venerdì, gennaio 30, 2015

Ti amo

Farò della mia anima

uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore

una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto

un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie

amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome

come la valle canta

l'eco delle campane.

Ascolterò il linguaggio

della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

Kahlil Gibran

 


giovedì, gennaio 29, 2015

mercoledì, gennaio 28, 2015

Cattolico

Se affermo di essere cattolico solamente con il negare tutto ciò che è musulmano, ebreo, protestante, indù, buddista, alla fine troverò che non mi è rimasto molto da affermare per dimostrare che sono cattolico. Thomas Merton

 

martedì, gennaio 27, 2015

Buonumore

Chi sa ridere è padrone del mondo. Giacomo Leopardi  (Citato da "Parola & Preghiera", gen 2015)

lunedì, gennaio 26, 2015

Workaholic

Ho sentito molto l'assenza di mio padre nel periodo della mia crescita, anche se come famiglia eravamo uniti. Mio padre era un vero workaholic. Non faceva altro che lavorare.   Steven Spielberg, citato da Luigi Ballerini in "I bravi manager cenano a casa"

domenica, gennaio 25, 2015

Lettera ai giovani

"Vivete la vita che state vivendo con una forte passione!"

 Ricordo i miei anni del ginnasio: un mare di dubbi.

Dubitavo perfino della mia capacità di affrontare la vita. Che età difficile! Hai paura di non essere accettato dagli altri, dubiti del tuo charme, della tua capacità d'impatto con gli altri e non ti fai avanti. E poi problemi di crescita, problemi di cuore...

 Ma voi non abbiate paura, non preoccupatevi! Se voi lo volete, se avete un briciolo di speranza e una grande passione per gli anni che avete...cambierete il mondo e non lo lascerete cambiare agli altri.

 Vivete la vita che state vivendo con una forte passione. Non recintatevi dentro di voi circoscrivendo la vostra vita in piccoli ambiti egoistici, invidiosi, incapaci di aprirsi agli altri. Appassionatevi alla vita perché è dolcissima.

 

Mordete la vita!

Non accantonate i vostri giorni, le vostre ore, le vostre tristezze con quegli affidi malinconici ai diari. Non coltivate pensieri di afflizione, di chiusura, di precauzioni. Mandate indietro la tentazione di sentirvi incompresi.

Non chiudetevi in voi stessi, ma sprizzate gioia da tutti i pori.

 Bruciate...perché quando sarete grandi potrete scaldarvi ai carboni divampati nella vostra giovinezza.

Incendiate...non immalinconitevi. Perché se voi non avete fiducia, gli adulti che vi vedono saranno più infelici di voi.

 Coltivate le amicizie, incontrate  la gente.

Voi crescete quanto più numerosi sono gli incontri con la gente, quante più sono le persone a cui stringete la mano.

Coltivate gli interessi della pace, della giustizia, della solidarietà, della salvaguardia dell'ambiente

 

Il mondo ha bisogno di giovani critici.

Vedete! Gesù Cristo ha disarmato per sempre gli eserciti quando ha detto: "rimetti la spada nel fodero, perché chi di spada ferisce, di spada perisce". Ma noi cristiani non siamo stati capaci di fare entrare nelle coscienze questo insegnamento di Gesù.

 Diventate voi la coscienza critica del mondo. Diventate sovversivi. Non fidatevi dei cristiani "autentici" che non incidono la crosta della civiltà. Fidatevi dei cristiani "autentici sovversivi" come San Francesco d'Assisi che ai soldati schierati per le crociate sconsigliava di partire.

Il cristiano autentico è sempre un sovversivo; uno che va contro corrente non per posa ma perché sa che il Vangelo non è omologabile alla mentalità corrente.

 E verranno i tempi in cui non ci saranno più né spade e né lance, né tornado e né aviogetti, né missili e né missili-antimissili. Verranno questi tempi. E non saremo più allucinati da questi spettacoli di morte!

 Non so se li ricordate, se li avete letti in qualche vostra antologia quei versi di Neruda in cui egli si chiede cosa sia la vita. Tunnel oscuro,- dice - tra due vaghe chiarità o nastro d'argento su due abissi d'oscurità? Quando ero parroco li citai durante una messa con i giovani. Poi chiesi: perché la vita non può essere un nastro d'argento tra due vaghe chiarità, tra due splendori?

Non potrebbe essere così la vostra vita?

 Vi auguro davvero che voi la vita possiate interpretarla in questo modo bellissimo.

 

don Tonino Bello, "Senza misura", ed. La Meridiana

venerdì, gennaio 23, 2015

La scomparsa dell'adulto

 

La scomparsa dell'adulto si traduce anche in una ridefinizione dei ruoli familiari: non sono più i figli a dover imparare dai genitori e a ricevere da loro norme e insegnamenti, ma al contrario sono i genitori che si conformano ai criteri e ai comportamenti dei figli, cercando in questo modo di ottenere la loro approvazione. Giovanni Cucci "La crisi dell'adulto"