Guai a coloro
che sono sicuri su come deve essere fatto il mondo,
perché domani ci impiccheranno
affinché il mondo sia fatto in quel modo;
guai a coloro
che non hanno perplessità
di fronte all’enigma dell’uomo,
al sentimento dell’imprevedibilità della storia;
all’ingresso improvviso della diversità della storia
che obbliga a chiudere i libri delle ideologie
e a ricominciare da capo.
Solo chi ha il senso della fragilità
ricomincia da zero con gioia.
Ernesto Balducci
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