giovedì, aprile 30, 2020

Schiavi felici

Gli schiavi felici sono i nemici più agguerriti della libertà. Marie Von Ebner-Eschenbach

mercoledì, aprile 29, 2020

Giudicare

Beato chi giudica sé stesso con la massima severità con cui giudica gli altri. Più beato ancora chi si mostra severo con sé stesso e indulgente verso gli alti. E ancora più beato chi giudica sé stesso e evita del tutto di giudicare gli altri. Lanza Del Vasto

 

martedì, aprile 28, 2020

Solo tu

La misericordia non è assistenzialismo, non è commiserazione, né fuga da sé per vivere delle disgrazie altrui. È un appello, un richiamo, una risposta ai bisogni e alle necessità dell'altro. C'è una risposta che solo tu puoi dare e nessun altro. Elena Boselli

lunedì, aprile 27, 2020

Sentire con

La misericordia non è assistenzialismo, è necessario avere un piano, saper misurare le proprie forze, è un atteggiamento dell'essere, della persona. Indica, infine l'essere materno, l'utero. È fare spazio alla vita dell'altro per accoglierlo. Consentire, compatire, patire, sentire-con in quanto uomo come me. È una comunione profonda, gioire-con. È il volto femminile di questa icona. Elena Boselli

domenica, aprile 26, 2020

Noi saremo

Noi saremo, a dispetto di stolti e di cattivi

che certo guarderanno male la nostra gioia,

talvolta, fieri e sempre indulgenti, è vero?

Andremo allegri e lenti sulla strada modesta

che la speranza addita, senza badare affatto

che qualcuno ci ignori o ci veda, è vero?

Nell'amore isolati come in un bosco nero,

i nostri cuori insieme, con quieta tenerezza,

saranno due usignoli che cantan nella sera.

Quanto al mondo, che sia con noi dolce o irascibile,

non ha molta importanza. Se vuole, esso può bene

accarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio.

Uniti dal più forte, dal più caro legame,

e inoltre ricoperti di una dura corazza,

sorrideremo a tutti senza paura alcuna.

Noi ci preoccuperemo di quello che il destino

per noi ha stabilito, cammineremo insieme

la mano nella mano, con l'anima infantile

di quelli che si amano in modo puro, vero?

 Paul Verlaine

sabato, aprile 25, 2020

Felicità

C'è un'ape che se posa

su un bottone de rosa:

lo succhia e se ne va...

Tutto sommato, la felicità

è una piccola cosa.

Trilussa

venerdì, aprile 24, 2020

Emozione

Ci sono dei momenti in cui non occorrono parole per trasmettere una forte emozione. Basta un gesto, un ricordo, una canzone, un tono di voce, un motivetto cantato per strada da un bambino, un accessorio indossato da un passante, un regalo di una persona che non c'è più... e subito riaffiora lì davanti ai tuoi occhi quella sensazione d'immenso che non sai spiegare. Anton Vanligt


giovedì, aprile 23, 2020

Farfalle

Non rincorrere le farfalle, pianta piuttosto un fiore nel tuo giardino e tutte le farfalle vi accorreranno. Walter D. Ehlers (?)

mercoledì, aprile 22, 2020

Carcere

Il mio è un lavoro normale in un posto che non lo è. Sono una professionista, un medico, che lavora in carcere. Sono dalla parte di chi ha il potere, non sono un cappellano, e non parlo di fede con i detenuti. D'altro canto, frequentare questo universo mi ha fatto leggere la Bibbia in modo diverso e senza dubbio anche il mio modo di vivere la vita religiosa è stato trasformato dalla prigione. Anne Lécu


martedì, aprile 21, 2020

Ricevere e dare

Secondo la tradizione ebraica, dovremmo non solo dare ai poveri, ma anche metterli in grado di dare ad altri. Fa parte della loro dignità non solo ricevere, ma anche dare. Rabbino Jonathan Sachs, citato da Timothy Radcliffe in "Le sette parole di Gesù in croce"

lunedì, aprile 20, 2020

Persistere

Bisogna essere come l'acqua. Niente ostacoli, essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, è quadrata. In uno tondo, è rotonda. Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa. Niente esiste al mondo più adattabile dell'acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei. Lao Tzu

 

domenica, aprile 19, 2020

La più bella storia d'amore

L'ultima nota del tuo addio
mi disse che non sapevo nulla
e che arrivavo
al tempo necessario
di imparare i perché della materia.
Così, fra pietra e pietra
seppi che sommare è unire
e che sottrarre ci lascia
soli e vuoti.
Che i colori riflettono
l'ingenua volontà dell'occhio.
Che i solfeggi e i sol
raddoppiano la fame dell'orecchio
Che è la strada e la polvere
la ragione dei passi.

 

Che la via più breve
fra due punti
è il giro che li unisce
in un abbraccio sorpreso.

 

Che due più due
può essere un pezzo di Vivaldi.
Che i geni gentili
stanno nelle bottiglie di buon vino.

 

Una volta imparato tutto questo
tornai a disfare l'eco del tuo addio
e al suo posto palpitante scrissi
la Più Bella Storia d'Amore
ma, come dice l'adagio,
non si finisce mai
d'imparare e aver dubbi.

 

Così, ancora una volta
facilmente come nasce una rosa
o si morde la coda una stella cadente,
seppi che la mia opera era scritta
perché la Più Bella Storia d'Amore
è possibile solo
nella serena e inquietante
calligrafia dei tuoi occhi

Luis Sepùlveda, "La más bella historia de amor"

sabato, aprile 18, 2020

Frontiere

Non sono solamente gli uomini e i beni materiali che attraversano le frontiere, ma anche le idee, le tecniche, le usanze dei popoli, cioè le civiltà... Ciascuno possiede la sua parte di umanità e quindi di verità e la civilizzazione di domani, per essere quella della verità o più modestamente per aiutare il progresso dell'uomo, dovrà essere la simbiosi vivente di tutti i popoli e di tutti i continenti, di tutte le razze e guardare a tutte le ideologie. Ecco la civilizzazione dell'universale, che non può svilupparsi che al rendez-vous del dare e del ricevere e che nascerà dialetticamente dal confronto di tutte le singole civiltà.

Dal "Messaggio alla nazione" di Leopold Sedar Senghor, poeta e presidente del Senegal, 1961 – citato da "La Guardia", mensile del Santuario di Nostra Signora della Guardia, Genova – gennaio 2020

venerdì, aprile 17, 2020

Istruzioni per dormire

Certo, addormentarsi.

Scacciare la luna

dalla finestra.

Mettere in contumacia

le zanzare.

Stabilire per i gatti

lo spazio notturno.

Zittire i malinconici

cani dei vicini.

Chiudere l'udito

a tutti i rumori

tranne a quello della pioggia.

Relegare tutti i pensieri

angosciosi nel posto

che gli spetta,

nel tempo passato

o futuro.

sistemare i sentimenti

nei reconditi

meandri del cuore,

in astucci

chiusi a chiave fino all'alba.

Reprimere i dolori.

Controllare i desideri

e superare le offese.

Non comporre poesie.

Afferrare il filo di una storia

e inventare una favola.

Fungere da mamma a sé stessi.

Essere la propria amata.

Coprire di baci

il cuore insoddisfatto.

Coprire con una coperta

le membra infreddolite.

Entrare

nell'enclave monastica

del buio e del silenzio.

Andare lontano.

In capo al mondo.

Al confine dei sogni e dei non sogni.

E magari

ancora più lontano.

 Kajetan Kovič . Slovenia-1931 Maribor.


giovedì, aprile 16, 2020

La corda della speranza

La corda della speranza si tende per lo più con piccole cose: un incontro, una telefonata, un amico, un sms quando pensavi di non farcela più, una parola ascoltata alla radio, letta in un libro, una luce interiore. Una carezza. Alle volte non fornisce neppure un pane, ma solo un pizzico di lievito E. Ronchi, "Perché avete paura?", San Paolo, Cinisello Balsamo 2013

mercoledì, aprile 15, 2020

Cattive abitudini

L'amore vince la morte, ma accade che una piccola cattiva abitudine vinca l'amore. Marie Von Ebner-Eschenbach

martedì, aprile 14, 2020

Missione

C'è tutta un'umanità che bisogna ascoltare, confortare, accompagnare. Credo che missione sia camminare con le persone, portare i loro pesi. Alex Zanotelli

 

lunedì, aprile 13, 2020

Gesù

L'umanità di Gesù è una pietra d'inciampo per molti, anche per qualche cristiano. Gli episodi dei vangeli in cui Gesù mostra di provare intense, e persino sgradevoli, emozioni umane possono turbare quanti preferiscono concentrarsi sulla sua divinità. James Martin


domenica, aprile 12, 2020

Adesso

Non soltanto Dio, ma ogni creatura mi dà appuntamento nell'adesso: il mio prossimo mi dà appuntamento. Chi ha fame non può attendere. Il pane che va dato è il pane di oggi. Adesso non domani. La vita eterna è già presente nella dura fatica di armonizzare e rendere amorevole il mondo. Don Primo Mazzolari, primo editoriale della rivista cattolica "Adesso" da lui fondata nel gennaio 1949

sabato, aprile 11, 2020

Buona Pasqua

Non scoraggiatevi.
Anche se è buio intorno.
Non tiratevi indietro,
anche se avete la percezione di camminare nelle tenebre.
È di notte che è meraviglioso attendere la luce;
bisogna forzare l'aurora a nascere,
credendoci.
Amici, forzate l'aurora.
È l'unica violenza che vi è consentita.
Tonino Bello

http://gruppifamiglia.wordpress.com

Speranza

La speranza non è per nulla uguale all'ottimismo. Non è la convinzione che una cosa andrà a finire bene, ma la certezza che quella cosa ha un senso indipendentemente da come andrà a finire. Vàclav Havel

venerdì, aprile 10, 2020

Condannato

Durante una celebrazione dell'Eucaristia in carcere, ho visto donne piangere davanti alla croce. Piangevano perché sapevano con tutte le fibre del loro essere che l'uomo in croce era come loro, un condannato, e che quindi era con loro, sicuramente. Anne Lécu


giovedì, aprile 09, 2020

Nonviolenza

Mi rifiuto di accettare l'idea che l'umanità sia incatenata con nodi tragicamente indissolubili alla notte senza stelle del razzismo e della guerra, al punto che l'alba luminosa della pace e della fratellanza non possa mai diventare realtà... Credo che la verità disarmata e l'amore incondizionato avranno l'ultima parola. Martin Luther King

mercoledì, aprile 08, 2020

Partire dagli ultimi

Partire dagli ultimi ... Una Chiesa povera, semplice, mite. Che sperimenta il travaglio umanissimo della perplessità e della insicurezza. Non una Chiesa arrogante, che vuole rivincite, che attende il turno per le sue rivalse temporali. Ma una Chiesa disarmata... che sa convivere con la complessità. Che lava i piedi al mondo senza chiedergli nulla in contraccambio, neppure il prezzo di credere in Dio, o il pedaggio di andare alla Messa la domenica, o di una vita morale meno indegna e più in linea col Vangelo. Tonino Bello

 

martedì, aprile 07, 2020

Ergastolo interiore

Ciò che sta dietro non importa più. Il bene possibile domani conta più del male di ieri. Tante persone vivono in un ergastolo interiore, schiacciate da sensi di colpa per errori passati. Clarisse di Mantova

lunedì, aprile 06, 2020

Filastrocca del coronavirus

Che cos'è che in aria vola?

C' è qualcosa che non so?

Come mai non si va a scuola?

Ora ne parliamo un po'.

Virus porta la corona,

ma di certo non è un re,

e nemmeno una persona:

ma allora, che cos'è?

È un tipaccio piccolino,

così piccolo che proprio,

per vederlo da vicino,

devi avere il microscopio.

È un tipetto velenoso,

che mai fermo se ne sta:

invadente e dispettoso,

vuol andarsene qua e là.

È invisibile e leggero

e, pericolosamente,

microscopico guerriero,

vuole entrare nella gente.

Ma la gente siamo noi,

io, te, e tutte le persone:

ma io posso, e anche tu puoi,

lasciar fuori quel briccone.

Se ti scappa uno starnuto,

starnutisci nel tuo braccio:

stoppa il volo di quel bruto:

tu lo fai, e anch' io lo faccio.

Quando esci, appena torni,

va' a lavare le tue mani:

ogni volta, tutti i giorni,

non solo oggi, anche domani.

Lava con acqua e sapone,

lava a lungo, e con cura,

e così, se c' è, il birbone

va giù con la sciacquatura.

Non toccare, con le dita,

la tua bocca, il naso, gli occhi:

non che sia cosa proibita,

però è meglio che non tocchi.

Quando incontri della gente,

rimanete un po' lontani:

si può stare allegramente

senza stringersi le mani.

Baci e abbracci? Non li dare:

finché è in giro quel tipaccio,

è prudente rimandare

ogni bacio e ogni abbraccio.

C'è qualcuno mascherato,

ma non è per Carnevale,

e non è un bandito armato

che ti vuol fare del male.

È una maschera gentile

per filtrare il suo respiro:

perché quel tipaccio vile

se ne vada meno in giro.

E fin quando quel tipaccio

se ne va, dannoso, in giro,

caro amico, sai che faccio?

io in casa mi ritiro.

È un'idea straordinaria,

dato che è chiusa la scuola,

fino a che, fuori, nell'aria,

quel tipaccio gira e vola.

E gli amici, e i parenti?

Anche in casa, stando fermo,

tu li vedi e li senti:

state insieme sullo schermo.

Chi si vuole bene, può

mantenere una distanza:

baci e abbracci adesso no,

ma parole in abbondanza.

Le parole sono doni,

sono semi da mandare,

perché sono semi buoni,

a chi noi vogliamo amare.

Io, tu, e tutta la gente,

con prudenza e attenzione,

batteremo certamente

l'antipatico birbone.

E magari, quando avremo

superato questa prova,

tutti insieme impareremo

una vita saggia e nuova.

 

Roberto Piumini - https://www.unicef.it/doc/9766/la-filastrocca-sul-coronavirus-di-roberto-plumini.htm

domenica, aprile 05, 2020

Il settimo giorno

Il settimo giorno è l'armistizio nella lotta crudele che l'uomo conduce per l'esistenza, una tregua in tutti i conflitti individuali e sociali, la pace tra uomo e uomo, tra l'uomo e la natura, la pace all'interno dell'uomo; un giorno in cui è considerato un sacrilegio maneggiare soldi, in cui l'uomo manifesta la sua indipendenza da quello che è il massimo idolo del mondo. Il settimo giorno è l'esodo dalla tensione, la liberazione dell'uomo dal suo stesso fango, l'insediamento dell'uomo quale sovrano del tempo. Nell'oceano tumultuoso del tempo e della fatica vi sono isole di tranquillità dove l'uomo può trovare rifugio e ricuperare la propria dignità. Questa isola è il settimo giorno, il sabato, un giorno di distacco dalle cose, dagli strumenti e dagli affari pratici e di attaccamento allo spirito. Abraham Joshua Heschel "Il sabato. Il suo significato per l'uomo moderno", Garzanti 2018

sabato, aprile 04, 2020

Quarantena

"Nonna, come posso vivere questa quarantena?" "Bambina mia, la quarantena è un periodo speciale, misterioso, sacro. Ai miei tempi i bambini appena nati potevano uscire di casa per la prima volta solo dopo il loro 40° giorno di vita. È un periodo di attesa e di preparazione ad una nuova vita. È il periodo che fa nascere un grande cambiamento." "E come ci si prepara a questo cambiamento?" "Con azioni semplici, genuine, di cura. Ogni mattina pettina con dedizione i tuoi lunghi capelli e sciogli tutti i nodi, anche quelli più nascosti che hai sempre trascurato. È il momento di far arrivare tutti i nodi al pettine. Poi dedicati a districare anche quelli delle tue amate matasse. Con pazienza e volontà cerca di trovare il bandolo della matassa, il punto esatto della partenza del filo. Già con queste azioni semplici ma potenti creerai ordine fuori e dentro di te. Sciogliendo nodi fisici con le tue mani inizierai a toccare i tuoi nodi interni." "E dopo aver sciolto i nodi a cosa mi posso dedicare, nonna?" "A far morire tutte le parti di te che non sono più fertili. In molti riti funebri di popoli antichi si crede che il defunto lasci il corpo totalmente solo al 40° giorno dopo la sua morte. Prima di questo giorno la liberazione del corpo avviene gradualmente. In questi 40 giorni, bambina mia, taglia i tuoi capelli, brucia le lettere che ti hanno scritto e che non fanno più parte della tua vita, elimina gli abiti che non indossi ormai da tempo o quelli che non vuoi più indossare, spalanca le finestre della tua casa per far uscire l'aria stantia, coltiva pensieri nuovi abbandonando i vecchi, dedicati a creare nuove abitudini, nuove usanze, nuove tradizioni." "Nonna, ho paura che dopo questo isolamento niente cambierà. L'uomo dimentica in fretta..." "Come gli altri reagiranno a questa quarantena non è affar tuo. Impegnati tu stessa a cambiare e a non dimenticare. Fai in modo che questa tempesta ti scuota a tal punto da rivoluzionare completamente la tua vita." Elena Bernabè

venerdì, aprile 03, 2020

Niente succede per caso

Vivo ora, qui, con la sensazione che l'universo è straordinario, che niente ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta. E io sono particolarmente fortunato perché, ora più che mai, ogni giorno è davvero un altro giro di giostra. Tiziano Terzani "Un altro giro di giostra"

giovedì, aprile 02, 2020

Problemi

Se volete affogare i problemi nell'alcool, sappiate che alcuni problemi sanno nuotare benissimo. Robert Musil

mercoledì, aprile 01, 2020

A casa

Non essere sgarbato a casa, per poi uscire in strada e iniziare a sorridere a dei completi sconosciuti augurando loro "buon giorno". Maya Angelou