martedì, giugno 30, 2020

Bontà vs rigore

La bontà vigilante, paziente e longanime arriva ben più in là e più rapidamente che non il rigore e il frustino. Non soffro neanche illusioni o dubbi su questo punto. Giovanni XXIII

lunedì, giugno 29, 2020

Perfezione

Se un bimbo si sbaglia nell'eseguire un'addizione, l'errore porta l'impronta della sua persona. Se procede in maniera perfettamente corretta, la sua persona è assente dall'intera operazione. La perfezione è impersonale. La persona in noi corrisponde alla parte che in noi è errore. Simone Weil - http://avvenire.ita.newsmemory.com/publink.php?shareid=27fd428e5

venerdì, giugno 26, 2020

Pazienza

Per quanto la pazienza sia frutto del dono del consiglio e dichiari, come tale, la sua appartenenza alla sfera dei doni dell'intelligenza, per essere vissuta ha bisogno di solenni e sottili infiltrazioni d'amore.  Giovanni Maria Luisetto - "Lo Spirito Santo che è in voi", Ed. Ancilla


giovedì, giugno 25, 2020

Dialogo

Nel dialogo, se si vuole evitare il dialogo fra sordi, è necessario costruire un linguaggio comune fatto di argomenti tratti dall'una e l'altra tradizione testuale e letteraria religiosa; ognuno infatti deve imparare il linguaggio religioso dell'altro. Paolo Dall'Oglio – "Innamorato dell'Islam, credente in Gesù", Jaca Book


mercoledì, giugno 24, 2020

Il riformatore

Facile il mestiere del riformatore: è uno che pensa che le cose da cambiare siano sempre fuori – nella società, nelle leggi – e mai dentro l'uomo: a cominciare da sé stesso! Thomas Stearns Eliot


martedì, giugno 23, 2020

Schizofrenici

Rischiamo di essere schizofrenici: alcuni cattolici praticanti hanno pensieri e "atteggiamenti buoni" solo quando sono in chiesa. Ecco in chiesa è facile essere tutti fratelli. E poi fuori dalla chiesa? Che facciamo? Vomitiamo astio? 

Luca Favarin - http://www.vita.it/it/interview/2018/06/28/luca-favarin-perche-li-trattiamo-come-animali-da-circo/185/


lunedì, giugno 22, 2020

Ero forestiero

Ero polacco, e mi avete chiamato "ubriacone",

ero albanese, e mi avete chiamato "scafista",

ero rumeno, e mi avete chiamato "violento".

Avete bestemmiato.

 

Ero somalo, e mi avete rinchiuso in un centro,

ero marocchino, e mi avete coperto d'insulti,

ero senegalese, e avete sputato sui miei tappeti.

Mi avete dato aceto da bere.

 

Ero bulgaro, e non mi avete pagato il dovuto,

ero nigeriana, e mi avete violentata,

ero ucraina, e mi avete affidato vostra madre.

Mi avete venduto per trenta denari.

 

Ero zingaro, e avete avuto paura di me,

ero accattone, e non mi avete lasciato un centesimo,

ero senzatetto, ed avete sbarrato la porta.

Ero forestiero e non mi avete accolto."

 

Da: "Foglio di via", il giornale di strada, sett-ott. 2006)


 

sabato, giugno 20, 2020

Non abituarti

Non abituarti mai
al pane, all'amore, al cielo.
Non abituarti mai a niente,
a nessuna sorpresa.

 Il bene,

perché diventi bene
ha bisogno di te.

 L'amore,

per essere toccato

ha bisogno di abitare in te.

 Il cielo,

per essere visto
ha bisogno di spaziare
nei tuoi occhi.

 E la contentezza

non finirà di stupirti.

 Ernesto Olivero


venerdì, giugno 19, 2020

In una stanza vuota

O sole adorabile, hai versato i tuoi raggi in una stanza vuota; il padrone dell'alloggio era sempre fuori… Henrik Ibsen

giovedì, giugno 18, 2020

Abitudine alla virtù

Ordinare le proprie azioni ha lo scopo di allenare il proprio cuore ad amare e a desiderare le cose giuste, le cose che sono reali, senza doverci star su a pensare. Si tratta di acquisire la virtù come abitudine. Rod Dreher

mercoledì, giugno 17, 2020

Sii come un albero

Sii come un albero

Stai radicato

Lega con le tue radici

Crea una nuova foglia

Piegati prima di romperti

Godi della tua bellezza naturale unica

Continua a crescere

 Joanne Raptis


martedì, giugno 16, 2020

Responsabilità

Il laico credente – uomo o donna che sia – non deve rifugiarsi sotto le ali della Chiesa per stare al caldo e dimostrare che sa fare. Ha una responsabilità adulta, libera, autonoma, di rendere il mondo più umano della quale risponderà solo a Dio. Arturo Paoli

lunedì, giugno 15, 2020

Educare

Educare vuole anche dire "venire educati". Quella educativa è una relazione a due dove chi educa e chi è educato non sono distinguibili. Vittorino Andreoli

 

sabato, giugno 13, 2020

L'attesa

Non mi trovava
mio cugino Carlo
quel pomeriggio che giocavamo
a nascondino, ed ero l'ultima
da recuperare. Gli altri
correvano per aiutarlo:
a spiare negli anfratti
del prato, nel parcheggio
vicino, tra gli alberi e la siepe.
Ma dimentica di loro
e di tutto
giacevo nel fosso
a guardare il cielo
che mi perdonava.
I bambini come matti urlavano
insulti a perdifiato,
e io tacevo.

 Alida Airaghi, L'attesa (Marco Saya, 2018), https://internopoesia.com


venerdì, giugno 12, 2020

La bella morte

Noi occidentali assistiamo con stupore alla morte così come avviene presso il mondo islamico. Quando muore il nonno o anche il padre, si chiamano soprattutto i bambini, i quali assistono con estrema curiosità a questo momento di saluto. La bella morte all'antica è soprattutto un saluto per una partenza: all'interno di essa c'è sempre un senso di pace e serenità. Gianfranco Ravasi, "Il Vangelo di Giovanni", Conversazioni bibliche, Mondadori

giovedì, giugno 11, 2020

Uso dei beni

Chi oggi è convinto che amore per gli altri significa uso sobrio dei beni? Molti credenti nel mondo praticano una buona spiritualità individuale, ma poi sono assolutamente sfrenati nell'uso del denaro, anarchici nell'uso dei beni. Arturo Paoli

mercoledì, giugno 10, 2020

Sono altro

Non mettermi accanto

a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo,

a chi non sa dire grazie,

a chi non sa accorgersi più di un tramonto.

Chiudo gli occhi, mi scosto un passo.

Sono altro.

Sono altrove.

Alda Merini

martedì, giugno 09, 2020

Perdersi di vista

Fare qualcosa senza pensare per un attimo a come stai, a chi sei, a cosa stai facendo, a cosa pensano gli altri di te, se ti notano, cosa diranno. Che liberazione perdere sé stessi di vista! Maurizio Botta

lunedì, giugno 08, 2020

Scintilla divina

Io considero uguali tutti gli esseri umani. Credo ci sia scintilla divina anche nel filo d'erba e identità sostanziale fra me, il filo d'erba, Matteo Renzi e persino Matteo Salvini. Tutto il bene e il male che c'è in me sta pure dentro di loro. L'avversario non è un mostro alieno. Antonio Pennacchi

domenica, giugno 07, 2020

Discorsi di umana sapienza

Quando nella missione della Chiesa non si coglie e riconosce l'opera attuale ed efficace dello Spirito Santo, vuol dire che perfino le parole della missione – anche le più esatte, anche le più pensate – sono diventate come "discorsi di umana sapienza", usati per dar gloria a sé stessi o rimuovere e mascherare i propri deserti interiori. Papa Francesco, messaggio alle Pontificie Opere Missionarie, 21 maggio 2020


sabato, giugno 06, 2020

La parola

È la persona che parla. La parola è solo rimedio d'emergenza. Se la mia vita non testimonia, io non posso neppure parlare. Arturo Paoli

 

 

venerdì, giugno 05, 2020

La Chiesa del mio cuore

Io sono riconoscente e in venerazione per la chiesa della mia nascita e della mia famiglia, ma la chiesa del mio cuore è l'invisibile chiesa che sale alle stelle, che non è divisa da diversità di razze o di culti, ma è formata da tutti i cercatori sinceri della verità. Valeria Pignetti, sorella Maria di Campiello, 1932 "Frammenti di un'amicizia senza confini"

giovedì, giugno 04, 2020

La porta del povero

Dove non entra il povero Dio non entra. Possono dire quel che vogliono, possono fare statue d'oro, ma Dio non entra mai dalla porta dove non entra il povero. Arturo Paoli

mercoledì, giugno 03, 2020

La grande cittadina

La nostra cultura recente, una cultura gretta, dagli orizzonti angusti, ha una paura terribile della morte, per cui o non ne parla o ne parla con estrema cautela, fino al punto di renderla una nomade dalle nostre città, mentre è l'unica vera, grande cittadina, quella che risiede in tutte le case. Gianfranco Ravasi, "Il Vangelo di Giovanni", Conversazioni bibliche, Mondadori

 

martedì, giugno 02, 2020

lunedì, giugno 01, 2020

Eroi anonimi

Non dimenticate. Vi chiedo una sola cosa: se sopravvivete a questa epoca non dimenticate. Non dimenticate né i buoni, né i cattivi. Raccogliete con pazienza le testimonianze di quanti sono caduti per loro e per voi. Un bel giorno oggi sarà il passato e si parlerà di una grande epoca e degli eroi anonimi che hanno creato la storia. Vorrei che tutti sapessero che non esistono eroi anonimi. Erano persone, con un nome, un volto, desideri e speranze e il dolore del'ultimo fra gli ultimi non era meno grande di quello del primo il cui nome resterà. Vorrei che tutti costoro vi fossero sempre vicini come persone che abbiate conosciuto, come membri della vostra famiglia, come voi stessi. Julius Fucik (1903-1943), giornalista, scrittore cèco, impiccato dalla Gestapo l'8 settembre 1943, testo tratto dal suo libro "Reportage scritto sotto la forca"