venerdì, settembre 24, 2010

Testimoni

L'uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, o, se ascolta i maestri, lo fa perché sono dei testimoni. Paolo VI


 

lunedì, settembre 20, 2010

venerdì, settembre 17, 2010

Accettarsi

Per molto tempo il mio corpo mi ha fatto sentire a disagio, poi ho fatto di lui un amico e adesso c'intendiamo bene. A ogni modo, le carte sono queste, le accetto senza cercare di guardare il gioco degli altri.

Gerard Depardieu


 

lunedì, settembre 13, 2010

Va oltre

Chi ti spianerà la via per raggiungere le sorgenti zampillanti?

Solo là e non altrove si sviluppano le forze vive del rischio.

Quando ti interroghi dicendo: "Come potrò realizzarmi?",

sai di aspirare ad un'esistenza di completezza

e non ad una vita inquadrata e senza rischi.

Non attardarti in situazioni senza via d'uscita

perché vi bruceresti energie vitali.

Niente compiacenze con te stesso.

Va oltre, senza esitare.

E scoprirai che il tuo cuore s'allarga:

solo alla presenza di Dio l'uomo si realizza.

Frère Roger Schutz

 

giovedì, settembre 09, 2010

Non rubatemi

Per favore, non rubatemi
la mia serenità.
E la gioia che nessun tempio
ti contiene, o nessuna chiesa
t'incatena:
Cristo sparpagliato
per tutta la terra,
Dio vestito di umanità:
Cristo sei nell'ultimo di tutti
come nel più vero tabernacolo:
Cristo dei pubblicani,
delle osterie dei postriboli,
il tuo nome è colui
che-fiorisce-sotto-il-sole.

 

David Maria Turoldo

 

mercoledì, settembre 08, 2010

La morte

La morte non è
una luce che si spegne.
È mettere fuori la lampada
perché è arrivata l'alba.

 

Rabindranath Tagore

giovedì, settembre 02, 2010

PENSIERI E PAROLE

"Come spende il denaro (poco) che gli do? Se lo beve appena scende le scale? Gli serve per l'eroina o per un po' di neve bastarda, alla portata delle sue tasche? Neppure è improbabile che  l'elemosina  vada almeno in parte a dei figli bambini. Io una cosa so per certo: non posso fare domande. Ogni volta che qualcuno mi chiede l'elemosina ho davanti a me il mio povero: di quale povertà si tratti non mi riguarda. Non sono chiamato a premiarla né a punirla: non spetta a me dare voti agli affanni di una vita (che del resto non conosco)".

Salvatore Mannuzzu - Avvenire, 28 agosto 2010



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