lunedì, settembre 15, 2014

Dignità

Ad Auschwitz ho notato spesso un fenomeno curioso: il bisogno del 'lavoro ben fatto' è talmente radicato da spingere a far bene anche il lavoro imposto, schiavistico. Il muratore italiano che mi ha salvato la vita, portandomi cibo di nascosto per sei mesi, detestava i nazisti, il loro cibo, la loro lingua, la loro guerra; ma quando lo mettevano a tirar su muri, li faceva dritti e solidi, non per obbedienza ma per dignità professionale Primo Levi, autobiografia

 

venerdì, settembre 12, 2014

Il silenzio

Per i monaci il silenzio ha una funzione terapeutica. Esso aiuta a prendere le distanze dall'agitazione e dalla collera, aiuta a conoscere meglio se stessi in quanto non permette di sfogare immediatamente sull'altro la rabbia, ma inizia a trattenerla per analizzarla. Anselm Grün "Il piccolo libro del silenzio"

giovedì, settembre 11, 2014

Silenzio

Vi può essere un gran fuoco nella nostra anima, eppure nessuno viene mai a scaldarvisi. E il passante scorge solo un filo di fumo che esce dal comignolo e prosegue per la sua via. Ecco, che cosa si deve fare ora? Si deve alimentare il fuoco interiore, non mancare di sale dentro di sé, attendere pazientemente, dominando la propria impazienza, l'ora in cui qualcuno verrà e siederà. Vincent Van Gogh

 

mercoledì, settembre 10, 2014

Per cosa vivere

Il bambino dovrebbe essere educato a chiedersi che cosa sia bene fare e per quale causa giocare la vita, e non quale sia il gesto più approvato dagli altri o l'immagine d'etichetta che renda più felici i genitori. Paolo Marino Cattorini

martedì, settembre 09, 2014

La speranza

La speranza non è fantasticare. La speranza è conoscere la realtà: è sapere che esistono i ladri, che molti sono disonesti; è sapere che non sempre i buoni sono buoni e i cattivi, cattivi. Ma la speranza è sapere che se si allarga il bene, tutto questo si annullerà; e la speranza prevarrà se ognuno smetterà di pensare soltanto al proprio interesse... Ernesto Olivero

lunedì, settembre 08, 2014

Il muro di Berlino

Quando l'hanno abbattuto

non immaginavamo

quanto fosse alto

dentro di noi.

C'eravamo abituati

al suo orizzonte

e all'assenza di vento.

Alla sua ombra nessuno

gettava ombra.

E ora siamo qui

spogli di giustificazioni.

 Reiner Kunze

venerdì, settembre 05, 2014