mercoledì, agosto 19, 2026

grooming

Certe parole sanno travestirsi,

e quando lo fanno mettono i brividi.

In inglese col termine grooming si indica

la cura che un animale dedica a un proprio simile:

lo pulisce, gli riordina il pelo e intanto

– dicono gli etologi –

stabilisce chi comanda nel branco.

È con questa stessa parola

che oggi si definisce l’adescamento online dei minori,

quel processo lento e paziente

grazie al quale un predatore costruisce in rete

una relazione intima con la sua giovane vittima,

convincendola di essere l’unica persona

in grado di capirla e proteggerla.

Si tratta di violenza,

ma ciò che più inquieta è la sua maschera.

Il predatore non minaccia, ascolta.

Non pretende, lusinga.

È sempre presente, risponde subito, non giudica mai.

Tutto quello che un adolescente vorrebbe dagli adulti

e non sempre riceve.

La tecnologia c’entra solo fino a un certo punto,

la rete è il luogo della trappola.

Il grooming funziona

perché occupa un posto lasciato vuoto.


Gioele Dix, Avvenire

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