Oggi pomeriggio mi sono ritrovata d’un tratto
in ginocchio sulla stuoia di cocco marrone,
nel bagno, la testa nascosta nell’accappatoio,
che pendeva dalla sedia di vimini rotta.
Non riesco proprio a inginocchiarmi bene,
c’è una sorta di imbarazzo in me.
Perché? Forse a causa della parte critica,
razionale e atea che pure mi appartiene.
Tuttavia sento, di tanto in tanto,
un forte desiderio di inginocchiarmi
con le mani sul viso,
per trovare pace
e per ascoltare la fonte nascosta in me.
Etty Hillesum (Diario 1941-1942, pp. 168-169)
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