sabato, marzo 29, 2014

Umiltà

Se oggi l’umiltà è stata scredi­tata come virtù, non sarà del tutto superfluo osservare che que­sto discredito coincide con il grande regresso della gioia nella letteratura e nella filosofia contemporanee. G.K. Chesterton

giovedì, marzo 27, 2014

lunedì, marzo 24, 2014

La vita

Perché io ho paura delle persecuzioni di quanti pongono fiducia in una banca e la loro sicurezza in una polizza di assicurazione? La vita non si può comperare con un assegno; le sue azioni sono alte, non pagabili in denaro. Ernesto Cardenal 


venerdì, marzo 21, 2014

Se stesso

Ciascuno deve, nella vita con se stesso e nella vita con il mondo, guardarsi dal prendere se stesso per fine.  Martin Buber “Il cammino dell'uomo”

giovedì, marzo 20, 2014

sabato, marzo 15, 2014

Ella in cielo

Pregava Dio,

pregava con fervore

perché facesse di lei

una felice ragazza bianca.

E se ormai è tardi  per tali cambiamenti,

allora, Signore Iddio, guarda quanto peso

e toglimene almeno la metà.

Ma Dio, benevolo, disse: No.

Le posò soltanto la mano sul cuore,

le guardò in gola, le carezzò il capo.

E quando tutto sarà compiuto – aggiunse -

mi allieterai venendo a me,

mia nera gioia, tronco colmo di canto.

 Wislawa Szymborska, “Ella in cielo”  (Dedicata a Ella Fitzgerald)

giovedì, marzo 13, 2014

La ragione

L’ultimo passo della ragione è di riconoscere che c’è un’infinità di cose che la sorpassano. Blaise Pascal

mercoledì, marzo 12, 2014

Felicità

Mi sento così felice, così ricco di gioia che vorrei fare a tutti elemosine di felicità.  Alphonse Karr


martedì, marzo 11, 2014

All'affamato

All’affamato dai subito un pesce per sfamarlo,

dagli la canna da pesca per pescare domani,

ma soprattutto non rubargli più il suo lago.

Giuliana Martirani, Il drago e l’agnello, Milano 2001

 

 

 

 

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lunedì, marzo 10, 2014

Grandi domande

Chiedo scusa alle grandi domande

per le piccole risposte che vengono date

Wislawa Szymborska, Polonia, Nobel letteratura 1996

sabato, marzo 08, 2014

Cancella il debito?

Nell'archivio delle Indie risulta, carta su carta, ricevuta su ricevuta, che soltanto tra il 1503 e 1660 arrivarono a Sanlúcar de Barramela, in Spagna, 185 mila kg d’oro e 16 milioni di kg d'argento provenienti dall'America... punto di partenza del capitalismo e dell'attuale civiltà europea... Questi 185 mila kg d’oro e i 16 milioni di kg d'argento devono essere considerati come il primo di tanti prestiti amichevoli dell'America per lo sviluppo dell'Europa... Dicendo questo vogliamo anche mettere in chiaro che non ci abbasseremo a chiedere, per l'oro e l'argento prestato ai fratelli europei, i vili e fluttuanti tassi di interesse del 20% e anche del 30% che i fratelli europei esigono dai popoli del Terzo Mondo. Ci limitiamo a esigere la restituzione dei metalli preziosi che abbiamo versato in anticipo, al modico interesse fisso del 10% annuo, accumulato durante i soli ultimi trecento anni. Su questa base informiamo che ci debbono soltanto, come primo pagamento del debito, un numero che per scriverlo completo sarebbero necessarie più di trecento cifre e il corrispondente in metallo supererebbe di molto  il peso della terra... Se l'Europa in mezzo millennio non ha potuto produrre ricchezze sufficienti per cancellare questo interesse modico, bisogna ammettere il suo assoluto fallimento finanziario e la demenziale irrazionalità dei presupposti del capitalismo... Guaicaipuro Cuautemoc, capo indios, Lettera alle potenze occidentali in occasione dei 500 anni della conquista dell'America

giovedì, marzo 06, 2014

Analfabetismo

Un augurio che vi faccio, che forse vi ho fatto anche altre volte, è di essere analfabeti. Perché nessuno si senta arrivato, perché conserviate quella sana inquietudine di interrogarvi sempre, quell’umiltà di non sentirvi mai a posto. È pericoloso restare prigionieri del proprio passato, delle proprie letture di ieri.  Il dubbio, un dubbio propositivo, deve sempre attraversarci.
E allora io auguro anche a voi di essere persone che sanno vedere e non solo guardare; che sanno ascoltare e non solo sentire; che sanno capire e non solo sapere.
In questo senso dico che bisogna sentirci analfabeti: perché ci vuole umiltà per interpretare i cambiamenti e le trasformazioni.
E se incontrerete chi sa tutto, chi ha capito tutto, mi raccomando, salutatemelo. Poi, però, vi prego, cambiate strada.
don Ciotti

mercoledì, marzo 05, 2014

Digiuno

Il digiuno è sempre simbolico, è una purificazione. I nostri cinque sensi ingurgitano tutto, si tratta di digerire e creare uno spazio di interiorità, di trovare in sé la propria libertà interiore, di non divorare ma entrare in una relazione corretta e libera con le cose e con gli altri: ciascuno decide in coscienza ciò da cui astenersi, le cose che lo rendono schiavo o con le quali rende schiavi gli altri...  Silvano Fausti

Digiuno

Il primo digiuno è quello di non mangiare gli altri.

Silvano Fausti

martedì, marzo 04, 2014

L'amore

L’amore non è un problema come non lo è un veicolo.

Il problema è il conducente, i viaggiatori e la strada.

Franz Kafka

sabato, marzo 01, 2014

Che cuore hai?

Hai un cuore che desidera qualcosa di grande

o un cuore addormentato dalle cose?

Il tuo cuore ha conservato l’inquietudine della ricerca

o l’hai lasciato soffocare dalle cose,

che finiscono per atrofizzarlo?

Papa Francesco