La colpa sta morendo.
Parliamo di un malessere che si percepisce
se si compiono azioni contro il proprio valore,
le proprie convinzioni.
Si tratta di qualche cosa che è dentro di noi.
Quando ci sentiamo in colpa, perdiamo l'autostima,
come se avessimo tradito il nostro essere.
Nella vergogna, invece, emerge un disagio
non per le nostre azioni
ma per la paura di essere scoperti.
La dinamica che emerge è nei confronti dell'altro.
La vergogna spinge alla falsificazione, fa arrossire,
mentre la colpa fa impallidire.
La società attuale è quella della vergogna.
Vittorino Andreoli, "I paradossi dell'esistenza" (Piemme editore)
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