giovedì, marzo 31, 2011

Disperazione

Disperazione è tirarsi il collo e non riuscire a portare a casa quanto basta per sfamare i propri figlioli; disperazione è aver voglia di lavorare e non trovarne; disperazione è l'aver messo assieme, frusto a frusto, un campo, una casa, e vederseli portar via senza averla mangiata fuori; disperazione è il non poter quasi credere a un domani: al lavoro come sorgente di benessere, all'onestà come il più bel titolo di nobiltà per l'uomo.  Don Primo Mazzolari

mercoledì, marzo 30, 2011

martedì, marzo 29, 2011

Soltanto l'amore

Nel pensiero e nel sentimento umano preferiremmo talvolta vendicarci un po', ma la fede cristiana non ce lo permette, dobbiamo ripagare il male con il bene. E soltanto l'amore è in grado di restaurare ogni volta di nuovo la pace…  Franz Jägerstätter

lunedì, marzo 28, 2011

Accogliere

Accogliere non è per prima cosa aprire la porta della propria casa, ma aprire le porte del proprio cuore e perciò diventare vulnerabili. È uno spirito, un atteggiamento interiore. È prendere l'altro all'interno di sé, anche se è sempre un rischio che disturba e toglie sicurezza: è preoccuparsi di lui, essere attenti, aiutarlo a trovare il suo posto... DARE LA VITA significa essere colmi di sacro stupore e di profondo rispetto davanti al mistero della persona; significa vedere al di là di tutto quello che è spezzato.... Ciò che conta è l'incontro con le persone, l'ascolto, la condivisione; tutto ciò, insomma, che si chiama misericordia: dare la libertà alle persone grazie alla qualità del nostro ascolto e della nostra attenzione, far loro sentire che sono importanti.... E così si diventa uomini di pace, operatori di pace. Jean Vanier

venerdì, marzo 25, 2011

Opporsi alla violenza, sempre

Cristiani, anche se non riusciamo a impedire le violenze, dobbiamo comunque disapprovarle, sempre. Bisogna saper dire no, un no totale. Anche se non riusciamo a sciogliere i nodi gordiani dell'ipocrisia, dobbiamo comunque denunciarli, sempre. Bisogna saper dire no, un no altrettanto totale! Mons. Christophe Munzihirwa - Bukavu, 3 Agosto 1994

Shalom

Forse Maria ha detto solo shalom, ma in questo shalom, Maria porta tutta se stessa: la sua voglia d'incontro, lo stupore per ciò che Dio compie nell'altra.

E noi non abbiamo corroso i nostri saluti, che sono così scontati da non dire niente di nuovo all'altro?

Ci dimentichiamo di quanto siano importanti i saluti, un ciao luminoso, con il sapore di una punta di desiderio…   G.Gillini - M.Zattoni, "Interno familiare C"


mercoledì, marzo 23, 2011

Piccole cose quotidiane

Per restare fedeli nel quotidiano occorre la manna della fedeltà alle piccole cose: la manna degli incontri, dell'amicizia, degli sguardi e dei sorrisi che dicono "ti voglio bene" e riscaldano il cuore. È la fedeltà a orientare continuamente i progetti personali verso il bene di tutta la comunità, e che ci spinge a morire ai progetti che sono solo per il prestigio personale.          Jean Vanier

lunedì, marzo 21, 2011

Idoli

Se non è Dio a costituire il centro della nostra vita, innumerevoli altri dei/idoli si affrettano a occupare il posto rimasto vuoto. E allora ci tormenta il pensiero e la vista di quanti ci appaiono più ricchi o più intelligenti o più ammirati di noi. Ci sottomettiamo all'idolo dell'opinione pubblica, ci classifichiamo in base alla scala della popolarità. Ma questo non significa vivere secondo dignità e libertà. Ci opprime l'ansia per ciò che gli altri possono pensare e dire di noi. Così possono diventare "idoli stranieri" il bisogno di sicurezza, la ricerca dell'efficienza ad ogni costo, del progresso, del predomino, del piacere, ecc. Anselm Grün

mercoledì, marzo 16, 2011

martedì, marzo 15, 2011

Sobrietà

Se guardate tutto ciò che viene messo in vendita, scoprirete di quante cose potete fare a meno!  Socrate

sabato, marzo 12, 2011

Messaggio comprensibile

Credo che la chiesa debba farsi comprendere, innanzitutto ascoltando la gente, le sue sofferenze, le sue necessità, i problemi, lasciando che le parole rimbalzino nel cuore, lasciando che queste sofferenze della gente risuonino nelle nostre parole. In questo modo le nostre parole non sembreranno cadute dall'alto, o da una teoria, ma saranno prese per quello che la gente vive. E porteranno la luce del Vangelo, che non porta parole strane, incomprensibili, ma parla in modo che tutti possono intendere. Anche chi non pratica la religione, o chi ha un'altra religione.       card. Martini - La Repubblica - 16 marzo 2007

giovedì, marzo 10, 2011

Credevi fossero gli altri

I nomi collettivi servono a fare confusione. "Popolo, pubblico…".

Un bel giorno ti accorgi che siamo noi; invece credevi che fossero gli altri. 

Ennio Flaiano

mercoledì, marzo 09, 2011

L'audacia

C'è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute... Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L'audacia ha in sé genio, potere, magia. Incomincia adesso.  W. Goethe

martedì, marzo 01, 2011

La giusta misura

Comune alla democrazia, all'oligarchia, (alla monarchia) e ad ogni costituzione è la necessità di badare a che nessuno si innalzi in potenza tanto da superare la giusta misura. Aristotele