Il nostro vero digiuno non sta nella sola astensione dal cibo; non vi è merito a sottrarre alimento al corpo se il cuore non rinuncia all'ingiustizia e se la lingua non si astiene dalla calunnia. Leone Magno
Come nasce questo blog? Da Claudio che invia regolarmente una e-mail ai suoi amici con brani acchiappati qua e la. Testi che aiutano a riflettere a farsi delle domande o a cercare delle risposte non banali, non conformiste, non retoriche. Al mio invito di raccoglierle in un blog, Claudio ha risposto più o meno...." se vuoi pensaci tu" E io ho raccolgo la sfida!
Il nostro vero digiuno non sta nella sola astensione dal cibo; non vi è merito a sottrarre alimento al corpo se il cuore non rinuncia all'ingiustizia e se la lingua non si astiene dalla calunnia. Leone Magno
Quando i miei figli erano piccoli, facevo un gioco con loro. Gli davo un rametto ciascuno e dicevo loro di spezzarlo. Non era certo un'impresa difficile. Poi dicevo loro di legare insieme i rametti, e gli dicevo di provare con il mazzetto. Ovviamente non ci riuscivano. " Quel mazzetto - gli dicevo - quello è la famiglia". da "Una storia vera" di David Lynch
Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, pur di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo i propri capricci, rifiutando di dare ascolto alla verità per perdersi dietro alle favole. 2 Tm 4, 3-4
Se quando si immerge la mano nel catino dell'acqua,
se quando si attizza il fuoco col soffietto,
se quando si allineano interminabili colonne di numeri
al proprio tavolo di contabile,
se quando, scottati dal sole, si è immersi nella melma della risaia,
non si realizza la stessa vita religiosa
di quando ci si trova in preghiera in un monastero,
il mondo non sarà mai salvo.
Gandhi
Tutto dipende dal primo passo... esso è qualitativamente diverso da tutti gli altri. Dietrich Bonhoeffer
State molto attenti a far piangere una donna perché Dio conta le sue lacrime! La donna è uscita dalla costola dell'uomo, non dai piedi perché dovesse essere pestata, né dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale, un po' più in basso del braccio per essere protetta, e dal lato del cuore per essere amata. Talmud
Noi siamo sfidati da ogni parte a lavorare instancabilmente per raggiungere l'eccellenza nel nostro lavoro. Non tutti gli uomini sono chiamati a lavori specializzati o professionali; anche meno sono quelli che si elevano alle altezze del genio nelle arti e nelle scienze: la maggior parte è chiamata a lavorare nei campi, nelle fabbriche o sulle strade. Ma nessun lavoro è insignificante. Ogni lavoro che fa crescere l'umanità ha la sua dignità e la sua importanza, e dovrebbe essere intrapreso con diligenza e perfezione. Se un uomo è chiamato ad essere uno spazzino, egli dovrebbe pulire le strade proprio come Michelangelo dipingeva, o Beethoven componeva musica, o Shakespeare scriveva poesia. Dovrebbe pulire le strade così bene che tutte le legioni del cielo e della terra dovrebbero fermarsi per dire: qui è vissuto un grande spazzino, che faceva bene il suo lavoro. Martin Luther King
Il carcere è un grande contenitore dove la società nasconde i problemi con l'illusione di averli risolti. Agostino Zenere, cappellano del carcere di Vicenza
Il mondo soffocherà nello slancio della tecnica, se in tutte le nostre società, nelle famiglie, nelle città, nei paesi, nelle scuole, nei sindacati, nelle chiese, negli stati e nell'universo, non saremo capaci di agire con volontà e lucidità, e di affermare convinti che si può essere felici solo nella felicità che diamo; che ogni vita è vita piena solo quando è dedicata al servizio della pienezza della vita di tutti, cominciando dai più deboli e dimenticati. Abbé Pierre
È un'esperienza che fanno in molti: dopo avere incontrato il Signore, dopo avere cambiato la nostra vita lasciandola illuminare dal Vangelo, dobbiamo fare conti con l'ostilità di chi ci sta accanto e non crede. A volte sono proprio famigliari o gli amici a non capire le nostre scelte, ci prendono in giro, sono perplessi dalle nostre manifestazioni di fede (che è sempre meglio tenere per sé), può succedere, addirittura, di essere umiliati o presi in giro. Niente paura: tutto previsto. il Signore sa bene che l'unico modo per cambiare idea è quello di incontrare Dio. Con lui o senza di lui è tutto diverso, ma solo incontrandolo convertendosi si riesce a capire questa cosa! Per molti la fede è un hobby, una moda, una tendenza: ci sono persone che amano il bridge o la musica classica e altri che hanno il "pallino" della fede. Non è così, e lo sappiamo bene: la fede è un'esperienza coinvolgente, che cambia la nostra prospettiva. Non pretendiamo, allora, di essere capiti, relazioniamoci con oculatezza e prudenza con chi disprezza la fede, per non gettare il prezioso tesoro del Vangelo in pasto chi non lo capisce. E sorridiamo: abbiamo Gesù come Maestro! Paolo Curtaz
Non credere che la vita sia fatta
soltanto di gioie,
non credere che al tuo arrivo
gli ostacoli crollino
e tu possa calpestarli.
Non pensare neppure un attimo
che per te le porte
saranno sempre aperte
ad un mondo migliore;
tu sei un uomo,
e non è proprio dell'uomo
avere una vita facile.
Forse te ne sarai già accorto,
forse avrai già perso
tutta quella sicurezza
che avevi in partenza.
La vita non è un giardino
in cui potrai trovare
solo fiori, siepi ben potate,
niente erbacce.
La tua vita è una foresta intricata, misteriosa,
in cui se tu camminerai
"ad occhi chiusi"
ti graffierai tra i rovi,
inciamperai nei rami secchi,
nelle radici,
in cui ti spaventeranno
le grida degli uccelli,
il fruscio delle foglie.
Ma se tu saprai camminarvi,
potrai evitare di cadere, di spaventarti,
e se saprai cercare, vi troverai anche
verde, fiori,
e un raggio di sole
penetrato tra i rami degli alberi
ti illuminerà.
Non fermarti perciò
se troverai un ostacolo,
scavalcalo;
non sederti su di un sasso
a piangere sulla tua sorte
e a sperare inutilmente
che qualcuno ti aiuti,
vai sempre avanti
e non voltarti mai al passato,
c'è il futuro innanzi a te.
Anche se non ci riuscirai subito,
riprova e prova ancora,
la tua vita è difficile,
ma non impossibile;
e vedrai che se sarai tenace
anche per te sboccerà un fiore.
Non darti per vinto mai,
perché chi rinuncia non è più un uomo,
è l'ombra di un uomo.
Non potrai essere sempre felice,
ma una parte di felicità
spetta anche a te:
sappila trovare!
Federica Girani, Genova 1964-1984
Incontro Gruppo Giovani Tabernacolo - 8 gennaio 2012
Nell'epoca della comunicazione per antonomasia, si assiste di frequente ad un drammatico paradosso: quello di non mettere in atto, sopratutto nel difficile rapporto tra le generazioni, l'abc dell'arte del dialogo, e di non esercitarla di fatto, sopratutto nell'ambito dell'affettività all'interno della relazione di coppia. Ina Siviglia Sammartino
Ho un sogno che un giorno i bambini diventeranno bambini
in tutte le parti del mondo,
Ho un sogno che un giorno i bambini africani avranno
la possibilità di giocare e studiare come bambini,
Ho un sogno che un giorno loro deporranno le armi perché
non ne avranno più bisogno,
Ho un sogno che un giorno loro verranno ascoltati,
tollerati e che potranno anche decidere cosa fare da grandi.
Nel mio sogno vedo che i bambini africani non
moriranno più di fame, sete e malattie banali,
Nel mio sogno vedo che questi bambini andranno a scuola
la mattina anziché andare nei vari cantieri,
Nel mio sogno vedo che questi bambini lasceranno le grotte,
i tombini e le strade per andare a dormire
nelle case.
Ho un sogno che un giorno i bambini africani
lasceranno i campi profughi,
Ho un sogno che un giorno loro non avranno più
bisogno di camminare per chilometri in cerca d'acqua
sporca da bere,
Ho un sogno che un giorno i loro piedi saranno
protetti dalle scarpe e i loro corpi coperti dai vestiti.
Nel mio sogno vedo che i bambini africani avranno la
possibilità di vaccinarsi contro le malattie infantili,
Nel mio sogno vedo che i loro destini non saranno più
decisi dalle tragedie causate dai grandi,
Nel mio sogno vedo che i bambini africani avranno la
possibilità di riuscire un giorno a sognare!
Blessing Sunday Osuchukwu
Esistono le sconfitte.
Ma nessuno può sfuggirvi.
Perciò è meglio perdere alcuni combattimenti
nella lotta per i propri sogni,
piuttosto che essere sconfitto
senza neppure conoscere
il motivo per cui si sta lottando.
Paulo Coelho
Infelice quel tempo che divora il presente, rimpiange il passato e annienta il futuro. Non e' un tempo per giovani. Enrico Camanni
Un bambino può insegnare sempre tre cose a un adulto: a essere contento senza un motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera. Paulo Coelho, Monte Cinque.
Ogni società si trova a dover scegliere fra una legge di vita e di pace, e una legge di morte e di odio. La legge di morte è quella che dice: i forti devono essere i primi. Ciò fa sì che tutti lottino per essere forti, in modo da essere serviti. Questa legge è disperata, perché anche il forte un giorno diverrà debole, e i deboli che lui non ha amato lo lasceranno morire abbandonato. C'è solo una via d'uscita a questa disperazione: obbedire alla legge della vita e dell'amore. Questa legge è il contrario della prima: dice che i poveri e deboli debbono essere serviti per primi. Questa legge porta pace, perché nessuno competerà mai con gli altri, lotterà contro gli altri, ucciderà gli altri per divenire debole e povero. Ed è una legge di vita, perché quando il forte diverrà debole, sarà sostenuto dai deboli che lui ha aiutato quand'era forte. Abbé Pierre
Viviamo in un'epoca molto ingenua; per esempio, la gente compra prodotti la cui eccellenza è vantata dalle stesse persone che li vendono. Jorge Luis Borges
Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia
legalo con l'intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l'ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell'acqua del sentimento.
Alda Merini
Voi ed io siamo stati creati per cose più grandi. Non siamo stati creati solo per attraversare questa vita senza uno scopo. E quello scopo più grande consiste nell'amare e nell'essere amati.
Non ci viene chiesto di essere bravi, ma di essere fedeli.
Iniziate e finite la giornata con la preghiera. Andate da Dio come bambini. Se trovate difficile pregare, potete dire: "Vieni, Spirito Santo, guidami, proteggimi, sgombera la mia mente affinché possa pregare".
La preghiera non richiede di interrompere il lavoro, ma di proseguire il lavoro come se fosse una preghiera. Quel che conta è essere con Lui, vivere in Lui, nella sua volontà.
Più ci svuotiamo, più lasciamo a Dio spazio per riempirci.
Talvolta la nostra anima deve essere un cristallo trasparente attraverso il quale scorgere Dio. Talvolta il nostro cristallo è coperto da polvere e sporcizia. Se glielo consentiremo, Dio ci aiuterà ad eliminare la polvere: se quella è la nostra volontà, sarà fatta la sua volontà.
Quando non abbiamo nulla da dare, diamogli quel nulla.
Se davvero apparteniamo totalmente a Dio, dobbiamo essere a sua disposizione e dobbiamo confidare in Lui. Ieri è passato. Il domani non è ancora arrivato. Abbiamo solo l'oggi: cominciamo.
La gente mi chiede quale consiglio abbia da dare alle coppie sposate che faticano a tenere in vita la loro relazione. Rispondo sempre: "Pregate e perdonate"; e alle madri sole senza alcun sostegno: "Pregate e perdonate".
L'importante è il dono di noi stessi, il grado di amore che mettiamo in ciascuno dei nostri gesti. Non sappiamo fare grandi cose, soltanto piccole cose con grande amore. Madre Teresa di Calcutta
Dio non guarda i verbi, ma gli avverbi - diceva S.Gaspare Bertoni. Cioè, non è importante ciò che fai, ma come lo fai. Giancarlo Bregantini
L'amore è l'unica forza capace di svegliare nell'uomo energie a lui stesso sconosciute... Esso riesce a far crescere e a far fiorire tutto ciò che è addormentato dentro l'uomo. Rivela l'Uomo Nuovo del futuro, che sta in gestazione. Carlos Mesters
Dove sono le donne
mentre voi camminate per le strade in branchi regolari
la domenica mattina
col passo degli sfaccendati?
Fanno la spesa
le faccende di ogni giorno
lavano i piatti del sabato sera
e badano ai bambini
mentre voi camminate per le strade
la domenica mattina
col passo degli sfaccendati.
Dove sono le donne
mentre voi rifate il mondo a misura vostra
un mondo rosso un mondo nero
la sera
intorno al tavolo?
Cucinano
apparecchiano
mettono i piatti sulla tavola
li riempiono di cibo
mentre voi rifate il mondo a misura vostra.
Dove sono le donne
quando voi fate loro l'amore?
Lontano da voi
pensano al giorno dopo
alla spesa
ai piatti da lavare
alle faccende
ai figli
alla cucina
alle posate
alla tavola
ai piatti
pensano al giorno dopo, loro.
Anne Sexton
I figli sono come gli aquiloni,
passi la vita a cercare di farli alzare da terra.
Corri e corri con loro
fino a restare tutti e due senza fiato…
Come gli aquiloni, essi finiscono a terra…
e tu rappezzi e conforti, aggiusti e insegni.
Li vedi sollevarsi nel vento e li rassicuri
che presto impareranno a volare.
Infine sono in aria:
gli ci vuole più spago e tu seguiti a darne.
E a ogni metro di corda
che sfugge dalla tua mano
il cuore ti si riempie di gioia
e di tristezza insieme.
Giorno dopo giorno
l'aquilone si allontana sempre più
e tu senti che non passerà molto tempo
prima che quella bella creatura
spezzi il filo che vi unisce e si innalzi,
come è giusto che sia, libera e sola.
Allora soltanto saprai
di avere assolto il tuo compito.
Erma Bombeck
Siamo mal ridotti, Papà, ma siamo insieme.
Laceri, sporchi, non troppo presentabili, ma ci riconosciamo fratelli.
Ci sentiamo colpevoli "insieme".
Abbiamo tutti qualcosa da farci perdonare.
Nessuno di noi è giudice dell'altro.
Nessuno di noi condanna le colpe dell'altro.
Siamo uniti da una comune solidarietà di miseria.
Soltanto per questo "osiamo dire".
E tu, siamo sicuri, ci guardi con benevolenza.
Perché noi ci guardiamo senza durezza.
Tu, abbiamo la certezza, ci accetti.
Perché noi ci accettiamo vicendevolmente.
Tu non ti vergogni di noi, nonostante tutto.
Perché noi non rifiutiamo nessuno.
Ecco, Signore, soltanto dopo che ci siamo caricati sulle spalle questo colossale peso di tutti i nostri fratelli, osiamo dire "Padre nostro!".
E, stavolta, è preghiera.
Alessandro Pronzato
Dimmi spesso che mi ami, con parole, gesti e azioni.
Non credere che lo sappia già.
Forse ti sembrerò imbarazzato e negherò di averne bisogno,
ma non credermi, fallo lo stesso.
Prenderemo del tempo per guardarci in faccia e parlarci come al principio.
Prenderemo del tempo perché ritorni la tenerezza.
Charles Singer
Chi è il mio prossimo? "Non conosco il suo nome", dice Gesù in sostanza.
È chiunque verso cui voi agite da buon vicino.
È chiunque giace nel bisogno all'angolo della strada della vita.
Non è giudeo né gentile, né russo né americano, né nero né bianco.
È "un uomo – ogni uomo in bisogno – in una delle numerose strade della vita".
Così Gesù definisce il prossimo, non con una definizione teologica, ma con una situazione vitale. Martin Luther King
Il Vangelo è diventato non soltanto il libro del Signore vivo, ma ancora il libro del Signore da vivere... Il suo amore è un movimento ininterrotto: "Vieni... Seguimi... Andate". Madeleine Delbrèl
Oggi, più che mai, vorremmo perciò guardare ancora a voi, papà carissimi, straordinarie figure che riempite le nostre case di amore e di luce con la vostra presenza. Desideriamo ascoltare le vostre parole misurate e i vostri paterni rimproveri, sotto il vostro sguardo severo e tenerissimo, che incute forse un po' di santo timore, ma che sa sempre infondere fiducia nei cuori.
Abbiamo bisogno della vostra Fede, incarnata nella fatica del lavoro e nelle delusioni della vita, ma sorretta da una irremovibile confidenza in Dio. Abbiamo bisogno della vostra forza e della vostra fragilità, della vostra fedeltà e della dedizione al bene delle vostre case. Abbiamo bisogno della vostra pace, della vostra tenacia, del vostro buonumore e della vostra saggezza.
La paternità non si improvvisa: come ogni autentico bene umano e cristiano, richiede educazione del cuore e della mente, umiltà, fermezza, sguardo positivo sulla vita e costante abbandono nella mano provvidente di Dio e devozione vera a San Giuseppe, padre putativo di Gesù.
Anche a voi, papà delle nuove generazioni nell'epoca delle "unioni di fatto", fomentate da chi si adopera con ogni mezzo per distruggere la famiglia e stravolgere definitivamente ogni valore, in nome dell'onnipotente Nulla Assoluto, Dio affida ancora le vostre spose e le vostre case.
E continua e continuerà sempre a contare su di voi e a fidarsi di voi.
Tratto da Maria di Fatima, mensile della Famiglia del Cuore Immacolato di Maria
Già gli uomini nuovi sono sparsi in tutta la terra. Alcuni sono ancora difficilmente riconoscibili; ma altri possiamo riconoscerli. Di tanto in tanto li incontriamo. Le loro voci e le loro facce sono diverse dalle nostre: più forti, più calme, più liete, più raggianti. Questi uomini partono da dove i più di noi si arrestano. Sono riconoscibili, ma dobbiamo sapere cosa cercare. Non attirano l'attenzione su di sé. Tu immagini di far loro del bene, mentre sono loro a fartene. Ti amano più di quanto ti amino gli altri uomini, ma hanno meno bisogno di te. Sembrano, di solito, avere una quantità di tempo a disposizione, e tu ti domandi da dove gli venga. Quando abbiamo riconosciuto uno di essi, riconoscere il successivo ci riesce molto più facile. E io sospetto molto fortemente (ma come faccio a saperlo?) che essi si riconoscano tra loro immediatamente e infallibilmente, al di là di ogni barriera di colore, sesso, classe, età, e anche dottrina. Diventare santi è un po' come aderire a una società segreta. Per dirla in termini molto riduttivi dev'essere un gran divertimento. C.S.Lewis
L'amore è quando esci a mangiare e dai un sacco di patatine fritte a qualcuno senza volere che l'altro le dia a te. (Gianluca, 6 anni)
Quando nonna aveva l'artrite e non poteva mettersi più lo smalto, nonno lo faceva per lei anche se aveva l'artrite pure lui. Questo è l'amore. (Rebecca, 8 anni)
L'amore è quando la ragazza si mette il profumo, il ragazzo il dopobarba, poi escono insieme per annusarsi. (Martina, 5 anni)
L'amore è la prima cosa che si sente, prima che arrivi la cattiveria. (Carlo, 5 anni)
L'amore è quando qualcuno ti fa del male e tu sei molto arrabbiato, ma non strilli per non farlo piangere. (Susanna, 5 anni)
6. L'amore è quella cosa che ci fa sorridere quando siamo stanchi. (Tommaso, 4 anni)
L'amore è quando mamma fa il caffè per papà e lo assaggia prima per assicurarsi che sia buono. (Daniele, 7 anni)
L'amore è quando mamma dà a papà il pezzo più buono del pollo. (Elena, 5 anni)
L'amore è quando il mio cane mi lecca la faccia, anche se l'ho lasciato solo tutta la giornata. (Anna Maria, 4 anni)
Non bisogna mai dire "Ti amo" se non è vero. Ma se è vero bisogna dirlo tante volte. Le persone dimenticano. (Jessica, 8 anni)
Il papà chiede ad Alessio, 5 anni: «Che cosa ti piace di più del papà?». E Alessio, dopo aver riflettuto un po': «La mamma».
«Quand'è che ti accorgi che la tua famiglia va bene?» chiesero ad una bambina «Quando vedo il papà e la mamma che si danno i bacetti» rispose.
Ho sempre amato la parabola dei talenti: Gesù dice che se hai un talento e lo sotterri, sbagli. Devi impegnarlo, anche a rischio di perderlo. è un messaggio che dà il senso della vita. Comunque la si pensi per il dopo, il paradiso non è qui. Qui si prende solo il biglietto e una volta di là ci chiederanno conto di ciò che abbiamo fatto di quei talenti. Massimo Gramellini, Famiglia Cristiana n°10 - 4 marzo 2012
Le ricchezze rappresentano un torto che dobbiamo riparare, e potremmo dire: "Scusatemi, se sono tanto ricco" Montesquieu
Ama
saluta la gente
dona
perdona
ama ancora e saluta.
Dai la mano
aiuta
comprendi
dimentica
e ricorda
solo il bene.
E del bene degli altri
godi e fai godere.
Godi del nulla che hai
del poco che basta
giorno dopo giorno:
e pure quel poco
–se necessario-
dividi.
E vai, vai leggero
dietro il vento
e il sole
e canta.
Vai di paese in paese
e saluta tutti
il nero, l'olivastro
e perfino il bianco.
Canta il sogno
del mondo
che tutti i paesi
si contendano
di averti generato.
David Maria Turoldo
Signore,
Padre santo e buono,
concedimi:
un'intelligenza che ti conosca,
un cuore che ti senta,
uno spirito che ti gusti,
un ardore che ti cerchi,
una sapienza che ti trovi,
un'anima che ti comprenda,
occhi del cuore che ti vedano,
una vita che ti sia gradita,
una perseveranza che ti attenda,
una morte santa.
preghiera del XII secolo
Amare è movimento: si cerca, si matura, si cresce, si avanza, si indietreggia, non è mai finito... Sì, venga il tempo dove ciascuno saprà che vivere è amare e che amare è servire per primo chi soffre. Abbé Pierre
Chi sogna unicamente di trovare nel mare aperto, al di fuori di se stesso, il proprio tesoro e la propria ragione di essere cesserà ben presto di remare fiaccato dall'età, dalla malattia, dagli insuccessi, dalle incomprensioni. Alla effimera presunzione di avere sempre il vento in poppa succederà ben presto la depressione. Solo chi avrà imparato a nuotare nel laghetto del proprio cuore potrà affrontare con prudenza il mare aperto. Padre Angelo Grande O.A.D.
Prendere il largo e gettare le reti significa aprirsi con amore alla Chiesa, alla gente fra cui si vive, alla società intera. Ma siamo invitati anche a prendere il largo e a gettare le reti nel profondo del nostro cuore. Navigare in superficie trascurando di scandagliare il mare della propria interiorità impedisce di "crescere in santità e giustizia, al suo (di Dio) cospetto per tutti i nostri giorni". La quaresima che stiamo vivendo ci invita ad individuare le radici del bene e del male che sono dentro di noi e ad operare una scelta coraggiosa e coerente. padre Angelo Grande O.A.D.
Ci sforziamo di conservarci in salute per poter morire bene di radiazioni o aria avvelenata. Ceronetti
Oggi sto leggendo "Caratteri della filosofia di S. Tommaso".
- Padre - mi grida una donna dalla porta, unica apertura della capanna, - vuoi i pomodori? un soldo al mazzo. Senza parlare, do il soldo, ritiro il mazzo di pomodori e mi butto di nuovo sulla stuoia in compagnia del mio libro amico.
- Quest'oggi il Padre deve essere arrabbiato - sento dire la venditrice alla sua compagna - ha la faccia scura e non mi ha neppure guardato in faccia. Proseguo leggendo il capitolo: "Il posto della filosofia di S. Tommaso nella storia della filosofia". - Padre, il mio bambino continua a piangere, gli fa male il ventre ed ha vomito.
- Avrà i vermi. Svelto, svelto gli do una porzione di Santonina con una leggera purga e continuo la mia lettura. Arrivo al capitolo seguente e mi vedo entrare il mio catechista. - Vedi, Padre, se così vanno bene, li ho ricoperti di tela e credo non faranno più male. E mi mostra due sottocoda dei cavalli da porto, rimasti feriti in soli due giorni di strada.
Povera la mia filosofia (intercalata di pomodori, di vermi, di sottocoda....) Forse fare il filosofo non è mio mestiere, però, non faccio per dire, mi piace... Senza volerlo mi trovo parente prossimo dei filosofi! Però sulla tomba di un filosofo io scriverei: "EGLI HA DETTO"; sulla tomba del missionario: "EGLI HA FATTO". E mia nonna, povera vecchia, mi diceva: "Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare". E lei, diceva mio padre, aveva sempre ragione. Padre Clemente Vismara, missionario (Agrate Brianza, 6 settembre 1897 – Mong Ping, 15 giugno 1988)
Che significa ama il prossimo tuo come te stesso?
Vorrei io essere disoccupato, affamato, senza casa, senza vestito, senza medicine?
No, certo! E, quindi, questo "no" io lo devo anche pronunciare per i miei fratelli. Giorgio La Pira
È necessario saper amare, accettare di imparare ad amare.
È un'esigenza totalmente diversa dall'istinto: è esigenza di libertà. La libertà più estrema, quella che ci porta volontariamente a donarci, a impegnarci. Abbé Pierre
L'altro è colui che mi permette di capire chi sono, colui che per opposizione mi plasma, che rafforza la mia identità proprio mentre la contesta: il nemico è il migliore dei maestri che incontriamo nella vita. Enzo Bianchi
È difficile fare le cose difficili:
parlare al sordo, mostrare la rosa al cieco.
Bambini, imparate a fare le cose difficili:
dare la mano al cieco, cantare per il sordo,
liberare gli schiavi che si credono liberi.
G. Rodari - Lettera ai bambini
Se mi fosse possibile fare un regalo alla prossima generazione, darei ad ogni individuo la capacità di ridere di se stessi. Schulz
Non ti arrendere mai. Neanche quando la fatica si fa sentire. Neanche quando il tuo piede inciampa. Neanche quando i tuoi occhi bruciano, i tuoi sforzi sono ignorati, la delusione ti avvilisce, l'errore ti scoraggia, il tradimento ti ferisce, il successo ti abbandona, l'ingratitudine ti sgomenta, l'incomprensione ti circonda, la noia ti atterra. Neanche quando il peso del peccato ti schiaccia... Stringi i pugni, sorridi e ricomincia. S. Leone Magno
Datemi o Signore [...] un'anima che non conosca la noia, i brontolamenti, i sospiri e i lamenti, e non permettete che io mi crucci eccessivamente per quella cosa troppo invadente che si chiama io. Datemi, o Signore, il senso del ridicolo. Concedetemi la grazia di comprendere uno scherzo, affinché conosca nella vita un po' di gioia e possa farne parte anche ad altri. Tommaso Moro
Dissi all'uomo
che stava
all'inizio dell'anno:
"Dammi una lampada
affinché possa inoltrarmi
sicuro nell'ignoto".
Egli mi rispose:
"Esci nella notte
e metti la tua mano
nella mano di Dio …
… ti sarà
più utile della luce
e più sicuro
di una strada conosciuta".
Minnie Louise Haskins
Ti ringraziamo, Signore,
perché ci conservi nel tuo amore.
Perché continui ad avere fiducia in noi.
Grazie, perché non solo ci sopporti,
ma ci dai ad intendere che non sai fare a meno di noi.
Grazie, Signore, perché non finisci di scommettere su di noi.
Perché non ci avvilisci per le nostre inettitudini.
Anzi, ci metti nell'anima un cosi vivo desiderio di ricupero,
che già vediamo il nuovo anno
come spazio della speranza e tempo propizio
per sanare i nostri dissesti.
Spogliaci, Signore, di ogni ombra di arroganza.
Rivestici dei panni della misericordia e della dolcezza.
Donaci un futuro gravido di grazia e di luce
e di incontenibile amore per la vita.
Aiutaci a spendere per te
tutto quello che abbiamo e che siamo.
E la Vergine tua Madre ci intenerisca il cuore.
Fino alle lacrime.
Don Tonino Bello
Buon Natale, amico mio: non avere paura.
La speranza è stata seminata in te. Un giorno fiorirà. Anzi, uno stelo è già fiorito. E se ti guardi attorno, puoi vedere che anche nel cuore del tuo fratello, gelido come il tuo, è spuntato un ramoscello turgido di attese.
E in tutto il mondo, sopra la coltre di ghiaccio, si sono rizzati arboscelli carichi di gemme. E una foresta di speranze che sfida i venti densi di tempeste, e, pur incurvandosi ancora, resiste sotto le bufere portatrici di morte.
Non avere paura, amico mio.
Il Natale ti porta un lieto annunzio: Dio è sceso su questo mondo disperato. E sai che nome ha preso? Emmanuele, che vuol dire: Dio con noi.
Coraggio, verrà un giorno in cui le tue nevi si scioglieranno, le tue bufere si placheranno, e una primavera senza tramonto regnerà nel tuo giardino, dove Dio, nel pomeriggio, verrà a passeggiare con te.
Don Tonino Bello
non conduce una vita umana chi non si interroga su di sé. platone "Apologia di socrate"
Ognuno brucia la propria vita nella ricerca del futuro, nella noia del presente. Ma colui che riesce ad usare per sé ogni ora del suo tempo, che gestisce ogni giorno come fosse una vita intera, nè desidera il futuro né lo teme. Seneca, nella traduzione di Valerio Diotto
Spesso ci aspettiamo dagli altri più di quanto noi stessi siamo disposti a dare… dobbiamo imparare a valutare gli uomini più per quello che soffrono che per quello che fanno o non fanno. Dietrich Bonhoeffer
Una comunità (un gruppo) funziona bene quando sfrutta tutte le risorse dei propri membri e quindi fa sì che ognuno sia sollecitato a dare il meglio di sé. Ognuno ha bisogno che gli altri abbiano bisogno di lui. Erikson
Ci sono molte persone che considerano necessario soltanto il superfluo
Montesquieu
Non c'è nome dietro il quale si nasconde tanta ipocrisia come il nome di Dio. Henri De Lubac
Siate gentili con le persone che incontrate salendo, perché tornerete ad incontrarle scendendo. Wilson Mizner
O Dio, mandaci dei matti,
di quelli che siano capaci di esporsi,
di quelli che siano capaci
di scordarsi di loro stessi,
di quelli che sappiano amare
con opere e non con parole,
di quelli che siano totalmente a disposizione del prossimo.
A noi mancano matti, o Signore,
mancano temerari, appassionati,
persone capaci di saltare nel vuoto insicuro,
sconosciuto e ogni giorno più profondo della povertà;
di quelli che sono capaci di guidare la gente
senza il desiderio di utilizzarla come sgabello per salire loro;
di quelli che non utilizzano il prossimo per i loro fini.
Ci mancano questi matti, o mio Dio !
Matti nel presente,
innamorati di una vita semplice,
liberatori del povero,
amanti della pace,
liberi da compromessi,
decisi a non tradire mai,
disprezzando le proprie comodità
o la propria vita,
totalmente decisi per l'abnegazione,
capaci di accettare tutti i tipi di incarichi,
di andare in qualsiasi luogo per ubbidienza,
e nel medesimo tempo liberi, obbedienti,
spontanei e tenaci, allegri, dolci e forti.
DACCI QUESTO TIPO DI MATTI, O MIO SIGNORE. !!!
Louis Joseph Lebret