mercoledì, gennaio 31, 2007

martedì, gennaio 30, 2007

lunedì, gennaio 29, 2007

Creazionismo

Perché esiste il pavone? Perché Dio ama la bellezza.

E l'ippopotamo? Perché Dio ama l'umorismo.

 

(Anonimo)

venerdì, gennaio 26, 2007

Speranza

Cerco una città così piccola
che la noia non vi possa abitare,
cerco una casa così minuscola
che la tristezza non vi si possa celare,

cerco una tana così stretta
che l'angoscia non vi possa entrare,
cerco una camera così bassa
che la solitudine no vi si possa sdraiare,

cerco uno sguardo di intenso blu
in cui la mia pena si possa annegare,
cerco un sorriso dolcissimo
dove poter abitare,

e vado di città in città,
e chiedo di porta in porta,
ma da dovunque venga,
e ovunque vada

mi dicono di andare un po' più lontano
che senz'altro laggiù troverò.


La Poésie.com L'ile de Calliope Yves Brillon

mercoledì, gennaio 24, 2007

martedì, gennaio 23, 2007

Bigotti

L'anticlericalismo e l'incredulità hanno i loro bigotti proprio come l'ortodossia.

 

(Julien Green)

lunedì, gennaio 22, 2007

Preghiera per il buon umore

Dammi, o Signore, una buona digestione e anche qualcosa da digerire.

Dammi la salute del corpo, col buon umore necessario per mantenerla.
Dammi, o Signore, un'anima santa, che faccia tesoro di quello che è buono.

Dammi un'anima che non conosca la noia, i brontolamenti, i sospiri e i lamenti,

e non permettere che io mi crucci eccessivamente

per quella cosa troppo invadente che si chiama "Io".
Dammi, o Signore, il senso dell'umorismo.

Concedimi la grazia di comprendere uno scherzo,

affinché conosca nella vita un po' di gioia e possa farne parte anche ad altri.

 

Tommaso Moro

venerdì, gennaio 19, 2007

Voglio credere

Non credo
al diritto dei più forti,
al linguaggio delle armi,
alla potenza dei potenti.

Voglio credere
ai diritti dell'uomo,
alla mano aperta,
alla potenza dei non-violenti.

Non credo alla razza o alla ricchezza,
ai privilegi, all'ordine della forza e dell'ingiustizia:
è un disordine.
Non credo di potermi disinteressare
a ciò che accade lontano da qui.

Voglio credere che il mondo intero
è la mia casa e il campo nel quale semino,
e che tutti mietono ciò che tutti hanno seminato.

Non credo
di poter combattere altrove l'oppressione,
se tollero l'ingiustizia qui.

Voglio credere che il diritto è uno,
tanto qui che altrove,
che non sono libero finché un solo uomo è schiavo.

Non credo che la guerra e la fame siano inevitabili
e la pace irraggiungibile.

Voglio credere all'azione semplice,
all'amore a mani nude,
alla pace sulla terra.

Non credo che ogni sofferenza sia vana.
Non credo che il sogno degli uomini resterà un sogno
e che la morte sarà la fine.

Oso credere invece, sempre e nonostante tutto,
all'uomo nuovo.
Oso credere al tuo sogno, o Dio,
un cielo nuovo, una terra nuova dove abiterà la giustizia.

 

Dorothee Solle, teologa protestante

mercoledì, gennaio 17, 2007

Alle fronde dei salici

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull'erba dura di ghiaccio, al lamento
d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo ?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

 

Salvatore Quasimodo

martedì, gennaio 16, 2007

In ogni nemico

Se è vero che in ogni amico v'è un nemico che sonnecchia, non potrebbe darsi che in ogni nemico vi sia un amico che aspetta la sua ora?

(Papini)

lunedì, gennaio 15, 2007

Occhio per occhio

Occhio per occhio... e il mondo diventa cieco.

(Gandhi)

Prima di Cristo - Dopo Cristo

Il limite tra il prima-di-Cristo e il dopo-Cristo non è un confine tracciato nella storia o nel calendario, ma è un segno interiore che attraversa il nostro cuore. Finché viviamo nell'egoismo, siamo ancora oggi coloro che vivono prima-di-Cristo.
(card. Joseph Ratzinger)

Chi non perdona

Chi non perdona, taglia il ponte su cui dovrà poi passare anche lui.

(Proverbio africano)

Contenti di sé

Essere troppo contenti di sé è demenza, ma esserne troppo scontenti è debolezza. (M.me de Staël)