giovedì, gennaio 31, 2008

Matrimonio

Il compito del matrimonio consiste nel tollerare la natura dell'altro, nel tollerare che il partner si senta libero di essere quello che è.  L'amore è il sostegno per una debole coscienza di sé.        Milena Jeshenka


mercoledì, gennaio 30, 2008

martedì, gennaio 29, 2008

Guarda soltanto

Hanno detto: "Da ogni parte c'è la luce di Dio".
Ma gridano gli uomini tutti: "Dov'è quella luce?".
L'ignaro guarda a ogni parte, a destra, a sinistra;
ma dice una Voce: "Guarda soltanto, senza destra e sinistra!".
Gialâl ad-Dîn Rûmî (1207-1273)

lunedì, gennaio 28, 2008

Imprestito

"Cos'è tutto questo affannarsi per il denaro,
e tormentarsi per questo mondo?
Hai mai visto qualcuno che sia vissuto eterno?
Questi uno o due soffi di vita che sono nel tuo corpo,
sono un imprestito:
a mo' d'imprestito bisogna vivere.
Omar Khayyàm (1050-1122 ca.)

venerdì, gennaio 25, 2008

Perdonare

Perdonare non significa dimenticare.
Quando perdoniamo una persona, la memoria di quella ferita può rimanere a lungo con noi, anche tutta la vita. Talvolta portiamo questa memoria nel nostro corpo come un segno visibile. Il perdono cambia però la maniera in cui ricordiamo; trasforma la maledizione in benedizione. Quando perdono i miei genitori per il loro divorzio, i miei figli per la loro mancanza di attenzione, i miei amici per la loro infedeltà nelle crisi, i miei medici per i loro cattivi consigli, non devo più sentirmi la vittima di eventi che non ho potuto dominare. Il perdono mi consente di fare appello alla mia stessa forza e di non lasciare che questi eventi mi distruggano; li fa diventare eventi che approfondiscono la saggezza del mio cuore.
Il perdono guarisce veramente il ricordo.

Henri J.M. Nouwen

giovedì, gennaio 24, 2008

Nel poco

Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto;
e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto.

Lc 16,10

martedì, gennaio 22, 2008

Amare

"Devi amare senza aspettative,
fare qualche cosa per l'amore fine a se stesso,
non per quello che ne potrai ricevere in cambio.
Se ti attendi qualche forma di ricompensa, non è amore:
l'amore vero è amare senza condizioni e senza aspettative".
Madre Teresa di Calcutta

lunedì, gennaio 21, 2008

Le cinque tappe

Ogni lotta per la giustizia passa per la prova di cinque tappe:
l'indifferenza, il ridicolo, la calunnia, la repressione, il rispetto.

Gandhi

venerdì, gennaio 18, 2008

Vietato giudicare perché "io sono tu"

Non siamo migliori di chi sbaglia.
Il clima di paura si vince solo se non consideriamo nemico chi ci è prossimo.

 Ultimamente dalle nostre parti, e cioè le parti di tutti, appena metti il naso fuori casa rischi di incappare in almeno uno dei tanti «mostri bipedi» dei quali tv, politici preoccupati dell'ordine pubblico, sceriffi, ronde padane e chiacchiere di pianerottolo ci avvisano, per nostra fortuna. A quanto pare siamo circondati da nemici: per strada, agli incroci, davanti alle scuole, in casa e persino sotto il letto, lì dove il «babau» pensavamo di averlo sloggiato già da qualche anno ormai.
Statistiche, episodi cruenti di cronaca, il tuttologo di turno al talk show: tutto concorre a farci vivere nell'angoscia di una guerra strisciante, terribile perché diversa da tutte le altre. Perché il nemico non è oltre frontiera, magari pure con una divisa e una bandiera diversa dalle nostre, ma è... in mezzo a noi, tra di noi! Può essere chiunque, dato che nessuno gira con la nazionalità stampata in fronte, né possiamo chiedere a bruciapelo a qualsiasi passante che incrociamo per strada se si droga o milita in qualche haby gang.
Allora che fare? Mutandoni di lana contro il freddo e pistola sul comodino? E chi non vuole dubitare di tutti? E se fosse pensabile una strada alternativa, più responsabilizzante e più intelligente, persino più «dura», ma per lo meno più cristiana? Se «il loro problema» fossi io? Se evangelicamente, cioè, dovessi chiedermi non solo di chi io sia il prossimo (e non chi è il mio prossimo), ma anche di chi io sia il nemico (e, di nuovo, non chi è il mio nemico)? Si potrebbe provare a percorrere una simile strada...
Da parte mia ho cominciato con il dirmi che sono anch'io il rom che per sopravvivere rubacchia dove può e come può. Sono anch'io l'extracomunitario che farebbe di tutto, ma proprio tutto, per accedere al nostro bel sogno occidentale di benessere. Sono anch'io il piccolo bullo di periferia, in pantaloncini corti e lecca-lecca in bocca, ma che cerca di stare al passo con le aspettative sociali (la moda, la compagnia, gli adulti...). Sono anch'io il padre di famiglia, magari moralista e benpensante, cbe passa la sera tra le braccia di una prostituta (o amante) mentre moglie e figli guardano la tv, perché bisogna pur soddisfarla in qualche modo la propria sete d'amore. Sono anch'io il single che cerca di riempire la propria solitudine passando di avventura in avventura, senza guardare in faccia nessuno. Sono anch'io il ladro, lo stupratore, l'assassino, il genitore che abbandona il figlio, il marito che lascia la moglie perché le difficoltà sembrano montagne più alte dell'Everest, il politico che ruba. Sono io il fariseo che «giudica il fariseo perché giudica il pubblicano». Non giustifico né assolvo nessuno di questi atteggiamenti, sia chiaro, ma neppure li giudico. Perché che differenza c'è tra me e loro, tra il mio e il loro egoismo?. Che il mio, forse, è un p0' più elegante? Che cosa ne so davvero io di loro? Che cosa non ho ancora combinato nella vita, che non potrei commettere domani stesso? Quando smetterò di urlare «io», per sussurrare finalmente «tu» e «noi»?
E allora che cosa posso fare? Ho pensato che ho davanti un anno intero, un tempo favorevole per rimboccarmi le maniche, e per cominciare a convertire tutte queste persone che vivono in me. Per prendere sul serio quella parola di salvezza, la bella notizia di un Dio che mi ama così come sono. E amandomi mi càmbia la vita, la rimodella come farebbe un vasaio al tornio. Per rifarla più bella e più degna.
                Fabio Scarsato (Messaggero di Sant'Antonio – gennaio 2008)

mercoledì, gennaio 16, 2008

martedì, gennaio 15, 2008

In Grazia di Dio

Se la scoperta del male
prende tanto posto nella nostra vita
da non saper più guardare
con un sorriso divertito e affettuoso
tutte le cose buone
che pur esistono nel mondo...
vuol dire che non siamo più in grazia di Dio.
don Lorenzo Milani

lunedì, gennaio 14, 2008

Le persone

Voi potete sognare, progettare e costruire il posto più bello del mondo ma saranno sempre le persone che lo abiteranno a renderlo ciò che vogliono che esso sia, perché solo le persone possono far in modo che i sogni diventino realtà! FA.DI.VI e Oltre - FAmiglie DIsabili VIdoni e Oltre

venerdì, gennaio 11, 2008

La mia arma

Occhio per occhio, dente per dente.
Per ogni bimbo che assassinano
ridendo come ubriachi,
cercherò un bimbo povero, un bimbo ammalato,
e lo amerò, gli restituirò la gioia di vivere.

Occhio per occhio, dente per dente.
Per tutti gli occhi che distruggono,
asciugherò delle lacrime.
Ai morsi della loro rabbia laggiù,
risponderò qui con i miei baci,
e questa sarà la mia arma.

Occhio per occhio, dente per dente
A tutti i gesti di morte che mi circondano,
risponderò con altrettante parole di vita,
e le seminerò nelle anime
che il dolore ha segnate.

Occhio per occhio, dente per dente.
L'amore anziché l'odio,
questo sarà il taglione.
Sarà la mia vendetta ed il mio desiderio,
sarà la mia gioia di protesta,
di testardaggine e di ribellione.

Ostinatevi e io mi ostinerò;
rispondete e io risponderò;
accanitevi e io mi accanirò;
avrò ben io l'ultima parola.

Occhio per occhio, dente per dente...


L. Charles Baudoin (Tissons la mission)

giovedì, gennaio 10, 2008

Pace

Tutti hanno in sé capacità meravigliose per costruire la pace.
Ciascuno deve trovare in sé la sorgente dell'amore, il che significa trovare il positivo negli altri, rispettarli per quello che sono.
Louis Marie Parent

mercoledì, gennaio 09, 2008

Libertà e sicurezza

Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza.
Serva di Dio Chiara Luce Badano (1971-1990)

martedì, gennaio 08, 2008

L'ultmo soldo

Colui che si pone alla ricerca di Dio e vende tutto ciò che possiede tranne l'ultimo soldo, è un pazzo davvero. Infatti è solo con l'ultimo soldo che si acquista Dio.              Aforisma cinese