mercoledì, marzo 31, 2010

Prima di tutto la giustizia

Io detesto, respingo le vostre feste e non gradisco le vostre riunioni; anche se voi mi offrite olocausti, io non gradisco i vostri doni e le vittime grasse come pacificazione io  non le guardo. Lontano da me il frastuono dei tuoi canti: il suono delle tue arpe non posso sentirlo! Piuttosto scorra come acqua il diritto e la giustizia come un torrente perenne.   Am 5,21-24

martedì, marzo 30, 2010

L'umorismo

L'umorismo è prova di fede.

Prova che nonostante tutto,

con Dio andrà tutto bene.

Charles M. Schultz

lunedì, marzo 29, 2010

La crisi

Solo una terra ben lavorata può diventare terra propizia, ci dicono i contadini. Per questo paradossalmente un tempo di difficoltà e sconvolgimenti può rivelarsi come il tempo più adatto a una nuova nascita: ogni parto è preceduto dalle doglie, ogni nuova illuminazione e crescita sconta la propria stagione dell'inferno, ogni passaggio di iniziazione è scandito dal ritmo di notti scure.
E mi piace pensare che ogni crisi abbia l'effetto dei sassi di Pollicino che, nel folto del bosco, riescono sempre a indicare la strada. Ogni crisi ci permette allora di elevarci al di sopra della superficie del mondo, per scorgere le cime inviolate che la nebbia nasconde a coloro che vivono nella pianura. Viene un giorno in cui, dentro la tua penombra o nel tuo labirinto, si apre un varco inaspettato che ti indica il sentiero dentro il non senso. Nel profondo della notte, nel buio della crisi, c'è sempre una luce verso cui andiamo, o che viene verso di noi.

Don Luigi Verdi

venerdì, marzo 26, 2010

Ne valse la pena

Se non ottenni frutti, ne valse la pena per i fiori. Se non ottenni fiori, ne valse la pena per l' ombra. Se non ottenni ombra, ne valse la pena per la volontà di seminare. Frase scritta a mano, su un foglio appeso in un centro comunitario di una sperduta e povera zona rurale dell' Argentina.

giovedì, marzo 25, 2010

Carta dei giovani

Voglio trovare il senso per la mia vita, che è unica ed irripetibile, per viverla senza guerra, violenza, paura e sperare nel futuro.
Mi impegno perché ogni uomo e donna possa valorizzare le proprie potenzialità e perché nessuno sia sfruttato.
Voglio capire cosa è il bene e cosa è il male, voglio vivere in un mondo dove esiste il perdono e dove la vendetta sia abolita.
Mi impegno a cambiare vita se ho sbagliato.
Voglio lottare contro le schiavitù che ci hanno proposto come libertà e che hanno ucciso troppi ragazzi e ragazze.
Mi impegno perché tutti abbiano accesso agli strumenti per comunicare e l'informazione sia al servizio della persona.
Voglio amare e capire, nella libertà, che cosa è la verità.
Mi impegno perché il lavoro possa essere un bene per tutta l'umanità.
Voglio avere la libertà di coscienza e di professare la mia fede in ogni parte del mondo.
Mi impegno perché tutte le risorse e le ricchezze siano usate ed equamente distribuite per contribuire a costruire un mondo migliore, e voglio che la terra sia rispettata.

Sermig , Fraternità della Speranza

mercoledì, marzo 24, 2010

Figli

I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie dell'ardore che la vita ha per se stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
e benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro propri pensieri.
Potete custodire i loro corpi ma non le loro anime,
poiché le loro anime dimorano nella casa del domani,

che neppure in sogno vi è concesso di visitare.
Potete sforzarvi di essere simili a loro,

ma non cercate di rendere loro simili a voi.
Poiché la vita non va indietro né indugia con l'ieri.
Voi siete gli archi da cui i vostri figli come frecce vive sono scoccate.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito,

e vi piega e vi flette con la sua forza perché le sue frecce vadano veloci e lontane.
Fate che sia gioioso e lieto questo esser piegati dalla mano dell'Arciere:
poiché come ama la freccia che scaglia,

così Egli ama anche l'arco che è saldo.

Kahlil Gibran

martedì, marzo 23, 2010

Invisibili

Senza terremoti siamo invisibili.

El Roto ("El Pais" 16/1) commentando il disastro di Haiti e le tragedie che colpiscono i poveri del mondo

lunedì, marzo 22, 2010

Sbagliare treno

Se sali sul treno sbagliato,

è inutile correre lungo il corridoio in direzione opposta.

Dietrich Bonhoeffer

venerdì, marzo 19, 2010

Dare la vita per l'uomo

Quando tutte le religioni saranno capaci di dare la vita per l'uomo - mi sembra un'idea folgorante questa - allora scompariranno le loro contrapposizioni. Quando le Chiese saranno disponibili a questa oblatività completa, scompariranno anche le loro contraddizioni.        Don Tonino Bello

giovedì, marzo 18, 2010

mercoledì, marzo 17, 2010

Adolescenza

Ho capito che potevo fare completamente a meno della mamma, una constatazione dolorosa, ma la cosa che mi ha colpito ancora più forte è stato accorgermi che papà non sarebbe mai diventato il mio confidente. Di nessuno mi fidavo più che di me stessa.  Anna Frank, Diario

martedì, marzo 16, 2010

La cultura dell'indecisione

Oggi viviamo in una cultura dell'indecisione: a vari livelli sono tantissimi gli esempi di adulti (genitori, insegnanti, politici, fors'anche preti ed educatori...) che sembra preferiscano vivere in un perenne stato d'incertezza, di non compromissione personale, di permanenza in una situazione aperta a tante (tutte?) possibilità, di avvertenza a lasciarsi sempre una porta aperta, in qualsiasi caso, in qualsiasi scelta, correndo così il rischio di non prendere mai una decisione libera e responsabile, per non doverne pagare le conseguenze...      Amedeo Cencini

giovedì, marzo 11, 2010

In ascolto del futuro

Non ci sappiamo più indignare per tanti soprusi, tante ingiustizie, tante violenze... Come comunità cristiana che cosa dobbiamo fare? La risposta è semplice: PROGETTARE. Non possiamo andare avanti con metodi scontati, con improvvisazioni pastorali, con ritmi di puro contenimento. È NECESSARIO METTERSI IN ASCOLTO DEL FUTURO.    Tonino Bello

mercoledì, marzo 10, 2010

La fine della civiltà

L'ora ultima arriverà quando due grandi imperi si combatteranno, e si scatenerà fra di loro una grande guerra. Entrambi predicheranno la stessa cosa. Arriverà quando appariranno circa trenta falsi anticristi, che pretenderanno tutti d'essere l'inviato di Dio. Arriverà quando la scienza sarà disgiunta dalla Fede, quando i torbidi si moltiplicheranno, quando la vita durante il giorno si sarà avvicinata a quella durante la notte, e i torbidi si manifesteranno tanto che l'assassinio diverrà frequente, le tasse esorbitanti, l'integralismo intollerabile. Arriverà quando la ricchezza, divenuta grandissima fra pochi di voi, deborderà al punto che non si troverà più nessuno che accetterà l'elemosina con umiltà. Arriverà quando la gente costruirà edifici di un'altezza esagerata, e quando la gente, passando accanto a una tomba, dirà: "Piacesse al cielo che fossi io quello sepolto lì".    Detto del profeta Maometto, riportato da Bukhàri, XCII, 25 (2)

martedì, marzo 09, 2010

La comunicazione

La comunicazione e i suoi mezzi decidono le sorti delle democrazie, dei mercati, degli spostamenti di uomini e capitali, dei sentimenti e delle decisioni personali. O ci si attrezza, o si è sempre vittime dell'ultimo fotogramma, magari montato ad arte.    Domenico Sigalini

lunedì, marzo 08, 2010

Gioia

Chi è colmo di gioia

predica senza predicare.

Madre Teresa di Calcutta

giovedì, marzo 04, 2010

Rischiare

Ridere, è rischiare di apparire matti...
Piangere, è rischiare di apparire sentimentali...
Tendere la mano, significa rischiare di impegnarsi...
Mostrare i sentimenti, è rischiare di esporsi...
Far conoscere le proprie idee ed i propri sogni,

è rischiare di essere respinti...
Amare, è rischiare di non essere contraccambiati...
Vivere, è rischiare di morire...
Sperare, è rischiare di disperare...
Tentare , è rischiare di fallire...
Ma noi dobbiamo correre il rischio!
Il più grande pericolo nella vita
è quello di non rischiare.
Colui che non rischia niente...
non fa niente... non ha niente...
non è niente!
Rudyard Kipling

mercoledì, marzo 03, 2010

Un nuovo modo di sentire la vita

Tanto dilagheranno violenza e materialismo,

che ne verrà stanchezza e disgusto;

e dalle gocce di sangue che colano dai ceppi della decapitazione

salirà l'ansia di sottrarre l'anima

ad ogni collaborazione con quell'errore,

e di instaurare subito, a cominciare dal proprio animo

(che è il primo progresso),

un nuovo modo di sentire la vita:

il sentimento che il mondo ci è estraneo se ci si deve stare senza amore,

senza un'apertura infinita dell'uno verso l'altro,

senza una unione di sopra a tante differenze e tanto soffrire.

Questo è il varco attuale della storia.

Aldo Capitini

 

martedì, marzo 02, 2010

Il conflitto

Il conflitto fa parte della relazione. Non è né un male né un bene. Dipende da come lo si gestisce. Il problema è farne strumento di confronto. Imparare a dialogare con la differenza.    Yaga Patti, consulente e mediatore familiare

lunedì, marzo 01, 2010

L'altro

Ogni volta che io tocco la frontiera di me stesso e incontro un altro diverso da me e riesco a comprenderlo, io ne esco più uomo di prima, perché ho realizzato una mia crescita umana nella pace.   Ernesto Balducci