Prendi quel nostro assistente.
Lo vedo spesso nei miei pensieri.
La cosa che più colpisce in lui
è il suo collo diritto e rigido.
Odia i suoi persecutori
con un odio che suppongo sia giustificato.
Ma anche lui è un uomo crudele.
Sarebbe un perfetto capo di campo di concentramento.
L’osservavo spesso mentre stava all’ingresso,
quasi fosse lì per acchiappare i suoi compagni ebrei...
Etty Hillesum, “Diario” dal Campo di raccolta olandese di Westerbork, 1942
Nessun commento:
Posta un commento