venerdì, gennaio 29, 2016

Quando le mamme

Quando le mamme muoiono,

si perde uno dei punti cardinali.

Si perde il ritmo del respiro,

si perde una radura.

Quando le mamme muoiono,

cresce ovunque sterpaglia.

Göran Tunström (1937-2000)


giovedì, gennaio 28, 2016

Morire

Se fossi un facitore di libri, farei un registro commentato delle diverse morti. Chi insegnasse agli uomini a morire, insegnerebbe loro a vivere. Montaigne


mercoledì, gennaio 27, 2016

Preoccupazioni

Quando ci si preoccupa della propria età è un segno che non si hanno vere preoccupazioni.     

Giacomo Leopardi

 

martedì, gennaio 26, 2016

Da buttar via

L'umanità che tratta il mondo come un mondo da buttar via tratta anche se stessa come un'umanità da buttar via".

 

G. Anders, L'uomo è antiquato, vol. II: Sulla distruzione della vita nell'epoca della terza rivoluzione industriale (1980), p. 35.

 

 

 

lunedì, gennaio 25, 2016

Nato per risplendere

La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati.

La nostra paura più profonda è quella di avere un enorme potere.

È la nostra luce, non la nostra oscurità, che ci spaventa di più.

Ci chiediamo: "chi sono io, per credermi brillante, stupendo, pieno di talenti, favoloso?"

In realtà, chi sei tu per NON esserlo? Sei un figlio di Dio.

Il tuo stare nel piccolo non aiuta il mondo.

Non c'è niente di illuminato nel raggrinzirti,

così che le altre persone non si sentano insicure vicino a te.

Sei fatto per risplendere, come i bambini.

Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è in noi.

Non è solo in alcuni di noi: è in ognuno.

E quando lasciamo splendere la nostra luce,

inconsciamente diamo il permesso agli altri di fare lo stesso.

E quando ci liberiamo dalla nostra paura,

la nostra presenza automaticamente libera gli altri.

Nelson Mandela


venerdì, gennaio 22, 2016

Prodotto Interno Lordo

Con troppa insistenza e troppo a lungo, sembra che abbiamo rinunciato alla eccellenza personale e ai valori della comunità, in favore del mero accumulo di beni terreni. Il nostro PIL ha superato 800 miliardi di dollari l'anno, ma quel PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria, la pubblicità per le sigarette e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine settimana. Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende il fucile di Whitman e il coltello di Speck, ed i programmi televisivi che esaltano la violenza al fine di vendere giocattoli ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Comprende le auto blindate della polizia per fronteggiare le rivolte urbane. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori famigliari o l'intelligenza del nostro dibattere. Il PIL non misura né la nostra arguzia, né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra compassione, né la devozione al nostro Paese. Misura tutto, in poche parole, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.   Robert Kennedy, 18 marzo 1968

giovedì, gennaio 21, 2016

mercoledì, gennaio 20, 2016

martedì, gennaio 19, 2016

Età

La gioventù non sa quel che può, la maturità non può quel che sa.       

José Saramago

 

lunedì, gennaio 18, 2016

Amore

Nessuno, amo ripeterlo, nasce solo per se stesso; da quel momento tutto si connette, si scompone e si rigenera nel laboratorio dell'esistenza, via via spartendo la realtà in piccola e grande, propizia e contraria. Solo l'amore terrà insieme ogni cosa, perché è la sola forza che tende a unire. Sergio Zavoli


sabato, gennaio 16, 2016

Gli auguri dell'innocenza

Vedere un mondo in un grano di sabbia

e un universo in un fiore di campo,

possedere l'infinito sul palmo della mano

e l'eternità in un'ora.

William Blake


venerdì, gennaio 15, 2016

Il rimedio è la povertà. Tornare indietro? Sì, tornare indietro.

Povertà non è miseria, come credono i miei obiettori di sinistra. Povertà non è "comunismo", come credono i miei rozzi obiettori di destra.

Povertà è una ideologia, politica ed economica. Povertà è godere di beni minimi e necessari, quali il cibo necessario e non superfluo, il vestiario necessario, la casa necessaria e non superflua. Povertà e necessità nazionale, sono i mezzi pubblici di locomozione, necessaria è la salute delle proprie gambe per andare a piedi, superflua è l'automobile, le motociclette, le famose e cretinissime "barche".

Povertà vuol dire, soprattutto, rendersi esattamente conto (anche in senso economico) di ciò che si compra, del rapporto tra la qualità e il prezzo: cioè saper scegliere bene e minuziosamente ciò che si compra perché necessario, conoscere la qualità, la materia di cui sono fatti gli oggetti necessari. Povertà vuol dire rifiutarsi di comprare robaccia, imbrogli, roba che non dura niente e non deve durare niente in omaggio alla sciocca legge della moda e del ricambio dei consumi per mantenere o aumentare la produzione.

Povertà è assaporare (non semplicemente ingurgitare in modo nevroticamente obbediente) un cibo: il pane, l'olio, il pomodoro, la pasta, il vino, che sono i prodotti del nostro paese; imparando a conoscere questi prodotti si impara anche a distinguere gli imbrogli e a protestare, a rifiutare. Povertà significa, insomma, educazione elementare delle cose che ci sono utili e anche dilettevoli alla vita. Moltissime persone non sanno più distinguere la lana dal nylon, il lino dal cotone, il vitello dal manzo, un cretino da un intelligente, un simpatico da un antipatico perché la nostra sola cultura è l'uniformità piatta e fantomatica dei volti e delle voci e del linguaggio televisivi. Tutto il nostro paese, che fu agricolo e artigiano (cioè colto), non sa più distinguere nulla, non ha educazione elementare delle cose perché non ha più povertà.

Goffredo Parise, Corriere della sera, 30 giugno 1974


giovedì, gennaio 14, 2016

mercoledì, gennaio 13, 2016

Speranza

Non dobbiamo perdere la speranza nella vittoria del bene, che in questi tempi è così poco visibile. Ma il bene non ha bisogno di grande rumore; il bene, come il seme gettato nella terra, deve prima mettere le radici per poter poi perforarla.  Jerzy Popieluszko


lunedì, gennaio 11, 2016

Comodità

La maggior parte dei lussi e molte delle cosiddette comodità non solo non sono indispensabili, ma sono anzi veri e propri ostacoli al progresso dell'umanità. Henry David Thoreau


 

venerdì, gennaio 08, 2016

Per quanto sta in te

E se non puoi la vita che desideri

cerca almeno questo

per quanto sta in te: non sciuparla

nel troppo commercio con la gente

con troppe parole e in un viavai frenetico.

 

Non sciuparla portandola in giro

in balia del quotidiano

gioco balordo degli incontri

e degli inviti

sino a farne una stucchevole estranea.

Konstantinos Petrou Kavafis

 

 

giovedì, gennaio 07, 2016

Non avrò vissuto invano

Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi

non avrò vissuto invano.

Se allevierò il dolore di una vita o allevierò una pena

o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido

non avrò vissuto invano.

Emily Dickinson


martedì, gennaio 05, 2016

Voce

Natale è un flauto d'alba, un fervore di radici

che in nome tuo sprigionano acuti ultrasuono.

Anche le stelle ascoltano, gli azzurrognoli soli

in eterno ubriachi di pura solitudine.

Perché questo Tu sei, piccolo Dio che nasci

e muori e poi rinasci sul cielo delle foglie:

una voce che smuove e turba anche il cristallo,

il mare, il sasso, il nulla inconsapevole.

Maria Luisa Spaziani


 

lunedì, gennaio 04, 2016

Anni

Tutti gli anni sono stupidi. È una volta passati, che diventano interessanti.     

Cesare Pavese

 

domenica, gennaio 03, 2016

Pace in terra

Questi giorni di Natale trovano in noi una razza umana piuttosto perplessa. Non possediamo né la pace interiore né la pace esterna.
Dovunque nel mondo un terrore paralizzante tormenta i popoli di giorno e rappresenta un incubo per loro di notte. Siamo in un mondo stanco di guerre: dove esse non sono in atto, se ne vedono le tragiche possibilità.
Eppure, amici miei, la speranza di un Natale di pace e di buona volontà verso tutti gli uomini non può più essere lasciata da parte come il pio sogno di qualche utopista. Se non abbiamo buona volontà verso tutti gli uomini di questo mondo, distruggeremo noi stessi con le nostre armi e con la nostra potenza. [...]
Una saggezza nata dall'esperienza dovrebbe dirci chiaramente che la guerra è ormai impossibile. [...]
Perciò, se noi accettiamo il principio che la vita merita di essere vissuta, se noi accettiamo il principio che l'umanità ha il diritto di sopravvivere, allora dobbiamo trovare un'alternativa alla guerra.

Martin Luther King (Alcuni passaggi di un'omelia della Vigilia di Natale del 1967 nella chiesa battista di Ebenezer ad Atlanta. Tratto da "Il fronte della coscienza", Ed. SEI)


sabato, gennaio 02, 2016

Il giorno giusto

Ci sono solo due giorni all'anno

in cui non si può fare niente:

uno si chiama ieri,

l'altro si chiama domani,

perciò oggi è il giorno giusto per amare,

crescere,

agire e,

soprattutto,

vivere.

Dalai Lama


venerdì, gennaio 01, 2016

Propositi per l'anno nuovo

Siamo disposti a dimenticare quel che abbiamo fatto per gli altri

e a ricordare quel che gli altri hanno fatto per noi?

A ignorare quel che il mondo ci deve

e a pensare a ciò che noi dobbiamo al mondo?

Ad accorgerci che i nostri simili esistono come noi,

e a cercare di guardare dietro i volti

per vedere il cuore avido di gioia?

A capire che probabilmente

la sola ragione della nostra esistenza

non è ciò che noi avremo dalla vita,

ma ciò che daremo alla vita?

A non lamentarci per come va l'universo

e a cercare intorno a noi

un luogo in cui potremo seminare

qualche granello di felicità?

Siamo disposti a fare queste cose

sia pure per un giorno solo?

Allora per noi Natale durerà per tutto l'anno.

Henry Van Dyke