giovedì, novembre 28, 2013

senza parole

Non riesco a dormire sono le 03:40 del 24 luglio fa caldo, una zanzara mi sta facendo perdere il sonno e allora sono venuta in cucina e o bevuto un buon caffè caldo e penso penso tanto in questi mesi. Edoardo dorme nel suo letto questa notte, molte notti invece sta nel mio si sente solo, a paura del buio: Da quando mio marito non c'è più si dice che è passato a miglior vita forse lui sì ma noi che siamo vivi non è così. Per noi ma per me molto è molto pesante. Perché voi del santuario Edoardo lo conoscete già. Dal 2008 vi scrissi allora disturbo della personalità al 100% ora è tutto mio ci sono dei momenti che non so cosa farei vorrei mettermi a urlare picchiare i pugni sulla testa mia e sua è troppo pesante questa vita oggi così frenetica con un figlio così disabile ora parla anche poco ma molto spesso... u u... solo versi e io dovrei capire il suo modo di esprimersi vorrei urlare anche io spiegarmi ma non posso lui non mi capirebbe e allora cosa fa? alza la voce e non va bene le dico sempre parla piano. E allora con la pasienza e le buone maniere si calma e quasi sempre riusciamo a intendersi e allora ci abbracciamo mi da un bacio sulla guancia e mi dice che mi ama così come sono e io me lo abbraccio forte forte e mi ripete sono tuo figlio sono fatto così. A mille volte ragione quando mi chiama mamma mamma ti amo così e allora me lo stringo forte forte. E pensare che è un dono del Signore se lui è con me ho pregato tanto e un bel giorno una telefonata e lui era pronto mi aspettava e così dal 17 giugno 1977 è con noi, con me oggi è il bastione della mia vecchiaia oggi lui ha 45 anni e io 73 se non ci fosse che vita farei io oggi. Mentre con lui vado in Chiesa andiamo dai defunti andiamo in pellegrinaggio a Lourdes. Giovedì con tutti i ragazzi disabili è andato sul lago di Como mi hanno riferito che si e divertito molto ed era contento. Mie care persone del Santuario della Guardia se l'Unitalsi lombarda dovesse fare un pellegrinaggio ancora da voi la su sotto il cielo ma in alto fra le braccia della Madonna mi piacerebbe venire ancora c'è una pace e una quiete sei a tu per tu con la madonna e così posso fare una chiacchierata con lei e mi darà tanta forsa è una carica da sentirmi leggera con me stessa e con tutti quelli che voglio bene credo di essere una persona buona e voler bene a tutti. Ora che sono rimasta sola con il mio Edoardo se non ci fosse Gesù la S Vergine la Chiesa papa Francesco, la mia vita come potrebbe sarebbe vuota spenta buia ma tutto il resto ce. Perdonate la mia brutta scrittura gli errori di artografia i punti e le virgole che non ci sono ma so che lo farete e vi ringrazio sono andata poco a scuola siamo ancora in 6 fratelli e con tanta miseria e tanta fame io sono del 39 e invece che andare a scuola andavamo a lavorare nei campi. Non ho nianche la carta per scrivere buona scusate grazie e mille a risentirci Amelia...

Lettera inviata al mensile "La Guardia", Genova

 

domenica, novembre 24, 2013

Università

"Lo scopo dell'università non è quello di rendere inoffensive le idee per gli studenti, ma di rendere gli studenti inoffensivi per le idee."  Clark Kerr

martedì, novembre 12, 2013

Consigli per la crescita

 Sia fedele ai poeti, rimanga fedele all'infanzia. Non diventi mai "grande".

Consiglio di Bernanos ad una ragazza, citato da Luigi Pozzoli in "Elogio della piccolezza"- Paoline 2002


lunedì, novembre 04, 2013

Il volto di Dio

Scoprire nei volti sofferenti dei poveri il volto del Signore è qualcosa che sfida tutti i cristiani a una profonda conversione personale ed ecclesiale.

Nella fede troviamo:
i volti sfigurati dalla fame, conseguenza dell'inflazione, del debito estero e delle ingiustizie sociali;

i volti delusi dei politici, che promettono e non mantengono;

i volti umiliati a causa della propria cultura che non è rispettata ed è, per di più, disprezzata;

i volti terrorizzati dalla violenza quotidiana e indiscriminata;

i volti angosciati di minori abbandonati, che camminano per le nostre strade, dormono sotto i nostri ponti e sono sfruttati;

i volti sofferenti delle donne umiliate e non considerate, disprezzate ed oppresse

i volti stanchi degli emigranti e dei profughi, che non trovano un'accoglienza dignitosa;

i volti consumati dei campesinos che, come gruppo sociale, vivono in condizioni di abbandono in quasi tutto il continente, con poca terra, sottomessi a sistemi di commercializzazione che li sfrutta;

i volti senza speranza di sottoccupati e disoccupati, licenziati per le dure necessità originate dalla crisi economica, dalla globalizzazione sfrenata, dal debito estero e molte volte dai modelli di sviluppo che sottopongono i lavoratori e le loro famiglie a freddi calcoli economici;

i volti invecchiati dal tempo e dal lavoro di coloro che non hanno il minimo per sopravvivere in modo degno. Condividiamo con tutti i poveri della terra altre angosce che derivano dalla mancanza di rispetto per la dignità dell'essere umano, come "immagine e somiglianza di Dio" e per i loro diritti inalienabili come figli di Dio.

Dal documento di Santo Domingo dei vescovi latino americani.