Milan Kundera, riflettendo sul kitsch,
ci mette in guardia contro un mondo
che si rifugia nel già visto, nel già detto,
dove ogni complessità viene semplificata
fino al punto di dissolversi.
La banalità è il regno del superficiale,
dove tutto è ridotto a consumo,
anche i sentimenti e le relazioni.
Francesco Savino
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