Ho iniziato ad amare la Vergine Maria
prima ancora di conoscerla…
le sere al focolare sulle ginocchia materne,
la voce della mamma che recitava il rosario.
Albino Luciani (Giovanni Paolo I)
Come nasce questo blog? Da Claudio che invia regolarmente una e-mail ai suoi amici con brani acchiappati qua e la. Testi che aiutano a riflettere a farsi delle domande o a cercare delle risposte non banali, non conformiste, non retoriche. Al mio invito di raccoglierle in un blog, Claudio ha risposto più o meno...." se vuoi pensaci tu" E io ho raccolgo la sfida!
Ho iniziato ad amare la Vergine Maria
prima ancora di conoscerla…
le sere al focolare sulle ginocchia materne,
la voce della mamma che recitava il rosario.
Albino Luciani (Giovanni Paolo I)
O giorni, o mesi che andate sempre via,
sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni,
ma tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi
che non sai mai giocare,
che non sai mai giocare
che non sai mai giocare,
che non sai mai giocare
che non sai mai giocare,
che non sai mai giocare...
Francesco Guccini da “La canzone dei dodici mesi”
La letteratura è nata
quel giorno che Giona è tornato a casa
e ha raccontato alla moglie
che aveva fatto tardi perché
era stato inghiottito da una balena.
Gabriel Garcia Màrquez
– Chi mi sa dire –
chiese un giorno abba Michele
ai bambini del villaggio –
come Dio possa essere dappertutto
senza che lo si veda?
Un bimbo rispose:
– Io penso
ad un pezzo di zucchero
in una ciotola di latte.
Richard Kern
Se esprimi un desiderio
è perché vedi cadere una stella,
se vedi cadere una stella
è perché stai guardando il cielo,
se stai guardando il cielo
è perché credi ancora in qualcosa.
Bob Marley
Uomini vanno a Dio
nella loro tribolazione
piangono per aiuto,
chiedono felicità e pane,
salvezza dalla malattia,
dalla colpa, dalla morte.
Così fanno tutti, tutti,
cristiani e pagani.
Uomini vanno a Dio
nella sua tribolazione,
lo trovano povero, oltraggiato,
senza tetto né pane,
lo vedono consunto da peccati,
debolezza e morte.
I cristiani stanno vicino a Dio
nella sua sofferenza.
Dietrich Bonhoeffer, “Resistenza e resa. Lettere e scritti dal carcere”
La società del gratuito, per natura sua,
è uguaglianza che si esprime anche sul piano economico.
Mentre nella prima società la guerra è strutturale,
nella società del gratuito la pace è strutturale,
perché la guerra non è altro che la reazione
al non sentirsi esistere nell'altro.
Noi costituiamo la società del gratuito
là dove ognuno di noi è,
come punto critico di deflagrazione
di una conflittualità vitale.
Dobbiamo essere la nuova società
che vive dentro il tessuto fragile di questa società,
creando continuamente un confronto di vita.
Prova e vedrai!
Oreste Benzi
In un’epoca
in cui nessuno vuol essere giudicato
per quello che veramente vale.
Tutti vogliono essere giudicati
per quello che credono di valere.
Roberto Gervaso
Forse sarebbe più comodo
fare finta di niente,
voltarsi dall’altra parte.
Ma non è nella natura umana.
Non è per questo che siamo qui.
Heroes
Ama tuo fratello
come la tua anima
e vigila su di lui
come sulla pupilla del tuo occhio.
Vangelo apocrifo di Tommaso
Mia nonna, ebrea, da bambino mi diceva:
“Quando avrai dei figli,
la cosa più importante che dovrai fare
sarà educarli a essere umani.
Perché quelli che ad Auschwitz
bruciavano e uccidevano degli esseri umani,
vecchi e bambini,
avevano tutti ricevuto un’ottima istruzione.
Ma non erano umani”.
Konstantin Gudauskas in “Custodire l’umano. Voci dall’Ucraina”
a cura di Elena Mazzola (Castel Bolognese, Itaca Edizioni, 2025, pagine 254, euro 18)
Una città
non va in rovina quando finiscono i soldi,
una città
si sfalda quando finisce il soffio vitale.
Quando le parole vuote sovrastano quelle piene.
Quando l’amicizia muore
e lascia spazio ai rapporti di convenienza.
Quando le persone vengono pesate
sulla bilancia del conto in banca.
Quando non ci si commuove più e, invece,
si pensa che l’accumulo possa metterci in sicurezza la vita.
Quando «mille vigili che dirigono il traffico
non sanno dirvi né perché venite né dove andate»
(Thomas Stearns Eliot, Cori da “La Rocca”, 1934).
“Città”, Lessico inquieto. L’Osservatore Romano 29 luglio 2026
State attenti voi davanti ai rigidi.
State attenti davanti ai cristiani
- siano laici, preti, vescovi -
che si presentano così "perfetti", rigidi.
State attenti.
Non c'è lo Spirito di Dio lì.
Manca lo spirito della libertà.
E stiamo attenti con noi stessi,
perché questo ci deve portare
a pensare nella nostra vita,
io cerco di guardare le apparenze soltanto?
E non cambio il mio cuore?
Non apro il mio cuore alla preghiera?
Papa Francesco
Nessuna possibile speranza
finché non si avverte di nuovo,
come un pugno sferrato contro tutta l’umanità,
l’ingiustizia subita da un solo uomo.
Antoine de Saint-Exupéry,
I pensieri di Saint-Exupéry sono usciti in “Nouvelle Revue française” (Janvier, 1952)
e raccolti successivamente in “Carnets” (Gallimard, 1975).
Traduzione di Girolamo Settanta
Non devo uccidere
non devo tradire
Questo lo so
Devo imparare ancora una terza cosa:
Non devo abituarmi
Perché se mi abituo
tradisco
quelli che non si abituano
perché se mi abituo
uccido quelli che non si abituano
al tradire
e all’uccidere
e all’abituarsi
Se mi abituo anche solo all’inizio
inizio ad abituarmi alla fine
Erich Fried, Disassuefazione (Widerstand, Verlag Klaus Wagenbach 2018), traduzione di Daria De Pellegrini
Perciò non ci sarà nessuno
che tiri a sorte per te,
quando si farà la distribuzione
durante l'assemblea del Signore.
Michea 2,5
Chi non si fa inquinare
dal veleno del potere
e del dominio sull'altro,
comprende che per amare veramente
bisogna servire.
Noi spesso diventiamo "delicatini":
dobbiamo riposare,
mangiare adeguatamente,
parlare secondo i canoni
del "politicamente corretto",
star bene... molto bene,
troppo bene,
anzi benissimo!
La vita così vissuta,
a lunga conservazione,
non diventa dono;
e il mondo diventa dispensa,
accumulo di gente avariata o ibernata.
Ecco perché l'ottica del dono
è l'unica per cui vale la pena vivere
e Gesù ce lo dice chiaramente
quando ci insegna il servizio.
Cosa stai facendo della tua vita,
a parte mangiare, dormire, stare bene?
La divinità si esprime
attraverso l’individuo che va
contro il gusto dominante.
Antoine de Saint-Exupéry,
I pensieri di Saint-Exupéry sono usciti in “Nouvelle Revue française” (Janvier, 1952)
e raccolti successivamente in “Carnets” (Gallimard, 1975).
Traduzione di Girolamo Settanta
Michele Do, in età avanzata,
espresse la sua preparazione a morire nel motto:
"Diminuire consentendo. Consentire con animo sereno. Distacco appassionato".
“Diminuire consentendo": chi, come me, vive il cammino di invecchiamento,
trova qui una guida saggia.
Consentire alla diminuzione delle forze e delle possibilità non è facile.
Ma non è rinuncia a vivere né rassegnazione passiva,
semmai è l'opposto della ostinazione ridicola e ribelle alla natura;
non è distacco dalle buone passioni, non è rinuncia ad esprimersi
(sia pure in un mondo che parla linguaggi sempre più differenti dal nostro),
non è sentirsi inutili, pur lasciando spazio alle generazioni successive,
anche col desiderio, senza presunzione,
di dare qualcosa di vivo a chi cresce dopo di noi.
Consentire al diminuire è accettare di stare al margine,
di tacere un po’ (se ci riesci), di lasciar fare a chi viene,
di continuare a imparare, di cambiare i propri schemi.
Enrico Peyretti
A ogni essere umano
è stata donata una grande virtù:
la capacità di scegliere.
Chi non la utilizza,
la trasforma in una maledizione,
e altri sceglieranno per lui.
Paulo Coelho
Tra odio e amore passa un solo istante.
Nel momento in cui riconosci nell'altro un essere umano,
cade la maschera del nemico e resti disarmato.
Ti accorgi che quella persona ti assomiglia,
che condivide la tua stessa fragilità.
Non cambia soltanto il modo di guardare l'altro,
cambia anche il modo di guardare se stessi.
Philippe Kratz
Mi è impossibile guardare al ricco,
e soprattutto al ricco cattolico,
se non come al persecutore
e divoratore del povero.
Léon Bloy
Il sacrificio di sé
è una passione così prepotente da fare impallidire,
al confronto, perfino la fame e la lussuria.
Avvolge e conduce alla distruzione le sue vittime
nella più alta affermazione della loro personalità.
L'oggetto non conta: può essere degno o indegno.
Nessun vino è tanto inebriante,
nessun amore così rovente,
nessun vizio così attraente.
Mentre si sacrifica,
un uomo è per un momento più grande di Dio,
giacché, infinito e onnipotente com'è,
come può Dio sacrificarsi?
Nel migliore dei casi
può solo sacrificare l'unico suo figlio.
William Somerset Maugham
Dio non rompe le cose
in modo da poterle poi aggiustare,
Dio aggiusta le cose rotte
per potersene poi servire.
Bob Goff
Nel bisogno, il figlio si rivolge naturalmente alla mamma
- e l'uomo a Dio, non ad altri.
Anche i vecchi invocano la mamma prima di morire.
La fiducia in chi dà la vita
esce proprio quando la si sta per perdere.
Fin che viviamo e ci sentiamo forti,
fede e non fede sono in noi sempre mischiate,
come l'oro e la pietra nelle miniere.
Le tribolazioni invece "trebbiano"
(tribolare e trebbiare sono parole imparentate),
macinano e purificano la nostra fede,
per renderla come l'oro puro.
Silvano Fausti
La Bibbia
dispone di più di trenta termini
per indicare il male o la colpa:
disobbedienza, ingiustizia, debito,
trasgressione, rivolta, infedeltà, ecc.;
ma il vocabolo più costante
(amartia in greco, hattah in ebraico)
evoca l'idea di «mancare allo scopo», donde:
deviare e fuorviare, sbagliar strada.
Ceslas Spicq O.P
Vorrei evidenziare un rischio tipico di chi,
come me, tenta di essere un biblista:
gli infiniti libri sono anche quelli
che si leggono per lavoro ma a un certo punto
bisogna arrestarsi per evitare, nello specifico,
che la scienza biblica diventi
la conoscenza non più della Bibbia
ma dei biblisti.
Ludwig Monti
Ogni frammento di un pezzo di ceramica
suggerisce la totalità del vaso,
ogni “torso” di marmo viene visto
nella luce dell’intera statua.
Hans Urs von Balthasar, “Il tutto nel frammento”
Dobbiamo avere il coraggio di essere diversi,
di mostrare altri sogni che questo mondo non offre,
di testimoniare la bellezza della generosità,
del servizio, della purezza, della fortezza, del perdono,
della fedeltà alla propria vocazione, della preghiera,
della lotta per la giustizia e il bene comune,
dell’amore per i poveri, dell’amicizia sociale.
Papa Francesco, Christus vivit, 36
I conflitti
vengono “alimentati” più facilmente
di quanto le persone vengano nutrite:
è una realtà che rispecchia
non soltanto le carenze operative,
ma anche uno squilibrio fondamentale
nelle priorità politiche e morali.
Leone XIV nel discorso al Consiglio esecutivo del Programma Alimentare Mondiale (Pam) delle Nazioni Unite.
Abbiamo tutti incontrato nella vita
persone che si riempiono la bocca di impegno civile,
di volontariato, di diritti dei popoli violati...
e poi sono feroci col vicino di casa.
Si incontrano cristiani
che non mancano mai alla Messa della domenica,
ma usciti fuori voltano lo sguardo dall’altra parte,
quando incontrano un barbone, un disoccupato, uno straniero…
Cristiani che dicono di conoscere Cristo,
ma che non sono capaci di riconoscerlo
nei poveri e nei bisognosi.
Leonardo Sapienza
Ai potenti della terra, pace a voi!
Il male non arriva sempre sfondando una porta.
A volte entra in silenzio. Indossa un abito elegante.
Sorride davanti alle telecamere.
Viene deposto in un astuccio,
accompagnato da un biglietto,
offerto con tutti gli onori.
E per qualche istante nessuno riconosce più il male,
perché ha imparato le buone maniere.
È questo che mi ferisce nel gesto compiuto ad Ankara:
non soltanto una pistola
donata ai rappresentanti dei Paesi della Nato,
ma la morte trasformata in cortesia.
La possibilità di togliere la vita divenuta souvenir,
memoria ufficiale, oggetto da esporre.
Abbiamo addomesticato le armi
fino al punto di poterle regalare.
Questo è il vero scandalo.
Mimmo Battaglia, Avvenire 11 luglio 2026
Un medico non dovrebbe mai permettersi,
sulla base di algoritmi di laboratorio,
di decidere della vita di un determinato embrione
o di una determinata persona anziana!
La medicina non potrà mai farsi serva
della morte programmata!
Leone XIV ai rappresentanti della Fondazione Jérôme Lejeune
Dovrei essere impegnata a scrivere e leggere
e ad assorbire le cose che mi circondano,
non a memorizzare il numero di giorni
piovosi e di sole in Georgia.
Sono stanca. Sono disgustata.
Voglio vivere – non funzionare.
Flannery O’Connor
Non è dalla benevolenza
del macellaio, del birraio o del fornaio
che ci aspettiamo il nostro desinare,
ma dalla considerazione del loro interesse personale.
Non ci rivolgiamo alla loro umanità ma al loro egoismo,
e parliamo dei loro vantaggi
e mai delle nostre necessità.
Adam Smith (1776/1987, p. 92)
Il superuomo dei giorni nostri
si connota per il suo calarsi in una società
individualistica e patologicamente competitiva.
Una società dove a prevalere
è la ricerca dell’efficienza ad ogni costo
e in cui ci si sente in guerra contro tutti.
In grado di ibridarsi con tecnologie
che gli consentono di vivere quanto vuole,
di ritardare e persino di impedire l’invecchiamento,
di espandere le sue capacità cognitive,
di non essere più schiavo dei geni assegnatagli dalla sorte,
il superuomo cui si ispirano i più ricchi e potenti del pianeta
vuole emendare la natura, forse addirittura cancellare la morte.
Questi superuomini chiaramente ambiscono a sostituirsi a Dio.
Alberto De Sanctis
La maturità inizia a manifestarsi
quando sentiamo che è più grande
la nostra preoccupazione per gli altri
che non per noi stessi.
Albert Einstein
Se si pensa che la vocazione dell'uomo,
la sua unica ragione di essere,
è trovare Dio, unirsi a lui,
il peccato è tutt'insieme
un errore (sheghaghah),
una follia e un accecamento (nebâlâh).
Ecco perché la Scrittura qualifica
il giusto da saggio
e il peccatore da stolto
(Sir 16,21-23; 21,11-28).
Ceslas Spicq O.P
Guai a coloro
che sono sicuri su come deve essere fatto il mondo,
perché domani ci impiccheranno
affinché il mondo sia fatto in quel modo;
guai a coloro
che non hanno perplessità
di fronte all’enigma dell’uomo,
al sentimento dell’imprevedibilità della storia;
all’ingresso improvviso della diversità della storia
che obbliga a chiudere i libri delle ideologie
e a ricominciare da capo.
Solo chi ha il senso della fragilità
ricomincia da zero con gioia.
Ernesto Balducci
Ma attenzione:
molto spesso noi soffriamo più
per i mali di cui abbiamo paura,
che per quelli che ci vengono realmente addosso.
«La troppa paura dei pericoli
fa sì che spesso vi cadiamo dentro»
(Jean de La Fontaine).
Leonardo Sapienza, L’Osservatore Romano
Penso che gli esseri umani
debbano sempre proteggere l’anima,
che non si può né comprare né vendere.
Jeanette Winterson
“12 Bytes. Come siamo arrivati fin qui, dove potremmo finire in futuro”
(Mondadori, pagine 348, euro 21)