venerdì, luglio 29, 2016

Vecchiaia

Così stanno le cose: infatti come non tutti i vini, così non tutti i caratteri inacidiscono con la vecchiaia. Marco Tullio Cicerone Cato Maior de senectute, XVIII, 65


 

domenica, luglio 24, 2016

La pancia

La pancia è diventata una parte del corpo politicamente scorretta, nessuno la vuole più.  Don Lorenzo Voltolin, "Messaggero di Sant'Antonio", luglio-agosto 2016


sabato, luglio 23, 2016

L'albero delle uova

Oramai, mi nascondo quando devo mangiare; mi siedo, in una locanda, come un Pantagruel a un tavolo fuorimano; apro un ombrello, anche se non piove, se mi gusto un panino camminando.

Il mangiare, che in altri giorni socializzava, ora può scatenare una lite e il cibo si ferma sullo stomaco con vari sintomi e disturbi dispeptici. Non si sa mai in chi ci si può imbattere.

L'interlocutore può essere carnivoro, etilista, astemio, vegetariano, vegano o crudista. Un pranzo in santa pace è quasi impossibile. Ognuno deve aver letto decine di libri sull'alimentazione ed è quasi più facile sgominare il caveau di una banca che non giungere al caffè senza belligeranza. In altri tempi, avrebbero detto «fastidi grassi, l'importante è avere qualcosa da mettere sotto i denti» ma oramai il lancio della cultura gastronomica è avvenuto e indietro non si torna.

Sarebbe difficile spiegare tutto ciò agli amici di Madre Teresa di Calcutta o a quanti neppure hanno l'acqua da bere. Ricordo quando le famiglie cavavano il vino dalla damigiana in cantina e si faceva la marmellata di fichi e la salsa di pomodori. Ora comprando i frutti, ignoriamo se la pianta sia un rampicante o ad alto fusto e da una coscia di pollo è difficile risalire al numero dei suoi arti e chissà se è un mammifero o un vegetale.   Guido Oldani, Avvenire, mercoledì 20 luglio 2016

 

giovedì, luglio 21, 2016

Dimettersi

Come qualcuno ha detto una volta: "Per ottenere la pace del cuore, dimettetevi dall'incarico di direttore generale dell'universo". Anthony De Mello


mercoledì, luglio 20, 2016

martedì, luglio 19, 2016

Di notte

La brezza dei boschetti di bambù

penetra fresca nella stanza. Chiari

raggi di luna nel cortile danzano.

Rade stelle scintillano; le lucciole

si spostano nel buio, e presso il fiume

s'alza il richiamo degli uccelli acquatici.

E meditando su una strana cosa:

che tutto il mondo si affidi alla guerra,

non alla pace - in dolorosa veglia

io trascorro la notte.

 

Tu Fu (VIII sec.), "La voce dell'acqua" (ed. C.R.T., Pistoia 2002)

 

martedì, luglio 05, 2016

Madre

Se una madre ha nel ventre il figlio,

il suo corpo è come una tenda quando nel deserto soffia il ghibli,

è come l'oasi per l'assetato,

è come un tempio per chi prega il Creatore.

Proverbio dei Berberi