domenica, agosto 31, 2025

piacere e dolore

Se a volte ci sembra

che solo a noi le cose vadano storte,

mentre tutti gli altri se la godono,

è solo perché conosciamo la nostra croce,

non quella degli altri.

In questa vita, la gioia e la sofferenza

si seguono l'un l'altro come l'onda del mare

segue l'avvallamento dell'acqua che la precede.

L'uomo cerca disperatamente, e inutilmente,

di separare questi due fratelli siamesi,

di isolare il piacere dal dolore.


Raniero Cantalamessa

sabato, agosto 30, 2025

il mondo occidentale

Se c'è una cosa che mi fa spaventare

del mondo occidentale

è questo imperativo di rimuovere il dolore.


Brunori Sas, "Secondo me"

 

venerdì, agosto 29, 2025

libertà

Mi dicono:
"Se trovi uno schiavo addormentato,

non svegliarlo, forse sta sognando la libertà."
Ed io rispondo:
"Se trovi uno schiavo addormentato,

sveglialo e parlagli della libertà."


Khalil Gibran

 

giovedì, agosto 28, 2025

bomba atomica

La bomba atomica non ci porta alcunché di nuovo,

poiché niente è meno nuovo della morte.

È atroce che forze cosmiche appena domate

vengano utilizzate immediatamente per uccidere;

ma il primo uomo che ebbe l'idea di far rotolare un masso

per schiacciare il proprio nemico,

ha usato la gravitazione per uccidere un uomo.


Marguerite Yourcenar, 

"Carnet di appunti, 1942-1948", all'interno di "Pellegrina e straniera"

(Einaudi, 1990, traduzione di Elena Giovanelli),

L'Osservatore Romano, 12 agosto 2025

mercoledì, agosto 27, 2025

misericordia

Tra coloro che stanno in piedi, non sederti;

tra coloro che stanno seduti, non stare in piedi.

Tra coloro che ridono, non piangere;

tra coloro che piangono, non ridere.


Detto ebraico

martedì, agosto 26, 2025

coprifuoco

Tutte le luci spente:

quelle dei piroscafi come quelle delle strade,

i lumi da notte dei malati come i ceri da chiesa.

E le lampade, le poche, che ancora bruciano,

tremano di paura all'orizzonte.

In questo buio totale,

dove per noi si tratta di morire il meno possibile,

ritrovare a tentoni, umilmente, la forma delle cose eterne

sarà il nostro compito.

Ecco! Un coltello può uccidere o recidere corde.

Ecco! Un pezzo di pane, che si può comunque masticare.

Ecco! Un cadavere tanto più freddo, più pesante,

più tranquillo di come ci immaginavamo i morti.

Ecco! Questo non so che di profumato che mi si disfa tra le mani è una rosa…

E tutti i significati della rosa impallidiscono davanti alla realtà delle rose.


Marguerite Yourcenar, 

"Carnet di appunti, 1942-1948", all'interno di "Pellegrina e straniera"

(Einaudi, 1990, traduzione di Elena Giovanelli)


(L'Osservatore Romano, 12 agosto 2025)

lunedì, agosto 25, 2025

Virtù

Ormai la parola virtù non si incontra più

se non al catechismo,

nelle barzellette,

all'Accademia

e nelle operette.


Paul Valéry

domenica, agosto 24, 2025

Sette volte

Sette volte ho disprezzato la mia anima:

la prima volta quando la vidi temere di raggiungere la grandezza.

La seconda volta quando la vidi zoppicare di fronte allo storpio.

La terza volta quando le fu dato di scegliere tra la via difficile e quella facile,

e scelse quella facile.

La quarta volta quando commise un torto,

e trovò conforto pensando che anche il prossimo commette torti.
La quinta volta quando per debolezza fece mostra di tolleranza,

e attribuì la sua pazienza alla forza.

La sesta volta quando disprezzò un volto per la sua bruttezza,

senza riconoscerlo per una delle sue maschere.

La settima volta quando levò un canto di lode

giudicandolo una virtù.


Khalil Gibran

sabato, agosto 23, 2025

se tutti...

So che se anche tutti i contadini del mondo

si unissero per far piovere, la pioggia non verrebbe.

Ma so anche che, se tutti i cittadini del mondo

partecipassero a una manifestazione della pace,

la guerra sarebbe destinata a scomparire sulla faccia della terra.


Norberto Bobbio nel 1995, citato da  Pietro Polito in "Preferirei di No. Fuori la guerra dalla storia"

(Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2025, pagine 112, euro 8)

venerdì, agosto 22, 2025

perché

Ma come il mondo sia nato,

come l'energia sia diventata materia,

questo non si sa.

L'attimo la scienza non l'ha colto,

e forse non lo coglierà mai.

E se non sappiamo il come,

figurarsi se sapremo mai il perché.


Aldo Cazzullo

giovedì, agosto 21, 2025

sordità

Tutto si sente.

Quel che noi chiamiamo silenzio

non è silenzio, è solo la nostra sordità.

Se non fossimo così sordi,

il mondo non sarebbe così cattivo.

Ma per fortuna c'è qualcuno che sente.


Stig Dagerman, "Il viaggiatore" (L'Osservatore Romano, 26 luglio 2025)

mercoledì, agosto 20, 2025

La sconfitta

La sconfitta, anche se non mi piace,

la conosco bene.

Non mi piace perdere.

Ho sempre gareggiato nella ginnastica per vincere,

partecipare era meno importante.

Ma nella mia carriera sportiva

ho vissuto più sconfitte che vittorie.

Sì, sicuramente ho più perso che vinto.

Sono quello che sono grazie alle sconfitte:

le ho metabolizzate, studiate,

ho sempre saputo che avevo sbagliato io qualcosa

e non c'entrava la sfortuna o il destino.


Jury Chechi, il "signore degli anelli"

martedì, agosto 19, 2025

Quesiti

Non è che state troppo bene e vi chiudete fra di voi

e pensate di annunciare solo a quelli che ritenete buoni?

Non è che vi radunate a gloriarvi dei doni che avete?


https://missionaridellavia.github.io/mdv-gospel-way-app/#/via-del-vangelo/2025-07-31

lunedì, agosto 18, 2025

storie degli altri

Il mondo, in fondo, è fatto delle storie degli altri,

persino - e forse soprattutto - di quelli che non conosciamo,

o che non abbiamo ancora avuto modo di conoscere.

Chi può negare l'umanità di una persona

dopo aver ascoltato la sua storia?

Chi può lanciare un missile su un mercato

dopo aver conosciuto la storia della donna che gestisce il banco della frutta?

Chi può tollerare che i propri leader blocchino un camion carico di cibo di emergenza in una zona di guerra,

dopo aver sentito la storia di un bambino che sta morendo di fame, al freddo e al buio?

Chi può avere il coraggio di chiudere il cancello di confine in faccia a un ragazzo in sedia a rotelle

che sta viaggiando per ricevere un trattamento salvavita?

Poniamoci questa domanda: Chi? Chi? Chi?

E poi, prendiamoci un momento per riflettere sulla risposta.

La triste e brutale verità è che, nel mondo di oggi,

un numero sempre maggiore di noi può farlo.


Colum McCann


domenica, agosto 17, 2025

sull'Anima

La mamma che mi diede alla luce,

che mi allevò,

che continuò ad amarmi,

stava per separarsi da questo mondo

e i suoi occhi mi fissavano

e chiaramente mi dicevano

che, benché stesse morendo,

la sua anima sarebbe rimasta sempre

accanto a suo figlio.

Io che ero sicuro che non esistesse

una cosa che si chiama "anima",

in quel momento ero costretto a crederci.

Gli occhi di mia madre

mi hanno confermato che lo spirito umano

continua a vivere dopo la morte.

E tutto questo non fu che un'intuizione,

ma un'intuizione che mi portò alla convinzione:

esiste veramente l'anima!


Takashi Nagai

sabato, agosto 16, 2025

Madre

Quando il bambino dorme,

la madre veglia.

Proprio perché lui si abbandona a lei,

lei è attenta e protesa;

lui sembra aver rotto il contatto,

quindi lei rinforza la comunicazione.

È il bambino

che ha generato in lei

questa possibilità di essere così,

sempre all'ascolto,

sempre pronta;

lei non deve far altro che seguire

la sua natura di madre.


Hans Urs von Balthasar, Dell'integrazione

venerdì, agosto 15, 2025

Maria

Potevano uccidere anche Maria,

ma Maria venne lasciata libera di vedere

la disfatta di tutto il suo grande pensiero.

Ed ecco che Dio dalla croce guarda la madre,

ed è la prima volta che così crocifisso

non la può stringere al cuore,

perché Maria spesso si rifugiava in quelle

braccia possenti,

e lui la baciava sui capelli e la chiamava

«giovane»

e la considerava ragazza.

Maria, figlia di Gesù

Maria non invecchiò mai,

rimase col tempo della croce

nei suoi lunghi capelli

che le coprivano il volto.

Quante lacrime, madre, su quella tua

visitazione.

E stato un lavacro per tutti i peccati degli uomini,

e solo Giuseppe ha creduto che il tuo mantello

contenesse tanto dolore.

Non ti ha mai levato di dosso quel mantello di luce,

Maria,

con cui Dio ti ha coperta

per non far vedere

che le tue spalle tremavano d'amore.

Ma io, Maria, credo in te,

e credendo in te

credo in Lui.

 

Alda Merini

 

giovedì, agosto 14, 2025

Il ponte

C'è chi dà la colpa alle piene di primavera,
chi al peso di un grassone
che viaggiava in autocorriera:
io non mi meraviglio
che il ponte sia crollato,
perché l'avevano fatto
di cemento "amato".
Invece doveva essere
"armato", s'intende,
ma la "erre" c'è sempre
qualcuno che se la prende.
Il cemento senza erre
(oppure con la erre moscia)
fa il pilone deboluccio
e l'arcata troppo floscia.
In conclusione, il ponte
è colato a picco
e il ladro di "erre"
è diventato ricco:
passeggia per la città,
va al mare d'estate,
e in tasca gli tintinnano
le "erre" rubate.


Gianni Rodari, Ladro di "erre"

mercoledì, agosto 13, 2025

almeno

Se non potete essere grati

per quello che avete ricevuto,

siate riconoscenti

per quello che vi è stato risparmiato.


Detto ebraico

martedì, agosto 12, 2025

A volte

A volte un vicino che abbiamo detestato per tutta la vita

per la sua arroganza e presunzione

lascia cadere un'unica osservazione banale

che ci mostra un altro lato, un altro uomo, davvero;

un uomo incerto e perplesso e nell'oscurità

come noi.


Willa Cather

lunedì, agosto 11, 2025

domenica, agosto 10, 2025

congedo

Ecco: mi piacerebbe, terminando, d'essere nella luce.

Di solito la fine della vita temporale,

se non è oscurata da infermità, ha una sua fosca chiarezza:

quella delle memorie, così belle, così attraenti, così nostalgiche,

e così chiare ormai per denunciare il loro passato irricuperabile

e per irridere al loro disperato richiamo.

Vi è la luce che svela la delusione d'una vita

fondata su beni effimeri e su speranze fallaci.

Vi è quella di oscuri e ormai inefficaci rimorsi.

Vi è quella della saggezza che finalmente intravede la vanità delle cose

e il valore delle virtù che dovevano caratterizzare il corso della vita:

vanitas vanitatum. Vanità della vanità.

Quanto a me vorrei avere finalmente

una nozione riassuntiva e sapiente sul mondo e sulla vita:

penso che tale nozione dovrebbe esprimersi in riconoscenza:

tutto era dono, tutto era grazia;

e com'era bello il panorama attraverso il quale si è passati;

troppo bello, tanto che ci si è lasciati attrarre e incantare,

mentre doveva apparire segno e invito.

Ma, in ogni modo, sembra che il congedo

debba esprimersi in un grande e semplice atto di riconoscenza,

anzi di gratitudine: questa vita mortale è, nonostante i suoi travagli,

i suoi oscuri misteri, le sue sofferenze, la sua fatale caducità,

un fatto bellissimo, un prodigio sempre originale e commovente;

un avvenimento degno d'essere cantato in gaudio, e in gloria:

la vita, la vita dell'uomo!


Giovanni Battista Montini, Paolo VI

(L'Osservatore romano, 9 agosto 1979)

sabato, agosto 09, 2025

divisioni

Tutto ciò che separa,

che si tratti di razza,

classe, credo sesso,

è disumano

e deve essere superato.


Kate Sheppard

venerdì, agosto 08, 2025

Aiutare

Il primo segno di civiltà

in una cultura antica

era un femore rotto e poi guarito.

Aiutare qualcun altro nelle difficoltà

è il punto preciso in cui la civiltà inizia.


Margaret Mead, antropologa,

citata da Andrea Monda nel suo intervento al "Global South Innovation" svoltosi a Maida (Catanzaro)

giovedì, agosto 07, 2025

Caino e Abele

Caino si è macchiato,

ma Abele non disse nulla davanti a Dio.

Quando qualcuno soffre,

devi soccorrerlo.


Eli Wiesel

mercoledì, agosto 06, 2025

Geodemografia

Ne "La geodemografia" (il Mulino, 2024),

Massimo Livi Bacci cita questa frase di Lord Salisbury

relativa agli accordi anglo-francesi sulla spartizione dell'Africa:

«Ci siamo impegnati nel tracciare linee su mappe di territori

dove i bianchi non hanno mai messo piede

e ci siamo scambiati montagne, fiumi e laghi, appena infastiditi

dal fatto che non sapessimo esattamente dove si trovassero».

Una frase sulla quale riflettere

a proposito del passato recente dell'Europa

e delle sue responsabilità sugli attuali assetti mondiali.


Sergio Valzania, L'Osservatore Romano, 19 luglio 2025

martedì, agosto 05, 2025

post mortem

Gli ebrei sostengono di non sapere

quel che c'è dopo la nostra morte.

Però potrebbero anche dirla diversamente:

dopo la nostra morte,

c'è quel che non sappiamo.


Delphine Horvilleur, rabbina, "Piccolo trattato di consolazione" (Einaudi)

lunedì, agosto 04, 2025

paura

Non sono triste per me,

ma per l'Italia

che vedo addormentarsi nella paura.


Alcide De Gasperi, "Lettere dalla prigione", (Marietti, 200 pag, 19 €)

 

 

domenica, agosto 03, 2025

comandamenti

Invece di dire i dieci comandamenti,

[il samaritano] li compie, si rendono carne:

1) passò accanto,

2) vide,

3) ne ebbe compassione,

4) gli si fece vicino,

5) gli fasciò le ferite,

6) versò olio e vino,

7) lo caricò sulla cavalcatura,

8) lo portò in albergo,

9) si prese cura di lui,

10) tirò fuori due denari.

Verbi di cura, verbi di generosità,

verbi di un cuore allargato,

verbi possibili a tutti noi.


Andrea Varliero

sabato, agosto 02, 2025

occidente

Se c'è una cosa che mi fa spaventare

del mondo occidentale

è questo imperativo di rimuovere il dolore.


Brunori Sas, "Secondo me"

venerdì, agosto 01, 2025

C'è un tempo

C'è un tempo per lavorare e studiare, per fare ciò che si «deve» e che è necessario soddisfare per rispondere delle proprie responsabilità.

Ma c'è anche un tempo, ed è questo, per gustare le parole, scritte o cantate, incise in un libro o in una canzone, e gioire della bellezza che ti regalano.

C'è un tempo per fare riunioni e per organizzare tutto quello che il programma prevede. Un tempo regolato e scandito dai bandi, dai progetti, dalle agende.

Ma c'è un tempo, e può essere questo, per godere dell'amicizia e degli affetti, per gustare la bellezza di un sorriso, di una gentilezza e della gratuità. Se non ci riusciamo non è perché siamo cattivi, piuttosto perché siamo prigionieri.

«Cattivo» dal latino captivus significa prigioniero. Sì, siamo prigionieri di quello che ci si aspetta da noi, di un dover essere che ci vede sempre inadeguati e in ritardo e comunque mai all'altezza. Prigionieri che attendono la liberazione.

C'è un tempo per le notizie, per inseguire le ultime info, per aggiornare i software. Tempo fugace perché queste cose si annullano una dopo l'altra, proprio come quando si giocava da bambini a mettere la mano sul dorso delle mani del papà, da sotto veniva sempre fuori un'altra mano che copriva la tua: e così via in un gioco in cui nessuno usciva sconfitto o vincitore, perché tutti prima o poi ci si ritraeva stanchi.

Ma c'è un tempo anche per approfondire, per incontrare qualcuno che pensa, che medita. Sì, che medita. Non ti scansare come se fosse solo una questione religiosa. Non è facile oggi trovare qualcuno che mediti. Già è difficile trovare qualcuno che pensi.

Eppure questo può essere il tempo per meditare, nel senso etimologico del termine dal latino meditari, intensivo del verbo mederi che significa, tra l'altro, «prendersi cura di». Da cui viene ad esempio il sostantivo «medico» o «ri-medio»: parole che dicono una cura possibile. Prenditi cura di te stesso, del tuo cuore e guarisci dalla sklerocardia, da quella durezza di volto e di cuore che trionfa in ogni dove e ci fa più cinici e indifferenti, sempre infelici.

C'è un tempo ed è adesso per affrontare questo viaggio. Meditare è un viaggio che riguarda il pensiero, si muove sulle traiettorie del linguaggio, ma relativizza l'assolutismo della ragione e la tirannia dei sentimenti. Meditare è un'arte spirituale che mette insieme il corpo e l'anima, la mente e la psiche, le emozioni e i sentimenti e ti «fa nascere di nuovo amorevolmente», come scrive Chandra Livia Candiani (Il silenzio è cosa viva, Einaudi, p. X).


Giuseppe Bettoni, Fondazione Arché - https://www.corriere.it/buone-notizie/