta a voi, scoprirli.
La sola verità è amarsi.
Amarsi gli uni con gli altri, amarsi tutti. Non a orari fissi, ma per tutta la vita.
Amare la povera gente, amare le persone infelici (che molto spesso sono dei poveri esseri), amare lo sconosciuto, amare il prossimo che è ai margini della società, amare lo straniero che vive vicino a voi.
Amare.
Voi pacificherete gli uomini solamente arricchendo il loro cuore.
Raoul Follerau
martedì, maggio 10, 2011
Guardare il cielo
Osservate più spesso le stelle. Quando avrete un peso nell'animo, guardate le stelle o l'azzurro del cielo. Quando vi sentirete tristi, quando vi offenderanno, quando qualcosa non vi riuscirà, quando la tempesta si scatenerà nel vostro animo, uscite all'aria aperta e intrattenetevi da soli col cielo. Allora la vostra anima troverà la quiete. Pavel Florenskij - "Non dimenticatemi"
lunedì, maggio 09, 2011
Due orecchie e una bocca
Come diceva un monaco del deserto egiziano: Dio ci ha dato due orecchie e una bocca. Per capire infatti è più importante ascoltare che parlare. E questo vale sia per capire Dio che per capire gli uomini. Immaginate se avessimo due bocche e un orecchio! don Andrea Santoro
sabato, maggio 07, 2011
venerdì, maggio 06, 2011
Giustizia fraterna
Ho un solo alleato: la Giustizia fraterna quale il Vangelo la presenta, ciò significa: lavoro per chi ne manca, casa per chi ne è privo, assistenza per chi ne necessita, libertà spirituale e politica per tutti…". Giorgio La Pira
giovedì, maggio 05, 2011
L'arte del vivere
La vita vola via come un sogno e non riesci a far nulla prima che ti sfugga l'istante della sua pienezza. Per questo è fondamentale apprendere l'arte del vivere, tra tutte la più ardua ed essenziale: colmare ogni istante di un contenuto sostanziale nella consapevolezza che esso non si ripeterà mai più come tale. Pavel Florenskij - "Non dimenticatemi"
lunedì, maggio 02, 2011
L'approssimazione
Essere e non apparire, costruire una disposizione d'animo chiara e trasparente... coltivare con attenzione e in modo disinteressato il pensiero... Non fate le cose in maniera confusa, non fate nulla in modo approssimativo, senza persuasione, senza provare gusto per quello che state facendo. Ricordate che nell'approssimazione si può perdere la propria vita. Pavel Florenskij - "Non dimenticatemi"
mercoledì, aprile 27, 2011
Se non credi al tuo Dio
Non essere superbo, tu uomo ricco,
anche tu morirai,
cessa l'ingiusta lotta di classe,
poiché anche il figlio di Dio non era ricco sulla terra.
Ah, quanto sono colmi di dolore spesso i nostri giorni
nella nostra breve vita,
sulla quale viaggiamo tutti in modo diverso,
finché un giorno il treno deraglierà.
Ora chiedo a te, uomo superbo,
se la ricchezza personale ti basta,
finché Dio ti dona la salute
e nessun dolore t'opprime.
Salute ed intelligenza sarebbero altrimenti il dono più bello,
ed anche essere bello ed avere denaro è giusto
se si possiedono queste doti.
Ma tutti i bei doni
non ti portano la felicità sperata,
quando nel cuore ti manca l'amore,
perché anch'esso è un capolavoro.
Ma anche pace e amore non durano a lungo,
se non credi al tuo Dio
e a nessuna eternità.
Franz Jägerstätter - 3 ottobre 1932
martedì, aprile 26, 2011
Ai giovani
Una cosa vorrei dirvi.
È una cosa speciale per coloro
che sono sensibili alle cose belle.
Abbiate un sogno.
Abbiate un bel sogno.
Seguite soltanto un sogno.
Il sogno di tutta la vita.
La vita che è un sogno è lieta.
Una vita che segue un sogno
si rinnova di giorno in giorno.
Sia il vostro un sogno che miri a rendere liete
non soltanto tutte le persone,
ma anche i loro discendenti.
E' bello sognare di rendere felice tutta l'umanità.
Non è impossibile…
Padre Ezechiele Ramin
giovedì, aprile 21, 2011
Una goccia
Vorrei aggiungere che i piccoli, i senza voce, quelli che non contano nulla agli occhi del mondo, ma tanto agli occhi di Dio, i suoi prediletti, hanno bisogno di noi, e noi dobbiamo essere con loro e per loro e non importa nulla se la nostra azione è come una goccia d'acqua nell'oceano.
Gesù Cristo non ha mai parlato di risultati. Lui ha parlato solo di amarci, di lavarci i piedi gli uni gli altri, di perdonarci sempre. Annalena Tonelli
Una goccia
Vorrei aggiungere che i piccoli, i senza voce, quelli che non contano nulla agli occhi del mondo, ma tanto agli occhi di Dio, i suoi prediletti, hanno bisogno di noi, e noi dobbiamo essere con loro e per loro e non importa nulla se la nostra azione è come una goccia d'acqua nell'oceano.
Gesù Cristo non ha mai parlato di risultati. Lui ha parlato solo di amarci, di lavarci i piedi gli uni gli altri, di perdonarci sempre. Annalena Tonelli
mercoledì, aprile 20, 2011
Povertà
martedì, aprile 19, 2011
Incarnazione
lunedì, aprile 18, 2011
Lo scopo della vita
La realizzazione della propria umanità: questo è il solo scopo della vita che siamo chiamati ad essere, questa umanità di Dio, che è, appunto, il sogno di Dio. Ecco. Magari fosse possibile dire: sono arrivato! Ma non sono arrivato mai. E il progresso, il benessere, l'"essere bene" non sta nei possedimenti o nei libri o nelle cariche; sta in questa umanità realizzata giorno per giorno. E anzi se un giorno va male non scoraggiarsi perché la faremo andare bene oggi. Questa è la ragione della vita, tanto più la ragione del credere e del pregare. David Maria Turoldo (1916 – 1992)
giovedì, aprile 14, 2011
Ascoltare
Ascoltare è spogliarci dei problemi personali, dimenticare l'orologio, non preoccuparsi delle risposte e delle soluzioni da dare. Se non ci svestiamo dei nostri problemi personali, corriamo il rischio di coinvolgerci in modo non corretto nella difficoltà dell'altro. Finisce che è il nostro problema a sovrastare l'latro. Centro Caritas Diocesana di Torino
mercoledì, aprile 13, 2011
lunedì, aprile 11, 2011
Vivere insieme
Abbiamo tutti un immenso bisogno di imparare a vivere insieme come diversi, rispettandoci, non distruggendoci a vicenda, non ghettizzandoci, non disprezzandoci e neanche soltanto tollerandoci, perché sarebbe troppo poco la tolleranza. Ma nemmeno – direi – tentando subito la conversione, perché questa parola in certe situazioni e popoli suscita muri invalicabili. Piuttosto "fermentandoci" a vicenda in maniera che ciascuno sia portato a raggiungere più profondamente la propria autenticità, la propria verità di fronte al mistero di Dio. Omelia del Cardinale Carlo Maria Martini per il xxv anniversario di episcopato, solennità dell'Ascensione Milano-Duomo, 8 maggio 2005
venerdì, aprile 08, 2011
Compassione
"…Ha fattezze gloriose,
questa ferita,
ci viene da Gesù Nazareno,
ci dona di non essere da meno,
fiorisce dedizione,
vive allo sguardo,
ha nome COMPASSIONE…".
Fr. Alfredo Fiorini (1954 – 1992) "Le Trafitture del Cuore")
giovedì, aprile 07, 2011
Svegliatore notturno
mercoledì, aprile 06, 2011
Rinnovamento del cristianesimo
martedì, aprile 05, 2011
Amor di Patria
"La devozione alla Patria deve essere messa in rapporto e mediata con ideali più alti e universali" A. Capitini, 1966, cit. p. 11
giovedì, marzo 31, 2011
Disperazione
mercoledì, marzo 30, 2011
martedì, marzo 29, 2011
Soltanto l'amore
Nel pensiero e nel sentimento umano preferiremmo talvolta vendicarci un po', ma la fede cristiana non ce lo permette, dobbiamo ripagare il male con il bene. E soltanto l'amore è in grado di restaurare ogni volta di nuovo la pace… Franz Jägerstätter
lunedì, marzo 28, 2011
Accogliere
Accogliere non è per prima cosa aprire la porta della propria casa, ma aprire le porte del proprio cuore e perciò diventare vulnerabili. È uno spirito, un atteggiamento interiore. È prendere l'altro all'interno di sé, anche se è sempre un rischio che disturba e toglie sicurezza: è preoccuparsi di lui, essere attenti, aiutarlo a trovare il suo posto... DARE LA VITA significa essere colmi di sacro stupore e di profondo rispetto davanti al mistero della persona; significa vedere al di là di tutto quello che è spezzato.... Ciò che conta è l'incontro con le persone, l'ascolto, la condivisione; tutto ciò, insomma, che si chiama misericordia: dare la libertà alle persone grazie alla qualità del nostro ascolto e della nostra attenzione, far loro sentire che sono importanti.... E così si diventa uomini di pace, operatori di pace. Jean Vanier
venerdì, marzo 25, 2011
Opporsi alla violenza, sempre
Shalom
Forse Maria ha detto solo shalom, ma in questo shalom, Maria porta tutta se stessa: la sua voglia d'incontro, lo stupore per ciò che Dio compie nell'altra.
E noi non abbiamo corroso i nostri saluti, che sono così scontati da non dire niente di nuovo all'altro?
Ci dimentichiamo di quanto siano importanti i saluti, un ciao luminoso, con il sapore di una punta di desiderio… G.Gillini - M.Zattoni, "Interno familiare C"
mercoledì, marzo 23, 2011
Piccole cose quotidiane
Per restare fedeli nel quotidiano occorre la manna della fedeltà alle piccole cose: la manna degli incontri, dell'amicizia, degli sguardi e dei sorrisi che dicono "ti voglio bene" e riscaldano il cuore. È la fedeltà a orientare continuamente i progetti personali verso il bene di tutta la comunità, e che ci spinge a morire ai progetti che sono solo per il prestigio personale. Jean Vanier
lunedì, marzo 21, 2011
Idoli
Se non è Dio a costituire il centro della nostra vita, innumerevoli altri dei/idoli si affrettano a occupare il posto rimasto vuoto. E allora ci tormenta il pensiero e la vista di quanti ci appaiono più ricchi o più intelligenti o più ammirati di noi. Ci sottomettiamo all'idolo dell'opinione pubblica, ci classifichiamo in base alla scala della popolarità. Ma questo non significa vivere secondo dignità e libertà. Ci opprime l'ansia per ciò che gli altri possono pensare e dire di noi. Così possono diventare "idoli stranieri" il bisogno di sicurezza, la ricerca dell'efficienza ad ogni costo, del progresso, del predomino, del piacere, ecc. Anselm Grün
mercoledì, marzo 16, 2011
martedì, marzo 15, 2011
Sobrietà
Se guardate tutto ciò che viene messo in vendita, scoprirete di quante cose potete fare a meno! Socrate
sabato, marzo 12, 2011
Messaggio comprensibile
Credo che la chiesa debba farsi comprendere, innanzitutto ascoltando la gente, le sue sofferenze, le sue necessità, i problemi, lasciando che le parole rimbalzino nel cuore, lasciando che queste sofferenze della gente risuonino nelle nostre parole. In questo modo le nostre parole non sembreranno cadute dall'alto, o da una teoria, ma saranno prese per quello che la gente vive. E porteranno la luce del Vangelo, che non porta parole strane, incomprensibili, ma parla in modo che tutti possono intendere. Anche chi non pratica la religione, o chi ha un'altra religione. card. Martini - La Repubblica - 16 marzo 2007
venerdì, marzo 11, 2011
giovedì, marzo 10, 2011
Credevi fossero gli altri
I nomi collettivi servono a fare confusione. "Popolo, pubblico…".
Un bel giorno ti accorgi che siamo noi; invece credevi che fossero gli altri.
Ennio Flaiano