martedì, maggio 31, 2016

Solitudini

Ci sono mattini in frantumi

giorni

in cui ci attaccherebbe

al collo del primo che passa

per il pane di una parola

per il suono di un bacio.

Andrèe Chédid

lunedì, maggio 30, 2016

sabato, maggio 28, 2016

Barbiana, don Milani

Barbiana era un luogo così lontano da sembrare fuori dal mondo. Firenze, la bellissima città dei Medici, era a pochi chilometri da lì, ma quella Pieve era avvolta in un abbraccio di bosco che la proteggeva e la isolava, nello spazio e nel tempo.

L'inverno, poi, completava l'opera col suo manto di neve che veniva a gelare i piedi dei bambini e a chiudere ogni breccia verso l'esterno. Un figlio di quel mondo non pensava che fuori da Barbiana ci fosse qualcos'altro. Se pur c'era, restava irraggiungibile, non meno della luna. Un mondo di diversi, di ricchi, di signori, che i boscaioli conoscevano per sentito dire. Così il priore volle costruire una strada per raggiungere l'altrove. La scuola servì a demolire il muro di Barbiana e ad edificare un paese più vasto, dove Firenze entrasse sotto lo stesso cielo. I bambini impararono a misurarsi con altri bambini e a pensare di essere loro compagni.

Sedersi a un banco comune, significava voler appartenere a un mondo comune. Quella volta non fu il centro a raggiungere le periferie, ma il contrario: la periferia si portò verso il centro. Fu quella rustica gente di montagna a insegnare alla colta Firenze, la differenza tra avarizia e politica. Rosanna Virgili, Avvenire, 24 aprile 2016

venerdì, maggio 27, 2016

Gli arrivisti

Gli arrivisti sono come le scimmie delle quali hanno l'agilità: durante la scalata si ammira la loro destrezza, ma una volta che sono arrivati in cima, non se ne vedono che le parti vergognose. Honoré de Balzac


giovedì, maggio 26, 2016

mercoledì, maggio 25, 2016

La nave in tempesta

Non si deve abbandonare la nave in mezzo alle tempeste solo perché non si possono estinguere i venti: si deve operare, invece, nel modo più adatto per cercare di rendere se non altro minore quel male che non si è in grado di volgere al bene. Tommaso Moro, Utopia (1516)


lunedì, maggio 23, 2016

E più niente!

Non aver niente.

Non portare niente.

Non poter niente.

Non chiedere niente.

E, di passaggio, non uccidere nulla;

non mettere a tacere nulla.

Soltanto il Vangelo, come un coltello affilato,

e il pianto e il riso negli occhi,

e la mano tesa e stretta,

e la vita donata.

E questo sole, e questi fiumi, e questa terra comprata,

per testimoni di una rivoluzione già esplosa.

E più niente!

 

Mons. Pedro Casaldaliga

 

dimensonesperanza.it

 


sabato, maggio 21, 2016

Votazioni

Non sappiamo più per chi votare. Una volta la Chiesa ci dava indicazioni precise e noi, povera gente, si sapeva di dover fare il contrario. Ma ora che la Chiesa non ci dice più niente... Un contadino a Monsignor Ancel durante una visita pastorale.


 

martedì, maggio 17, 2016

Accoglienza

La porta del Piccolo Cottolengo non domanderà a chi entra se abbia un nome, ma soltanto se abbia un dolore […], di qualunque nazionalità siano, di qualunque religione siano, anche se fossero senza religione. Don Luigi Orione

lunedì, maggio 16, 2016

Per andare d'accordo

Per andare d'accordo

dobbiamo probabilmente portarci dentro la stessa ferita

qualcosa di spezzato che ci avvicina.

 

Tahar Ben Jelloun

 

 

 

sabato, maggio 14, 2016

I compiti del vento

I compiti del vento sono pochi,
sospingere navi, in mare,
insediare marzo, scortare maree,
e accompagnare la libertà.

 

I piaceri del vento sono ampi,
risiedere nell'estensione,
restare, o vagare,
meditare o intrattenere i boschi.

 

I compagni del vento sono le vette –
Azof – l'equinozio –
anche con uccello e asteroide
si saluta passando.

 

I limiti del vento –
se esiste, o muoia,
sembra troppo saggio per assopirsi, –
di questi non so nulla.

 

Emily Dickinson


venerdì, maggio 13, 2016

Siamo stanchi

La verità è che siamo stanchi del dominio e della mancanza di trasparenza nei diversi ambiti pubblici e nelle segrete sfere personali. Questo nostro mondo e questo nostro piccolo cuore, tanto cattivi in apparenza, contengono una profonda carica di buona volontà, di sete di verità, di fame di vita e di Dio. I segni dei tempi, malgrado tante contraddizioni, sono ben più luminosi e carichi di speranze. Come dice il proverbio sefardita: "l'ora più scura è quando sta per albeggiare…"

 Mons. Pedro Casaldaliga, tratto dalla Lettera Circolare 2003, dimensionesperanza.it

giovedì, maggio 12, 2016

mercoledì, maggio 11, 2016

Le verità che contano

Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino. Enzo Biagi

 


martedì, maggio 10, 2016

Ateismo

"Ci poniamo il problema dell'ateismo o meglio della ignoranza su Dio. Nessuno di noi è lontano da tale esperienza: c'è in noi un ateo potenziale che grida e sussurra ogni giorno le sue difficoltà a credere"  Carlo M. Martini


 

 

lunedì, maggio 09, 2016

Dormire in chiesa

Alcuni anziani si recarono da padre Poemen e gli posero un quesito: «Se vediamo dei fratelli che sonnecchiano durante la liturgia, vuoi che li scuotiamo, perché rimangano desti durante la veglia?». Egli rispose loro: «Veramente, se io vedo un fratello che sonnecchia durante la liturgia, metto la sua testa sulle mie ginocchia e lo lascio riposare». Jonathan Swift (anche pastore anglicano)


 

sabato, maggio 07, 2016

Che cosa ti è successo Europa?

Che cosa ti è successo, Europa umanistica, paladina dei diritti dell'uomo, della democrazia e della libertà? Che cosa ti è successo, Europa terra di poeti, filosofi, artisti, musicisti, letterati? Che cosa ti è successo, Europa madre di popoli e nazioni, madre di grandi uomini e donne che hanno saputo difendere e dare la vita per la dignità dei loro fratelli? Conferimento del Premio Carlo Magno. Discorso di Papa Francesco, 6 maggio 2016


venerdì, maggio 06, 2016

Ottimismo

L'essenza dell'ottimismo non è soltanto guardare al di là della situazione presente, ma è una forza vitale, la forza di sperare quando gli altri si rassegnano, la forza di tenere alta la testa quando sembra che tutto fallisca, la forza di sopportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, il futuro lo rivendica per sé.  Dietrich Bonheffer


giovedì, maggio 05, 2016

Uomo

Sei ancora quello della pietra e della fionda,

uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,

con le ali maligne, le meridiane di morte,

t'ho visto dentro il carro di fuoco, alle forche,

alle ruote di tortura.

T'ho visto: eri tu,

con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,

senza amore, senza Cristo.

Salvatore Quasimodo, da "Giorno dopo giorno"


mercoledì, maggio 04, 2016

Imparare l'uomo

Ogni uomo è una persona individua e perciò io non posso programmare a priori un certo tipo di rapporto che valga per tutti, ma debbo, per così dire, impararlo ogni volta da capo. Giovanni Paolo II


martedì, maggio 03, 2016

Al termine

Al termine delle strade

non c'è la strada ma il traguardo.

Al termine della scalata

non c'è la scalata ma la sommità.

Al termine della notte

non c'è la notte ma l'aurora.

Al termine dell'inverno

non c'è l'inverno ma la primavera.

Al termine della morte

non c'è la morte ma la vita.

Al termine dell'umanità

non c'è l'uomo ma l'Uomo-Dio.

Al termine dell'avvento

non c'è l'avvento ma il Natale.

"Spiritualità della strada", Joseph Folliet


lunedì, maggio 02, 2016

Il nuovo e il vecchio

 Ciò che contraddistingue le menti veramente originali non è l"essere i primi a vedere qualcosa di nuovo, ma il vedere come nuovo ciò che è vecchio, conosciuto da sempre, visto e trascurato da tutti. Friedrich W. Nietzsche (1844-1900)