Il problema su questa terra
non è di prevedere le conseguenze del sì,
ma di come mantenerci nell'amore
che ci ha spinto a dire di sì!
Nella misura in cui ti mantieni nell'amore,
non guardi mai al sacrificio che comporta la tua scelta!
Oreste Benzi
Come nasce questo blog? Da Claudio che invia regolarmente una e-mail ai suoi amici con brani acchiappati qua e la. Testi che aiutano a riflettere a farsi delle domande o a cercare delle risposte non banali, non conformiste, non retoriche. Al mio invito di raccoglierle in un blog, Claudio ha risposto più o meno...." se vuoi pensaci tu" E io ho raccolgo la sfida!
Il problema su questa terra
non è di prevedere le conseguenze del sì,
ma di come mantenerci nell'amore
che ci ha spinto a dire di sì!
Nella misura in cui ti mantieni nell'amore,
non guardi mai al sacrificio che comporta la tua scelta!
Oreste Benzi
Nella tradizione monastica
si legge che umile (humilis)
è chi si ricorda di essere uomo (homo),
cioè fatto di terra (humus).
Ludwig Monti
Nessuno lascia casa a meno che
la casa non sia la bocca di uno squalo
scappi al confine solo
quando vedi tutti gli altri scappare
i tuoi vicini corrono più veloci di te
il fiato insanguinato in gola
il ragazzo con cui sei andata a scuola
che ti baciava follemente dietro la fabbrica di lattine
tiene in mano una pistola più grande del suo corpo
lasci la casa solo
quando la casa non ti lascia più stare.
Nessuno lascia la casa a meno che la casa non ti cacci
fuoco sotto i piedi
sangue caldo in pancia
qualcosa che non avresti mai pensato di fare
finché la falce non ti ha segnato il collo
di minacce
e anche allora continui a mormorare l’inno nazionale
a mezza bocca
solo quando hai strappato il passaporto nei bagni di un
aeroporto
singhiozzando a ogni boccone di carta
ti sei resa conto che non saresti più tornata.
Devi capire
che nessuno mette i figli su una barca
a meno che l’acqua non sia più sicura della terra
nessuno si brucia i palmi
sotto i treni
sotto le carrozze
nessuno passa giorni e notti nel ventre di un camion
nutrendosi di carta di giornale a meno che le miglia percorse
non siano più di un semplice viaggio
nessuno striscia sotto i reticolati
nessuno vuole essere picchiato
compatito
nessuno sceglie campi di rifugiati
o perquisizioni a nudo che ti lasciano
il corpo dolorante
né la prigione
perché la prigione è più sicura
di una città che brucia
e un secondino
nella notte
è meglio di un camion pieno
di uomini che assomigliano a tuo padre
nessuno ce la può fare
nessuno può sopportarlo
nessuna pelle può essere tanto resistente.
Andatevene a casa neri
rifugiati
sporchi immigrati
richiedenti asilo
che prosciugano il nostro paese
negri con le mani tese
e odori sconosciuti
selvaggi
hanno distrutto il loro paese e ora vogliono
distruggere il nostro
come fate a scrollarvi di dosso
le parole
gli sguardi malevoli
forse perché il colpo è meno forte
di un arto strappato
o le parole sono meno dure
di quattordici uomini tra
le cosce
perché gli insulti sono più facili
da mandare giù
delle macerie
delle ossa
del corpo di tuo figlio
fatto a pezzi.
Voglio tornare a casa,
ma casa mia è la bocca di uno squalo
casa mia è la canna di un fucile
e nessuno lascerebbe la casa
a meno che non sia la casa a spingerti verso il mare
a meno che non sia la casa a dirti
di affrettare il passo
lasciarti dietro i vestiti
strisciare nel deserto
attraversare gli oceani
annega
salvati
fai la fame
chiedi l’elemosina
dimentica l’orgoglio
è più importante che tu sopravviva
nessuno se ne va via da casa finché la casa è una voce
soffocante
che gli mormora all’orecchio
vattene
scappa lontano adesso
non so più quello che sono
so solo che qualsiasi altro posto
è più sicuro di qua.
Home, Warsan Shire, Traduzione di Paola Splendore
Diventiamo
quello che nostro padre
ci ha insegnato,
mentre non si preoccupava
di educarci.
Umberto Eco
Nella vita ordinaria
raramente ci rendiamo conto
che riceviamo molto di più
di ciò che diamo,
e che è solo con la gratitudine
che la vita si arricchisce.
Dietrich Bonhoeffer
È davvero diffìcile arrabbiarsi con Antonelli
e mettersi contro di lui,
visto che è un ragazzo così simpatico,
se fosse uno stro **o, per George Russell
(suo compagno di squadra)
sarebbe molto più facile attaccarlo.
Ma è semplicemente un tipo allegro e spensierato.
E questo rende tutto più difficile.
Juan Pablo Montoya (ex campione di F1)
Ricordati
che la fraternità ce l'hai
nella misura in cui la dai,
l'amicizia ce l'hai
nella misura in cui la doni.
Tu sei amato nella misura in cui ami.
Tu non avrai mai la fraternità
se te l'aspetti dagli altri,
perché vuol dire che, se l'aspetti,
tu ancora non l'hai data.
Oreste Benzi
Ho bisogno di silenzio.
Tanto ho parlato, troppo.
È arrivato il tempo di tacere,
di raccogliere i pensieri:
allegri, tristi, dolci, amari.
Ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.
Alda Merini
Ciascuno di noi è amministratore dei misteri di Dio,
non proprietario.
Ognuno sia amministratore del dono che ha ricevuto.
L'amministratore, quando fa il raccolto e riempie il granaio,
si consiglia col padrone su come poterlo spendere.
Così vale anche per noi:
è il Signore che ci dice come dobbiamo spendere tutte le nostre capacità.
In questo modo viene fuori un'altra amministrazione del denaro.
Non ha più importanza il denaro, averlo o no,
perché noi non intendiamo per povertà la privazione,
ma intendiamo per povertà la pienezza.
Essendo pieno dentro di te,
allora non ci sta più niente delle cose materiali;
fuggi quindi dalla vanità di questo mondo,
le cose non sono più il tuo Dio.
Anche le tue sicurezze vengono sconvolte
dall'incontro della vita del povero,
perché il suo stile,
il suo modo di essere diventa il tuo;
le tue sicurezze,
che appoggiavano sulla tua ricchezza,
saltano tutte
e tu ti immetti molto di più nell'avventura di Dio.
Dai! Se noi respiriamo in questa libertà,
ditemi voi:
come facciamo a non volerci bene?
Oreste Benzi
Per anni abbiamo temuto
che la macchina diventasse come noi.
Guardavamo dalla parte sbagliata. […]
Sono gli uomini che stanno diventando come lei.
Hanno rinunciato al limite,
e senza limite si diventa meri esecutori.
Daniele D’Elia
Avevo tutto ma non ero libero.
Il combattimento più difficile
è stato contro me stesso.
Jet Li
È salutare ogni tanto fermarsi,
staccare la spina,
schiarire le idee,
ritrovarsi e ricordare a se stessi:
chi sei, dove stai andando,
dove vuoi andare
e soprattutto dove vuoi restare.
Giuseppe Donadei
Suona la campanella;
scopa, scopa la bidella;
viene il bidello ad aprire il portone;
viene il maestro dalla stazione;
viene la mamma, o scolaretto,
a tirarti giù dal letto...
Viene il sole nella stanza:
su, è finita la vacanza.
Metti la penna nell’astuccio,
l’assorbente nel quadernuccio,
fa la punta alla matita
e corri a scrivere la tua vita.
Scrivi bene, senza fretta
ogni giorno una paginetta.
Scrivi parole diritte e chiare:
amore, lottare, lavorare.
Gianni Rodari
Qual è il limite che divide eugenetica e progresso?
E soprattutto qual è il nostro di limite?
L’azienda Preventive si porrebbe come obiettivo
quello di modificare l’embrione in modo
da prevenire le malattie ereditarie.
Il problema è quello che viene dopo,
perché c’è sempre un dopo, e il dopo non è prevedibile.
Quali sono i confini?
Un tecnopazzo potrebbe pensare che sarebbe proprio bello
avere un mondo solo di geni
e sviluppare una tecnica per modificare il quoziente intellettivo,
o un mondo solo di imbecilli, o di soli sani, o di soli malati.
Io non ho risposte su quali siano i confini,
ma quello che so per certo
è che non li lascerei decidere al proprietario di Preventive.
Assia Neumann Dayan, La Stampa, 12 novembre 2025
Chi ti fa vedere o giovane
che l’algebra che studi
è un pezzo della poesia dell’universo,
che la lezione di Dante sono la matematica del genio?
Che le passioni e le bontà dell’uomo imbastiscono la storia
ma il disegno è del suo Creatore
e la natura è l’ago e il filo di questo tessuto?
Chi fa la sintesi dello spazio e del tempo,
della fisica e della fede del tuo amore
nel manoscritto della tua giovinezza?
Facciamo entrare la vita nella scuola
se vogliamo che la scuola sia amatissima guida per la vita.
Enrico Medi
Come state riguardo
al desiderio di conoscere il Signore,
di incontrarlo,
affinché lui possieda la vostra vita
e trasformi tutta l'esistenza?
Il vostro vecchio modo di pensare
è stato sostituito
con il nuovo modo di pensare di Cristo?
Oreste Benzi
«Chi preferisce vivere seguendo una tabella e un calendario,
dove tutto è già calcolato in anticipo?»
Già, chi preferisce questa vita tutta calcolata,
controllata, programmata?
Alla domanda posta da Dostoevskij nel suo Memorie dal sottosuolo,
temiamo di scoprire che la risposta possa essere: molti.
Sono molte le persone
che preferiscono approcciare la vita
come un problema da risolvere
anziché un mistero da abitare e decifrare.
È l’anticamera del formicaio,
della vita secondo gli schemi rigidi dei regimi totalitari,
vita forse efficiente, ma non umana.
Andrea Monda, “La domanda del giorno”, L’Osservatore Romano
Non è una malattia vera e propria,
Giuseppe Berto l’ha intitolata nel suo libro Il male oscuro;
ti prende, ti avvolge, una mano ti entra nella pancia,
ti stringe le viscere e tu diventi suo schiavo.
In realtà non hai niente di evidente
ma non ci sei più,
ti senti svuotato,
perso e triste triste triste.
Una malinconia indicibile ti pervade,
in ogni gesto, in ogni pensiero:
tutto diventa superfluo, inutile.
Tutto tranne il tuo male oscuro
che ti tiene sotto controllo e ti giudica.
Marco Risi, “Il sorriso di Vittorio”, L’Osservatore Romano, 29 agosto 2026
Certa gente non è cattiva.
È infelice.
La cattiveria è degli sciocchi,
di quelli che non hanno ancora capito
che non vivremo in eterno.
Alda Merini
Si dice che gli psicologi si occupino dell’io,
i filosofi di Dio
e gli antropologi dello zio.
In questo adagio si racconta di come antropologi e antropologhe
abbiano osservato che qualche forma di legame parentale
è ovunque alla base del diventare comunità. […]
Stupirà forse scoprire che in certe società
lo zio è figura centrale dell’accudimento dei figli
e che altrove maternità e paternità
si articolano diversamente da come siamo abituati a considerarli.
Sara Zambotti
L’ira
è un acido che può provocare
più danni al recipiente che lo contiene
che a qualsiasi cosa su cui venga versato.
Lucio Anneo Seneca
Per Gesù,
vegliare significa restare fedeli
nelle piccole responsabilità quotidiane,
anche quando nessuno vede
e nessuno applaude.
https://www.missionaridellavia.net/#
Quando i genitori fanno troppo per i loro figli,
i figli non faranno abbastanza per sé stessi.
Elbert Hubbard
È intollerabile, per la ragione,
che un uomo nasca imbottito di beni
e un altro nasca nella più fetida fogna.
Il Verbo di Dio è venuto in una stalla,
in odio al Mondo, i fanciulli lo sanno,
e tutti i sofismi demoniaci
nulla cambieranno di quel mistero
per cui la gioia del ricco ha come sostanza
il Dolore del povero.
Quando non si comprende questo,
si è stupidi da qui all’eternità.
Da qui all’eternità.
Léon Bloy
Non basta parlare di pace.
È preferibile fare la pace
a partire dai luoghi di vita
che abitiamo.
“Percorsi di pace”
(San Paolo Edizioni, 2026, 302 pagine, 20 euro)
A nessuno piace morire,
si fatica anche a parlarne.
È un concetto rimosso.
L’uomo si caratterizza rispetto agli animali
per la coscienza d’essere una creatura mortale,
eppure pretende la longevità a oltranza.
Giorgio Cosmacini
Nel Medioevo
la morte improvvisa era considerata
il peggiore dei mali,
perché impediva di pentirsi dei peccati.
Nella società secolarizzata
è considerata invece la fine migliore.
Ci si sono messi anche i medici,
lasciando credere che la morte sia una malattia
e come tale curabile.
Da qui l’accanimento terapeutico e diagnostico,
altro errore grave.
Giorgio Cosmacini
C’è la tendenza a medicalizzare
il sano che potrebbe diventare malato:
cioè tutti.
Così nasce una patologia che non esiste,
o non esiste ancora.
In certi casi è il medico stesso a crearla:
la definisco incultura della salute.
Giorgio Cosmacini
Un conto è opporsi alle derive più estreme
e più irrealistiche di una determinata antropologia
– e sia nel woke sia nel gender gli esempi non mancano –
un conto è rifiutare le persone che quella cultura
ha contribuito a rendere visibili e rifiutare le loro legittime richieste
di dignità e di non discriminazione.
È l’errore commesso già anni fa sul gender
da certa parte del mondo cattolico, quando
– compreso chi scrive –
abbiamo confuso le priorità e invece di chiederci
quali ingiustizie
ci fossero alla base delle denunce formulate da questa nuova cultura
– il maschilismo, gli stereotipi relazionali,
la donna angelo del focolare, il mito della famiglia ideale
– ci siamo chiesti come difendercene,
entrando in una logica da guerra culturale
in cui ci siamo trovati alleati con forze politiche e culturali
che avevano e tuttora hanno un’altra idea della società,
della persona, dei diritti.
Luciano Moia, La cultura “woke”, noi cattolici e la lezione
dimenticata sul gender, Avvenire
Il profeta chiede la conversione
e non dà la sistemazione.
Le persone, invece,
sono facilmente portate alla sistemazione.
Oreste Benzi
Giovani,
non fatevi ingannare
dalle leggende degli eroi,
dai racconti di prodezze militari,
di avventure a cavallo
- non emulate questi emolumenti dell’illusione
- non terminate qui i vostri giorni.
Da “Dalla caserma sul confine”, Wang Chang-ling (698-757)
Come non è affatto lodevole
tendere a cose concrete
senza amore alcuno delle virtù
e senza cura della propria mente,
e limitarsi al puro e semplice operare,
così è un bene imperfetto e fiacco
la virtù confinata in un ritiro inattivo,
che non dimostra mai ciò che ha imparato.
Lucio Anneo Seneca