Anche se la finestra è la stessa, non tutti quelli che vi si affacciano vedono le stesse cose. La veduta dipende dallo sguardo. Alda Merini
Come nasce questo blog? Da Claudio che invia regolarmente una e-mail ai suoi amici con brani acchiappati qua e la. Testi che aiutano a riflettere a farsi delle domande o a cercare delle risposte non banali, non conformiste, non retoriche. Al mio invito di raccoglierle in un blog, Claudio ha risposto più o meno...." se vuoi pensaci tu" E io ho raccolgo la sfida!
Anche se la finestra è la stessa, non tutti quelli che vi si affacciano vedono le stesse cose. La veduta dipende dallo sguardo. Alda Merini
Dio ci ha dato una grande consolazione, una suprema consolazione, un sostegno intimo della volontà, ed è l'incertezza, la santa incertezza. Dove sta l'assoluta certezza della vita? Dove sta la certezza assoluta, completa, che la morte è un completo e definitivo, irrevocabile annichilimento di tutta la coscienza personale? E dove sta la certezza assoluta, completa, che la nostra coscienza personale si prolunga al di là della morte? Entrambe queste certezze ci renderebbero ugualmente impossibile la vita. Miguel de Unamuno
Il mio segreto è che ho bisogno di Dio, e che sono stufo marcio e non ce la faccio più ad andare avanti da solo. Ho bisogno di Dio per aiutarmi a donare, perché sembro diventato incapace di generosità: per aiutarmi a essere gentile, perché sembro ormai incapace di gentilezza; per aiutarmi ad amare, perché sembro aver oltrepassato lo stadio in cui si è capaci di amare. Douglas Coupland in "La Stampa, sabato 2 marzo 1996, Tuttolibri"
Per chi è affamato o assetato,
per chi ha perso tutto
e per chi non ha mai avuto niente;
per chi è ammalato
e per chi è disabile da sempre;
per chi è morto,
morto ucciso,
morto povero e solo,
morto prima ancora
di vedere la luce:
per te sorella, per te fratello,
noi preghiamo,
ma ci mancano le parole,
non sappiamo cosa dire o chiedere.
Caritas italiana
Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza prova a dormire con una zanzara. Proverbio africano
Non dimenticate l'ospitalità. Alcuni, praticandola, hanno accolto degli Angeli senza saperlo. Eb 13,2
Io nun divido gnente co' nessuno:
fo er socialista quanno sto a diggiuno,
ma quanno magno so' conservatore!
Trilussa
Paura di essere disturbati, paura della diversità, paura che ci facciano "perdere tempo", paura che ci chiedano qualcosa, paura che ci rubino qualcosa, paura che sappiano i "fatti nostri", paura che si "approfittino", paura che l'altro sia un "problema" … E ci accorgiamo - tragicamente - che la più grande delle povertà non è restare senza niente ma… senza nessuno. Antonietta Potente
Chiamo servo di Dio ogni anima onesta che, anche senza una fede positiva, lavora per l'ideale. Sorella Maria di Campello
Spesso, per ritornare alla mia casa
prendo un'oscura via di città vecchia.
Giallo in qualche pozzanghera si specchia
qualche fanale, e affollata è la strada.
Qui tra la gente che viene che va
dall'osteria alla casa o al lupanare,
dove son merci e uomini il detrito
di un gran porto di mare,
io ritrovo, passando, l'infinito
nell'umanità.
Qui prostituta e marinaio, il vecchio
che bestemmia, la femmina che bega,
il dragone che siede alla bottega
del friggitore,
la tumultuante giovane impazzita
d'amore,
son tutte creature della vita
e del dolore;
s'agita in esse, come in me, il Signore.
Qui degli umili sento in compagnia
Il mio pensiero farsi più puro dove più turpe
è la via.
Umberto Saba, "Città vecchia", Antologia del "Canzoniere", Einaudi
E quando la notte fonda
ha già inghiottito uomini e case
una cella mi accoglie
esule dal mondo. Gli altri
nulla sanno di questa mia pace,
di questi appuntamenti.
Forse neppure io saprei
ridire l'itinerario del giorno
ripetere la danza del mio amore.
Quasi nulla avanza di me la sera:
poche ossa, poca carne
odorosa di stanchezza,
curvata sotto il peso
di paurose confidenze.
Allora egli mi attende solo,
a volte seduto sulla sponda del letto,
a volte abbandonato sul parapetto
della grande finestra. E iniziamo
ogni notte il lungo colloquio.
Io divorato dagli uomini, da me stesso, a sgranare
ogni notte il rosario
della mia disperata leggenda.
Ed egli a narrarmi ogni notte
la sua infinita pazienza.
E poi all'indomani io, a correre
a dire il messaggio incredibile,
ed egli fermo al margine della strada
a vivere d'accattonaggio.
David Maria Turoldo, "Colloquio notturno"
Non correre. Fermati. E guarda.
Guarda con un solo colpo dell'occhio
la formica vicino alla ruota dell'auto veloce
che trascina adagio adagio un chicco di pane
e così cura paziente il suo inverno.
Guarda. Fermati. Non correre.
Tira il freno alza il pedale
abbassa la serranda dell'inferno.
Guarda nel campo fra il grano
lento e bianco il fumo di un camino
con la vecchia casa vicina al grande noce.
Non correre veloce. Guarda ancora.
Almeno per un momento.
Guarda il bambino che passa
tenendo la madre per mano
il colore dei muri delle case
le nuvole in un cielo solitario e saggio
le ragazze che transitano
in un raggio di sole
il volto con le vene di mille anni
di una donna o di un uomo
venuti come Ulisse dal mare.
Fermati. Per un momento.
Prima di andare.
Ascoltiamo le grida d'amore
o le grida d'aiuto
il tempo trascinato nella polvere del mondo
se ti fermi e ascolti non sarai mai perduto.
"Mi fermo un momento a guardare", Roberto Roversi
Protesa nell'inconoscibile
la preghiera si svuota
sommessa
affievolisce
abbraccia il silenzio
Gianni Paglieri, "Da inesplorate regioni"
Puoi, in un giorno
scoprire un nuovo punto
di prospettiva;
puoi scoprire, cercando, quanto non hai appreso in una vita:
dentro di te, o in quanto pare fuori -
non arrivi soltanto alla tua pelle.
Un giorno:
può essere un granello
di sabbia nella spiaggia, o nel deserto,
può essere Hiroshima
o il giorno in cui tu nasci.
Da "Poema umano", 1974, di Danilo Dolci
Cercate di fare bene oggi senza pensare al giorno seguente, poi, il giorno seguente, cercate di fare lo stesso. San Francesco di Sales
Nel giardino della solitudine crescono due generi di frutti. Vi si possono trovare il riposo, la disponibilità a riflettere e a discernere; il tempo di ricordare e progettare con serenità; la opportunità di conoscersi e di conoscere al di là delle apparenze, ecc. Accanto a questi frutti ne crescono altri amari, velenosi. La solitudine, infatti, può generare sfiducia, depressione, insoddisfazione pessimismo, egoismo, rivalità, ecc. Nell'aiuola della solitudine si possono cogliere fiori o rovi. Può trovare fiori chi è solo, raccoglie rovi chi si sente solo. Fra' Angelo Grande
L'opinione degli altri non vale il sacrificio di uno solo dei nostri desideri. Anatole France
Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile: essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo. Manoscritto di Baltimora
Non denigrare nessuna scienza e nessuna scrittura; non vergognarti d'imparare da chiunque; quando avrai ottenuto il sapere, non disprezzare gli altri. Ugo di San Vittore
L'essere umano racchiude tre aspetti: siamo un cuore, una testa e una mano. Con la mano si fanno tante cose; con la testa si può capire, acquisire conoscenze e trasmetterle alla mano; poi abbiamo questo cuore, molto vulnerabile, capace d'amare, capace d'impegno, capace di relazioni, capace anche di paura, capace di egoismo, capace di chiudersi nel suo piccolo mondo e di utilizzare la mano non per dare ma per prendere; di utilizzare l'intelligenza non per creare un mondo migliore, ma per prendere le cose della terra e utilizzare le persone per sé. Jean Vanier
È questo trepidante cercare
che affatica,
questo affannoso indagare
che addolora,
questo inquieto esplorare
che tormenta.
È la marea che ritorna
che svela l'abisso
e lascia in secca relitti
e scafi corrosi dal tempo.
È lo scoglio scavato
che il mare sommerge
e affoga in silenzio.
Gianni Paglieri, "Da inesplorate regioni"
Non fingere negli affetti. Non ostentare cinismo verso l'amore perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde. Manoscritto di Baltimora
La coscienza ha un divenire storico nei singoli e nell'umanità. Essa comincia a formarsi sin dalla più tenera età, tra le braccia del papà e della mamma, comincia a formarsi nella scuola, nell'oratorio; sono i genitori e gli educatori a formare la coscienza. Carlo Maria Martini
Uomini che cominciano a combattere la Chiesa per amore della libertà e dell'umanità, finiscono per combattere anche la libertà e l'umanità pur di combattere la Chiesa. Gilbert Keith Chesterton
Chi priva gli altri della libertà è prigioniero dell'odio, è chiuso dietro le sbarre del pregiudizio e della ristrettezza mentale. L'oppressore e l'oppresso sono entrambi derubati della loro umanità. Nelson Mandela
C'è una ferita all'interno dell'umanità stessa, del nostro popolo. Quando dico nostro popolo, parlo della grande famiglia umana. c'è, in essa, una ferita profonda, c'è qualcosa di rotto. Come può succedere che si sia così divisi, così privi di speranza, di creatività, di dinamismo? Jean Vanier
Non so se la salvezza sta nella gentilezza degli sconosciuti. Ma di certo chi usa una cortesia sa di poter agire contro la costituzione del mondo che è distacco, straniamento, indifferenza. David Grossman, intervista, Il Secolo XIX, 6 nov 2017
Meglio dare che prendere. Ma a volte può esserci più umiltà nel ricevere che nel donare. Sören Kierkegaard
"La solitudine circoscritta a qualche momento della giornata, non è un nemico; stare disconnessi e silenziosi per qualche ora al giorno non vuol dire essere asociali o rimanere esclusi: vuol dire soltanto prendersi il lusso di coltivare i propri pensieri, scavare in se stessi, per poi creare qualcosa di nuovo e unico" Paola Mastracola, "La voce e il tempo" 15/XI/2017
Fai attenzione a come pensi e a come parli, perché può trasformarsi nella profezia della tua vita. San Francesco
È terribile diventare vecchi, vecchi nel senso di perdere la meraviglia, di non cercare più, di non guardare più questo mondo con lo sguardo del bambino, di non stupirsi più nel vedere le meraviglie di questo mondo, di questa terra che è nostra, di queste piante, di questo sole, di questa neve! Purtroppo è possibile che l'uomo perda lo sguardo del bambino, che non cerchi più,
che non si meravigli più, che non abbia più speranza. Allora è capace di credere di sapere e di essere il maestro. Jean Vanier
Mi piacerebbe proprio un tramonto come il tuo. Lontano dalle luci della ribalta. Col cuore ancora gonfio di passione per la vita. Con gli occhi fiammeggianti del riverbero di cento ideali. E col dito puntato verso la terra dei miei sogni. Tonino Bello
Non so quando spunterà l'alba
non so quando potrò
camminare per le vie del tuo paradiso
non so quando i sensi
finiranno di gemere
e il cuore sopporterà la luce.
E la mente (oh, la mente!)
già ubriaca, sarà
finalmente calma
e lucida:
e potrò vederti in volto
senza arrossire.
David Maria Turoldo
Il mare non è altro che il veicolo di un'esistenza straordinaria e prodigiosa; non è che movimento e amore, è l'infinito vivente. Jules Verne
Il vero giusto è colui che si sente sempre a metà colpevole dei misfatti di tutti. Kahlil Gibran
Se la libertà è oggi umiliata o incatenata, non è perché i suoi nemici hanno usato il tradimento, ma perché i suoi amici hanno dato le dimissioni. Albert Camus
Il mondo interiore è reale quanto quello esteriore. Bisogna rendersene conto. Anch'esso ha i suoi paesaggi, i suoi contorni, le sue possibilità, i suoi territori senza frontiere. L'uomo, in se stesso, è il piccolo centro nel quale il mondo interiore e quello esteriore si incontrano. Etti Hillesum
Sono sinceramente stupito dalla capacità di amare che ognuno di noi ha, che ognuno di noi possiede. A me è capitato che dopo essermi sposato, ho detto a me stesso: «Non riuscirò forse mai più ad amare un'altra persona al mondo come sto amando mia moglie». Poi, è nata la prima figlia. Un amore così intenso, così struggente, che ho detto: «Povera infelice, se viene una seconda figlia o un secondo figlio». E invece sono venuti, e l'amore è stato diverso, ma di pari intensità. Poi sono arrivati i nipoti e lì è stato un amore ancora diverso, completamente, ma altrettanto intenso. Io penso che se diventassi "catanonno", come diciamo in Sicilia, credo che troverei ancora un nuovo tipo d'amore verso i pronipoti. Credo che sia una tale forza per l'uomo, una tale ricchezza, che va continuamente rinnovata. Andrea Camilleri, "I racconti di Nené"
La speranza vede la spiga quando i miei occhi di carne vedono solo il seme che marcisce. Primo Mazzolari
Una cosa va ribadita di nuovo: il superfluo dei Paesi ricchi deve servire ai Paesi poveri. Paolo VI, Populorum Progressio, 26 marzo 1967
Se l'etica è un progressivo farsi, perché non pensare che i soggetti etici più appropriati siano le nuove generazioni?
Chi sta imparando a rapportarsi con la realtà, con la diversità, con la drammaticità della storia, con le incognite?
Chi è in costante dialogo con il mercato, la tecnologia, con le problematiche dei diritti?
Chi non trova spazio in questa storia e vaga in una sorta di nomadismo intellettuale, di posti di lavoro, esistenziale, se non i giovani?
A chi dire di non compiere più genocidi e rendersi conto delle sofferenze della storia?
A chi dire di non privare le persone e il cosmo dei loro diritti?
A chi ricordare il diritto alla libertà di stampa, di parola, di credo, di riunione, di associazionismo, di movimento, di protesta e di rifiuto di ciò che consideriamo falso?
A chi dire di coltivare ovunque l'uguaglianza e di uscire da una visione gerarchica della vita, di se stessi e della storia in generale, per superare ogni discriminazione di sesso, di condizione sociale, etnica, religiosa o politica?
A chi chiedere di riconoscere la "bellezza di tutti sotto il cielo", come recita un antico proverbio cinese, affinché tutti possano esercitare la propria iniziativa e liberare la propria creatività e decidere pacificamente il presente e il futuro?
A chi dire di non guardare con sospetto a ogni movimento migratorio, umano o animale che sia?
A chi ricordare i principi della democrazia?
A chi dire di coltivare la proprietà senza permettere che essa ci privi di altri diritti fondamentali?
A chi dare in custodia l'ambiente?
A chi chiedere di contribuire a un cambiamento del sistema economico attuale?
A chi ricordare che si può vivere solo nella solidarietà e nella sostenibilità?
A chi dire di inaugurare un diritto internazionale diverso?
A chi dire di abbandonare l'uso di combustibili fossili per forme di energia alternativa?
A chi dire di non usare né il denaro, né il progresso come strumenti di oppressione?
A chi dire che essere credenti oggi non significa seguire fanaticamente sistemi morali sicuri?
Credo infatti che il contributo delle religioni e delle loro lunghe tradizioni sapienziali dovrebbe essere analogo a quello della fisica quantistica, o fisica delle possibilità, che ha messo in moto nell'ambito della fisica teorica la ricerca di nuove frontiere.
A chi dire dunque che le religioni, di per sé, nascono dal desiderio umano di legare il finito con l'infinito, di scoprire trame nascoste?
A chi, se non ai giovani?
Antonietta Potente, "Un bene fragile. Riflessioni sull'etica", Oscar Mondadori
Il peggior peccato contro i nostri simili non è l'odio ma l'indifferenza. È questa l'essenza della disumanità. George Bernard Shaw, "Il discepolo del diavolo"
Consolazione è una bella parola. Significa «essere con il solo». Offrire consolazione è uno dei modi più significativi di esprimere sollecitudine. La vita è così ricolma di sofferenza, di tristezza e di isolamento che ci domandiamo spesso che cosa possiamo fare per alleviare l'immensa sofferenza di cui siamo testimoni. Possiamo e dobbiamo offrire consolazione. Henri Jozef Machiel Nouwen
Inoltrandosi nella terza età si sperimentano i limiti evidenziati dal declino delle forze fisiche e dal passo spedito di chi ci cammina accanto giusto il tempo di sorpassarci. La prima reazione può essere di disappunto. Poi il buon senso ci dice che è la legge della vita ed infine, con mille altre motivazioni, anche le più negative emozioni istintive si addolciscono e si sente la serenità a portata di mano. In definitiva non si tratta di ritirarsi o di essere emarginati ma di occupare il posto giusto al tempo giusto. Per nessuno Dio disegna posteggi, tantomeno ripostigli. Al contrario ritaglia, per ciascuno, spazi su misura. Fra' Angelo
Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con metodi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù ... Pier Paolo Pasolini - Dialoghi con Pasolini, settimanale Vie Nuove, n. 42, 28 ottobre 1961
Se in una notte nera, su una pietra nera, c'è una formica nera, Dio la vede e la ama. Proverbio orientale
Abbiamo bisogno di tempi, di silenzio, di calma, di preghiera, perché soltanto così possiamo affrontare le responsabilità che ci vengono date. Per questo vi ricorderete cosa ho detto in molte occasioni: lavorare meno e lavorare meglio e riposarsi un po' di più. Carlo Maria Martini
Essere pronti,
non vuol dire essere preparati,
non vuol dire avere previsto tutto;
questo è impossibile, nessuno può farlo.
Essere pronti,
vuol dire accettare la vita,
vuol dire andare incontro al nuovo giorno;
tendere le braccia verso la sua ricchezza sconosciuta;
stare di fronte alle ore che vengono, calmi e sereni;
vuol dire vivere il presente con forza, coraggio e buona volontà,
senza temere il domani, né quel che accadrà dopodomani.
… il domani non è tuo.
Forse ti sarà rifiutato.
Perché ti esaurisci nella preparazione di domani
trascurando la giornata di oggi?
L'oggi ti appartiene.
Ti è stato dato.
Accettalo come un'offerta della vita, e fa di questo giorno qualcosa di bello.
Domani, se un domani ti sarà dato, farai la stessa cosa.
E dopodomani lo stesso, e così di seguito, un giorno dopo l'altro.
Essere pronti vuol dire accettare la vita,
tutta la vita,
come viene a noi.
… essere pronti
vuol dire essere disposti a fare quello che l'ora richiede…
… Quale sarà il verbo della tua vita?
Quale sarà il tuo canto?
Hai promesso di servire
…è il servizio che hai messo al centro della tua vita.
È a lui che ritornerai sempre, dopo essertene allontanato,
o esserti lasciato andare o averlo trascurato.
Servire è il tuo verbo.
… Sai che la tua vita non può essere che un'offerta fatta agli altri.
Hai scelto.
Sei pronto.
Da "Il Libro di Lezard", Edizioni Scout Fiordaliso
Prima di pregare perdona
prima di parlare ascolta
prima di scrivere pensa
prima di giudicare aspetta
prima di arrenderti riprova
don Orione
Pensate che tutto questo è successo perché voi, un giorno, non ne avete più voluto sapere! Lettera di Giacomo Ulivi, 19 anni, fucilato per rappresaglia il mattino del 10 novembre 1944, sulla piazza Grande di Modena da plotone della GNR (Guardia Nazionale Repubblicana) – "Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana", Einaudi.
Sai perché Dio ha voluto che l'umanità intera venisse da un unico uomo, Adamo? Innanzitutto perché nessuno possa dire all'altro: mio padre valeva più del tuo. E di conseguenza nessuno possa dire: io appartengo a una stirpe più importante della tua, a una razza più nobile della tua; la nobiltà conta zero, dal momento che tutti veniamo dall'unico Adamo e abbiamo la medesima nobiltà.
Il matrimonio deve fondarsi sul genuino amore tra i due: amore ricevuto, amore ridato, amore da custodirsi con cura. Giuseppe Crocetti
Un uccellino che non lascia il nido non sarà mai dove il grano è maturo. Proverbio Burundi
Cosa puoi fare per promuovere la pace nel mondo?
Vai a casa e ama la tua famiglia.
Madre Teresa di Calcutta
Chi crede di essere un cristiano solo perché va in chiesa, sbaglia. Non si diventa mica una macchina entrando in un garage!
Albert Schweitzer
Mi impegno a conoscere le ingiustizie intorno a me e a scegliere vie per costruire una società migliore.
Bruno Brancati, "Se vuoi", n 3 2017