martedì, settembre 29, 2026

il Sì

Il problema su questa terra

non è di prevedere le conseguenze del sì,

ma di come mantenerci nell'amore

che ci ha spinto a dire di sì!

Nella misura in cui ti mantieni nell'amore,

non guardi mai al sacrificio che comporta la tua scelta!


Oreste Benzi

lunedì, settembre 28, 2026

umile

Nella tradizione monastica

si legge che umile (humilis)

è chi si ricorda di essere uomo (homo),

cioè fatto di terra (humus).


Ludwig Monti

domenica, settembre 27, 2026

home

Nessuno lascia casa a meno che

la casa non sia la bocca di uno squalo

 

scappi al confine solo

quando vedi tutti gli altri scappare

i tuoi vicini corrono più veloci di te

il fiato insanguinato in gola

il ragazzo con cui sei andata a scuola

che ti baciava follemente dietro la fabbrica di lattine

tiene in mano una pistola più grande del suo corpo

lasci la casa solo

quando la casa non ti lascia più stare.

 

Nessuno lascia la casa a meno che la casa non ti cacci

fuoco sotto i piedi

sangue caldo in pancia

 

qualcosa che non avresti mai pensato di fare

finché la falce non ti ha segnato il collo

di minacce

e anche allora continui a mormorare l’inno nazionale

a mezza bocca

solo quando hai strappato il passaporto nei bagni di un

aeroporto

singhiozzando a ogni boccone di carta

ti sei resa conto che non saresti più tornata.

 

Devi capire

che nessuno mette i figli su una barca

a meno che l’acqua non sia più sicura della terra

 

nessuno si brucia i palmi

sotto i treni

sotto le carrozze

nessuno passa giorni e notti nel ventre di un camion

nutrendosi di carta di giornale a meno che le miglia percorse

non siano più di un semplice viaggio

 

nessuno striscia sotto i reticolati

nessuno vuole essere picchiato

compatito

 

nessuno sceglie campi di rifugiati

o perquisizioni a nudo che ti lasciano

il corpo dolorante

né la prigione

perché la prigione è più sicura

di una città che brucia

e un secondino

nella notte

è meglio di un camion pieno

di uomini che assomigliano a tuo padre

 

nessuno ce la può fare

nessuno può sopportarlo

nessuna pelle può essere tanto resistente.

 

Andatevene a casa neri

rifugiati

sporchi immigrati

richiedenti asilo

che prosciugano il nostro paese

negri con le mani tese

e odori sconosciuti

selvaggi

hanno distrutto il loro paese e ora vogliono

distruggere il nostro

 

come fate a scrollarvi di dosso

le parole

gli sguardi malevoli

 

forse perché il colpo è meno forte

di un arto strappato

o le parole sono meno dure

di quattordici uomini tra

le cosce

perché gli insulti sono più facili

da mandare giù

delle macerie

delle ossa

del corpo di tuo figlio

fatto a pezzi.

 

Voglio tornare a casa,

ma casa mia è la bocca di uno squalo

casa mia è la canna di un fucile

e nessuno lascerebbe la casa

a meno che non sia la casa a spingerti verso il mare

a meno che non sia la casa a dirti

di affrettare il passo

lasciarti dietro i vestiti

strisciare nel deserto

attraversare gli oceani

 

annega

salvati

fai la fame

chiedi l’elemosina

dimentica l’orgoglio

è più importante che tu sopravviva

nessuno se ne va via da casa finché la casa è una voce

soffocante

che gli mormora all’orecchio

vattene

scappa lontano adesso

non so più quello che sono

so solo che qualsiasi altro posto

è più sicuro di qua.

 

Home, Warsan Shire, Traduzione di Paola Splendore

sabato, settembre 26, 2026

nostro padre

Diventiamo

quello che nostro padre

ci ha insegnato,

mentre non si preoccupava

di educarci.


Umberto Eco

venerdì, settembre 25, 2026

raramente

Nella vita ordinaria

raramente ci rendiamo conto

che riceviamo molto di più

di ciò che diamo,

e che è solo con la gratitudine

che la vita si arricchisce.


Dietrich Bonhoeffer

giovedì, settembre 24, 2026

difficile con lui

È davvero diffìcile arrabbiarsi con Antonelli

e mettersi contro di lui,

visto che è un ragazzo così simpatico,

se fosse uno stro **o, per George Russell

(suo compagno di squadra)

sarebbe molto più facile attaccarlo.

Ma è semplicemente un tipo allegro e spensierato.

E questo rende tutto più difficile.


Juan Pablo Montoya (ex campione di F1)

mercoledì, settembre 23, 2026

Amor

Amor con amor si paga,

chi con amor non paga,

degno di amar non è.

 

Francesco Petrarca

martedì, settembre 22, 2026

nella misura in cui

Ricordati

che la fraternità ce l'hai

nella misura in cui la dai,

l'amicizia ce l'hai

nella misura in cui la doni.

Tu sei amato nella misura in cui ami.

Tu non avrai mai la fraternità

se te l'aspetti dagli altri,

perché vuol dire che, se l'aspetti,

tu ancora non l'hai data.


Oreste Benzi

lunedì, settembre 21, 2026

silenzio

Ho bisogno di silenzio.

Tanto ho parlato, troppo.

È arrivato il tempo di tacere,

di raccogliere i pensieri:

allegri, tristi, dolci, amari.

Ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.


Alda Merini

domenica, settembre 20, 2026

amministrazione

Ciascuno di noi è amministratore dei misteri di Dio,

non proprietario.

Ognuno sia amministratore del dono che ha ricevuto.

L'amministratore, quando fa il raccolto e riempie il granaio,

si consiglia col padrone su come poterlo spendere.

Così vale anche per noi:

è il Signore che ci dice come dobbiamo spendere tutte le nostre capacità.

In questo modo viene fuori un'altra amministrazione del denaro.

Non ha più importanza il denaro, averlo o no,

perché noi non intendiamo per povertà la privazione,

ma intendiamo per povertà la pienezza.

Essendo pieno dentro di te,

allora non ci sta più niente delle cose materiali;

fuggi quindi dalla vanità di questo mondo,

le cose non sono più il tuo Dio.

Anche le tue sicurezze vengono sconvolte

dall'incontro della vita del povero,

perché il suo stile,

il suo modo di essere diventa il tuo;

le tue sicurezze,

che appoggiavano sulla tua ricchezza,

saltano tutte

e tu ti immetti molto di più nell'avventura di Dio.

Dai! Se noi respiriamo in questa libertà,

ditemi voi:

come facciamo a non volerci bene?


Oreste Benzi

 

sabato, settembre 19, 2026

IA

Per anni abbiamo temuto

che la macchina diventasse come noi.

 Guardavamo dalla parte sbagliata. […]

Sono gli uomini che stanno diventando come lei.

Hanno rinunciato al limite,

e senza limite si diventa meri esecutori.


Daniele D’Elia

venerdì, settembre 18, 2026

combattere

Avevo tutto ma non ero libero.

Il combattimento più difficile

è stato contro me stesso.


Jet Li

giovedì, settembre 17, 2026

fermarsi

È salutare ogni tanto fermarsi,

staccare la spina,

schiarire le idee,

ritrovarsi e ricordare a se stessi:

chi sei, dove stai andando,

dove vuoi andare

e soprattutto dove vuoi restare. 


Giuseppe Donadei

mercoledì, settembre 16, 2026

suona la campanella

Suona la campanella;

scopa, scopa la bidella;

viene il bidello ad aprire il portone;

viene il maestro dalla stazione;

viene la mamma, o scolaretto,

a tirarti giù dal letto...

Viene il sole nella stanza:

su, è finita la vacanza.

Metti la penna nell’astuccio,

l’assorbente nel quadernuccio,

fa la punta alla matita

e corri a scrivere la tua vita.

Scrivi bene, senza fretta

ogni giorno una paginetta.

Scrivi parole diritte e chiare:

amore, lottare, lavorare.


Gianni Rodari

martedì, settembre 15, 2026

eugenetica

Qual è il limite che divide eugenetica e progresso?

E soprattutto qual è il nostro di limite?

L’azienda Preventive si porrebbe come obiettivo

quello di modificare l’embrione in modo

da prevenire le malattie ereditarie.

Il problema è quello che viene dopo,

perché c’è sempre un dopo, e il dopo non è prevedibile.

Quali sono i confini?

Un tecnopazzo potrebbe pensare che sarebbe proprio bello

avere un mondo solo di geni

e sviluppare una tecnica per modificare il quoziente intellettivo,

o un mondo solo di imbecilli, o di soli sani, o di soli malati.

Io non ho risposte su quali siano i confini,

ma quello che so per certo

è che non li lascerei decidere al proprietario di Preventive.


Assia Neumann Dayan, La Stampa, 12 novembre 2025

lunedì, settembre 14, 2026

o giovane ...

Chi ti fa vedere o giovane

che l’algebra che studi

è un pezzo della poesia dell’universo,

che la lezione di Dante sono la matematica del genio?
Che le passioni e le bontà dell’uomo 
imbastiscono la storia

ma il disegno è del suo Creatore

e la natura è l’ago e il filo di questo tessuto?

Chi fa la sintesi dello spazio e del tempo,

della fisica e della fede del tuo amore

nel manoscritto della tua giovinezza?
Facciamo entrare la vita nella scuola

se vogliamo che la scuola sia amatissima guida per la vita.


Enrico Medi

domenica, settembre 13, 2026

come state?

Come state riguardo

al desiderio di conoscere il Signore,

di incontrarlo,

affinché lui possieda la vostra vita

e trasformi tutta l'esistenza?

Il vostro vecchio modo di pensare

è stato sostituito

con il nuovo modo di pensare di Cristo?


Oreste Benzi

sabato, settembre 12, 2026

schemi rigidi

«Chi preferisce vivere seguendo una tabella e un calendario,

dove tutto è già calcolato in anticipo?»

Già, chi preferisce questa vita tutta calcolata,

controllata, programmata?

Alla domanda posta da Dostoevskij nel suo Memorie dal sottosuolo,

temiamo di scoprire che la risposta possa essere: molti.

Sono molte le persone

che preferiscono approcciare la vita

come un problema da risolvere

anziché un mistero da abitare e decifrare.

È l’anticamera del formicaio,

della vita secondo gli schemi rigidi dei regimi totalitari,

vita forse efficiente, ma non umana.


Andrea Monda, “La domanda del giorno”, L’Osservatore Romano

venerdì, settembre 11, 2026

viaggio

I viaggiatori

non sanno dove vanno.

I turisti

non sanno dove sono andati.


Paul Theroux

 

 

giovedì, settembre 10, 2026

il male oscuro

Non è una malattia vera e propria,

Giuseppe Berto l’ha intitolata nel suo libro Il male oscuro;

ti prende, ti avvolge, una mano ti entra nella pancia,

ti stringe le viscere e tu diventi suo schiavo.

In realtà non hai niente di evidente

ma non ci sei più, 

ti senti svuotato,

perso e triste triste triste.

Una malinconia indicibile ti pervade,

in ogni gesto, in ogni pensiero:

tutto diventa superfluo, inutile.

Tutto tranne il tuo male oscuro

che ti tiene sotto controllo e ti giudica.


Marco Risi, “Il sorriso di Vittorio”, L’Osservatore Romano, 29 agosto 2026

mercoledì, settembre 09, 2026

infelici

Certa gente non è cattiva.

È infelice.

La cattiveria è degli sciocchi,

di quelli che non hanno ancora capito

che non vivremo in eterno.


Alda Merini

martedì, settembre 08, 2026

lo zio

Si dice che gli psicologi si occupino dell’io,

i filosofi di Dio

e gli antropologi dello zio.

In questo adagio si racconta di come antropologi e antropologhe

abbiano osservato che qualche forma di legame parentale

è ovunque alla base del diventare comunità. […]

Stupirà forse scoprire che in certe società

lo zio è figura centrale dell’accudimento dei figli

e che altrove maternità e paternità

si articolano diversamente da come siamo abituati a considerarli.


Sara Zambotti

lunedì, settembre 07, 2026

ira

L’ira

è un acido che può provocare

più danni al recipiente che lo contiene

che a qualsiasi cosa su cui venga versato.


Lucio Anneo Seneca

 

domenica, settembre 06, 2026

vegliare

Per Gesù,

vegliare significa restare fedeli

nelle piccole responsabilità quotidiane,

anche quando nessuno vede

e nessuno applaude.


https://www.missionaridellavia.net/#

 

sabato, settembre 05, 2026

figli

Quando i genitori fanno troppo per i loro figli,

i figli non faranno abbastanza per sé stessi.


Elbert Hubbard

 

venerdì, settembre 04, 2026

intollerabile

È intollerabile, per la ragione,

che un uomo nasca imbottito di beni

e un altro nasca nella più fetida fogna.

Il Verbo di Dio è venuto in una stalla,

in odio al Mondo, i fanciulli lo sanno,

e tutti i sofismi demoniaci

nulla cambieranno di quel mistero

per cui la gioia del ricco ha come sostanza

il Dolore del povero.

Quando non si comprende questo,

si è stupidi da qui all’eternità.

Da qui all’eternità.


Léon Bloy

giovedì, settembre 03, 2026

parlare di pace

Non basta parlare di pace.

È preferibile fare la pace

a partire dai luoghi di vita

che abitiamo.


“Percorsi di pace”

(San Paolo Edizioni, 2026, 302 pagine, 20 euro)

mercoledì, settembre 02, 2026

longevità

A nessuno piace morire,

si fatica anche a parlarne.

È un concetto rimosso.

L’uomo si caratterizza rispetto agli animali

per la coscienza d’essere una creatura mortale,

eppure pretende la longevità a oltranza.


Giorgio Cosmacini

martedì, settembre 01, 2026

morte improvvisa

Nel Medioevo

la morte improvvisa era considerata

il peggiore dei mali,

perché impediva di pentirsi dei peccati.

Nella società secolarizzata

è considerata invece la fine migliore.

Ci si sono messi anche i medici,

lasciando credere che la morte sia una malattia

e come tale curabile.

Da qui l’accanimento terapeutico e diagnostico,

altro errore grave.


Giorgio Cosmacini

lunedì, agosto 31, 2026

incultura della salute

C’è la tendenza a medicalizzare

il sano che potrebbe diventare malato:

cioè tutti.

Così nasce una patologia che non esiste,

o non esiste ancora.

In certi casi è il medico stesso a crearla:

la definisco incultura della salute.


Giorgio Cosmacini

domenica, agosto 30, 2026

woke e gender

Un conto è opporsi alle derive più estreme

e più irrealistiche di una determinata antropologia

– e sia nel woke sia nel gender gli esempi non mancano –

un conto è rifiutare le persone che quella cultura

ha contribuito a rendere visibili e rifiutare le loro legittime richieste

di dignità e di non discriminazione.

È l’errore commesso già anni fa sul gender

da certa parte del mondo cattolico, quando

– compreso chi scrive –

abbiamo confuso le priorità e invece di chiederci

quali ingiustizie

ci fossero alla base delle denunce formulate da questa nuova cultura

– il maschilismo, gli stereotipi relazionali,

la donna angelo del focolare, il mito della famiglia ideale

– ci siamo chiesti come difendercene,

entrando in una logica da guerra culturale

in cui ci siamo trovati alleati con forze politiche e culturali

che avevano e tuttora hanno un’altra idea della società,

della persona, dei diritti.


Luciano Moia, La cultura “woke”, noi cattolici e la lezione

dimenticata sul gender, Avvenire

venerdì, agosto 28, 2026

il profeta

Il profeta chiede la conversione

e non dà la sistemazione.

Le persone, invece,

sono facilmente portate alla sistemazione.


Oreste Benzi

 

giovedì, agosto 27, 2026

giovani

Giovani,

non fatevi ingannare

dalle leggende degli eroi,

dai racconti  di prodezze militari,

di avventure a cavallo

- non  emulate questi emolumenti dell’illusione

- non   terminate qui i vostri giorni.  

 

Da “Dalla caserma sul confine”, Wang Chang-ling (698-757)

mercoledì, agosto 26, 2026

virtù

Come non è affatto lodevole

tendere a cose concrete

senza amore alcuno delle virtù

e senza cura della propria mente,

e limitarsi al puro e semplice operare,

così è un bene imperfetto e fiacco

la virtù confinata in un ritiro inattivo,

che non dimostra mai ciò che ha imparato.


Lucio Anneo Seneca