giovedì, luglio 30, 2015

Coerenza

Pensare e agire pensando alla prossima generazione, ed essere contemporaneamente pronti ad andarsene, ogni giorno, senza paura e senza preoccupazione: questo è l' atteggiamento che praticamente ci è imposto e che non è facile, ma tuttavia è necessario mantenere coraggiosamente.   Dietrich Bonhoeffer

 

mercoledì, luglio 29, 2015

sabato, luglio 25, 2015

Scambi

Se tu e io ci scambiamo un dollaro, restiamo sempre con un dollaro ciascuno. Se invece ci scambiamo le idee, dopo tu ne hai due e io pure. Dan Zadra


venerdì, luglio 24, 2015

Natura

.. siamo tutti nati dal seme celeste;

tutti abbiamo lo stesso padre,

da cui la terra,

la madre che ci alimenta,

riceve limpide gocce di pioggia,

e quindi produce luminoso frumento,

e gli alberi rigogliosi,

e la razza umana, 

e le stirpi delle fiere,

offrendo i cibi con cui tutti nutrono i corpi,

per condurre una vita dolce

e generare la prole...

 

Tito Lucrezio Caro, "De rerum Natura"

 


giovedì, luglio 23, 2015

Idee

La difficoltà non è tanto quella di sviluppare nuove idee, quanto quella di separarsi dalle vecchie. John Maynard Keynes


mercoledì, luglio 22, 2015

lunedì, luglio 20, 2015

Pazienza

La pazienza è ciò che nell'uomo più somiglia al procedimento che la natura usa nelle sue creazioni. Honoré de Balzac


domenica, luglio 19, 2015

Non mi piacciono

Non mi piacciono i dritti, i disonesti, i dilettanti presuntuosi, le salse agrodolci, i seccatori, gli invadenti, gli animali che mordono. Sergio Endrigo

 

sabato, luglio 18, 2015

Ottimisti e pessimisti

L'ottimista proclama che viviamo nel migliore dei mondi possibili. Il pessimista teme che possa essere vero. James Branch Cabell 


giovedì, luglio 16, 2015

Cinico

Che cos'è un cinico? Uno che sa il prezzo di ogni cosa e il valore di nessuna. Oscar Wilde, "Il ventaglio di Lady Windermere"


mercoledì, luglio 15, 2015

Bambini

I bambini non hanno né passato né avvenire e, cosa che a noi non accade mai, godono del presente. Jean De La Bruyère


venerdì, luglio 10, 2015

Violenza

Il ritmo frenetico della vita moderna è una forma, forse la forma più comune, della sua innata violenza. Lasciarsi prendere da molteplici preoccupazioni, accondiscendere a qualsivoglia richiesta, impegnarsi in troppi progetti, voler aiutare tutti in tutto, significa soccombere a questa violenza. Di più, sarebbe quasi un cooperare alla violenza. La frenesia delle attività annulla la nostra innata capacità di pace. Finisce per distruggere la fecondità del nostro lavoro, perché finisce per distruggere le radici della nostra saggezza che rende proficuo il lavoro.

Th.Merton "Réflexions d'un spectateur coupable", Albin Michel, Paris 1970 – " Diario d'un testimone colpevole", Garzanti, Milano 2004, citato da Timothy Radcliffe in "Essere cristiani nel XXI secolo"


giovedì, luglio 09, 2015

Rinunce

Ogni scelta comporta sempre una rinuncia e certe gioie si possono assaporare solo accettando di pagare questo prezzo. Testimoni, 2015/5

 

lunedì, luglio 06, 2015

Attesa

Oggi non si attende più. La vera tristezza non è quando ti ritiri a casa la sera e non sei atteso da nessuno, ma quando tu non attendi più nulla dalla vita. Tonino Bello 


sabato, luglio 04, 2015

Cos'è un uomo

Ma che cos'è un uomo se non può dire le cose che pensa e deve ripetere solamente le parole di quelli che si inginocchiano? Che cos'è un uomo, che cosa possiede un uomo se non se stesso?  Tommaso Moro

 

venerdì, luglio 03, 2015

Io e Lui

L'altra sera ero sfinita, non riuscivo a dormire e di fronte a me sul muro scrostato e sporco di questa stanza d'ospedale, c'era una croce. Pensavo alla mia mamma che adesso non mi consola più telefonandomi tutte le sere. Mi sono sentita veramente sola e mi venivano le lacrime agli occhi. Gli dicevo: "Eccoci qui, io e te, l'uno di fronte all'altra, soli, comunque e sempre, noi due soli. Certo che quando trovi qualcuno non molli eh? Ma quanto durerà?". So che è difficile spiegare cosa sono questi momenti di solitudine con Lui, ma credo che tu lo possa capire benissimo.  Da una lettera di Chiara M. a Chiara Lubich, 30 gennaio 1991, "Il Cenacolo", novembre 2006.

 

mercoledì, luglio 01, 2015

Vecchiaia

Quanto più un uomo invecchia,

tanto più si riavvicina alla fanciullezza,

finché lascia questo mondo in tutto come un bambino

al di là del tedio della vita

e al di là del senso della morte.

 

Erasmo da Rotterdam