mercoledì, dicembre 31, 2025

buon anno

Mi piace augurare buon anno

a chi non si rassegna a vivere come può,

ma spera ancora di vivere come vuole,

o almeno come crede che sia giusto.

Buon anno a chi non ha trovato un gancio in mezzo al cielo,

ma continua a guardare in alto,

perché non si sa mai.

E anche a chi sa che credere non è fidarsi,

che amare non è sopportare,

che accontentarsi non è vivere.

Buon anno a chi dal prossimo non si aspetta niente,

ma sotto sotto spera di aver detto una bugia.


Alberto Caprotti

martedì, dicembre 30, 2025

bilanci

Ora che è inevitabilmente tempo di bilanci,

vorrei ricordarmi quello che conta davvero.

Per esempio,

che siamo fatti di acqua e di tempo:

evaporiamo lentamente,

e gli anni in realtà non passano,

magari fosse solo questo.

Gli anni si accumulano,

e l'ideale sarebbe aggiungere vita agli anni

e non semplicemente anni alla vita.

Non è facile, ma è bello provarci.

Ecco,

mi piace un sacco quella cosa della nostalgia del futuro,

quella malinconia che mi prende quando

le cose non ancora accadute mi mancano già.


Alberto Caprotti

lunedì, dicembre 29, 2025

domenica, dicembre 28, 2025

una madre, sette fratelli

Quando la sera tornavano dai campi

Sette figli ed otto col padre

Il suo sorriso attendeva sull'uscio

per annunciare che il desco era pronto.

Ma quando in un unico sparo

caddero in sette dinanzi a quel muro

la madre disse

non vi rimprovero o figli

d'avermi dato tanto dolore

l'avete fatto per un'idea

perché mai più nel mondo altre madri

debban soffrire la stessa mia pena.

Ma che ci faccio qui sulla soglia

se più la sera non tornerete.

Il padre è forte e rincuora i nipoti

Dopo un raccolto ne viene un altro

ma io sono soltanto una mamma

o figli cari

vengo con voi.


Piero Calamandrei

sabato, dicembre 27, 2025

non accetti

Impazzisci

perché non accetti che per te

il presente sia finito,

non accetti

che ci sia solo passato

e vorresti che il passato

torni presente.


Paolo Bergamelli, "Un abbraccio da pazzi"

(Bergamo, Marna, 2022,)

venerdì, dicembre 26, 2025

ormai

Non è mai lecito,

per un cristiano,

sospirare "... ormai!".

Possiamo sempre fare oggi

quello che non abbiamo fatto ieri.


Leonardo Sapienza

giovedì, dicembre 25, 2025

Possiam vedere il Bambinello?

 Quanto dista Betlemme?

Non è molto distante.

Troveremo laggiù la stalla

illuminata da una stella?

Possiam vedere il Bambinello?

È lì dentro a riposare?

Se alziamo il ligneo chiavistello

è permesso, si può entrare?

Possiamo accarezzare le creature là nel mezzo

La pecora, il bue e l'asinello?

Possiamo come loro sbirciare per vedere

Gesù Bambino addormentato?

Se tocchiamo la Sua minuscola mano

Egli forse si sveglierà?

Solo per amor Suo veniamo da molto lontano

Egli questo lo saprà?

Grandi re hanno doni preziosi,

e noi nulla abbiamo,

solo piccoli sorrisi e semplici lacrime

ecco tutto ciò che portiamo.

Deve piangere Maria

per tutti i bimbi stanchi.

Venite qui tutti, sul Suo letto di paglia

e dormite, o bambini, dormite.

Tutto riposano, Gesù tra le braccia della mamma

ed i bimbi nella stalla.

Tutti riposano, come dormono coloro che han trovato

ciò che il cuore ha tanto desiderato.

 

Frances Alice Blogg Chesterton

mercoledì, dicembre 24, 2025

letterina

Caro Gesù Bambino,

sto svuotando la borsa della spesa

stracolma di quanto può servire a fare un buon Natale.

Mi sono accorto, però, di aver dimenticato più di una cosa

non solo importante ma necessaria.

Non trovo la fiducia e la conseguente speranza

che adornano il viso non con rughe ma con raggi di serenità;

non vedo la pazienza che elimina l'insofferenza e l'ansia;

mancano il sale e la luce

che danno alle azioni più ordinarie gusto e colore;

ho dimenticato l'umiltà nemica dell'indice

sempre puntato a giudicare e condannare;

mi mancano l'attenzione dovuta agli altri,

la generosità del perdono,

la sollecitudine verso i deboli.

Mi manca sempre il tempo di stare con Te!

Senza questi ingredienti, che Natale è?

Caro Gesù Bambino,

spero che tu mi doni almeno i semi

capaci di maturare i frutti indicati

e con essi il manuale con le istruzioni per l'uso.

Grazie e buon Natale!  


Padre Angelo Grande


martedì, dicembre 23, 2025

una lacrima

Quanto pesa una lacrima?

La lacrima di un bambino capriccioso
pesa meno del vento,

quella di un bambino affamato
pesa più di tutta la terra.


Gianni Rodari

lunedì, dicembre 22, 2025

goccia

Non ho mai pensato di cambiare il mondo.

Ho solo cercato di essere una goccia di acqua pulita.

Se anche tu diventerai una goccia d'acqua pulita,

saremo già in due.

E se lo sarà anche tua moglie o tuo marito,

saremo in tre e poi in quattro, dieci, cento.


madre Teresa di Calcutta,

domenica, dicembre 21, 2025

Gravidanza

Quel mistero si presenta a noi,

tutti quanti noi,

come qualche cosa di respingente.

Perché ci riguarda, tutti, uomini e donne,

noi siamo direttamente coinvolti

in quella gravidanza,

non è solo Maria a vivere l'incredibile,

siamo anche noi

a dover dire sì o no a quella maternità:

vogliamo essere gravidi di infinito?

Vogliamo portare in grembo Dio?

Che ci sia lieto quel peso.

Buon Natale.


Giacomo Poretti

sabato, dicembre 20, 2025

domande e risposte

Ti prego di essere paziente

verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore

e di cercare di amare le domande stesse,

come stanze chiuse a chiave

e come libri scritti in una lingua straniera.

Non cercare ora le risposte

che non possono esserti date,

perché non saresti capace di viverle.

E il punto è vivere ogni cosa.

Vivi ora le domande.

Forse un giorno,

senza neppure accorgertene,

vivrai la tua strada dentro la risposta.


Rainer Maria Rilke

venerdì, dicembre 19, 2025

in trappola

Molte persone usano i social network

non per unire e per ampliare i propri orizzonti,

ma piuttosto,

per bloccarli in quelle che chiamo zone di comfort,

dove l'unico suono che sentono è l'eco della propria voce, 

dove tutto quello che vedono sono i riflessi del proprio volto. 

Le reti sono molto utili, danno servizi molto piacevoli,

però sono una trappola.


Zygmunt Bauman

 

giovedì, dicembre 18, 2025

non

Gli errori

non si rimpiangono,

si accettano!

Dalla paura

non si fugge,

la si supera!

L'amore

non si grida,

si dimostra.


Simone Veil

mercoledì, dicembre 17, 2025

fedeltà

Il cane mi cerca fino a che mi trova

di sopra, si mette giù con un acciottolio

di gomiti, mette sui miei piedi la sua testa.

 

Talvolta il suono del suo respiro

mi fa salva la vita – dentro e fuori, dentro

e fuori, una pausa, un lungo sospiro….


Jane Kenyon

martedì, dicembre 16, 2025

occhio per occhio

Nell'aprile del 2014, nella città di Noshahr,

Balal Abdullah, condannato a morte per aver ucciso il figlio di Samereh durante una rissa,

era in attesa dell'esecuzione per impiccagione.

Il diritto islamico del Qisas (occhio per occhio)

concedeva alla famiglia della vittima l'ultima parola:

la madre, in un attimo di potere assoluto,

avrebbe potuto spingere via lo sgabello sotto i piedi del condannato.

Mentre Balal, con il cappio al collo, piangeva e implorava pietà,

Samereh Alinejad si è avvicinata.

Non ha spinto Balal verso la morte,

né ha offerto un perdono silenzioso.

In un gesto che ha catturato il mondo intero,

lo ha schiaffeggiato in volto.

Un attimo di umana, viscerale rabbia, l'ultimo grido del Dolore.

Subito dopo, però, il suo gesto si è elevato a un livello di saggezza inarrivabile:

lei e suo marito hanno tolto il cappio dal collo del giovane, liberandolo.

Samereh aveva esercitato il suo diritto alla vendetta,

ma lo aveva fatto a modo suo: non con la morte,

ma con un atto di ammonimento e perdono eterno.


Shahrzad Houshmand Zadeh (Donne Chiesa Mondo, dicembre 2025)

lunedì, dicembre 15, 2025

sono altrove

Non mettetemi accanto a chi si lamenta

senza mai alzare lo sguardo,

a chi non sa dire grazie,

a chi non sa accorgersi più di un tramonto.

Chiudo gli occhi, mi scosto di un passo.

Sono altro.

Sono altrove.


Alda Merini

domenica, dicembre 14, 2025

la Croce

Io grido, a me prima di tutto, ma anche ad ognuno di voi:

non scendete dalla croce!

Quando i poveri che il Signore vi metterà accanto

diventeranno dei terribili padroni, non scendete dalla croce.

Quando il fratello o la sorella accanto a voi

vi metterà alla prova: non scendete dalla croce!

La realtà non redenta dell'altro

- la sua cattiveria, il suo egoismo, il suo odio, la sua superbia,

la sua ristrettezza mentale (come la tua), il suo peccato -

è quello che ti crocifigge.

Ma mentre tu accetti di essere crocifisso dal suo peccato

e, pur non avendo peccato vieni trattato da peccato,

in quel momento tu redimi il tuo fratello.


Oreste Benzi

sabato, dicembre 13, 2025

Lucy

C'è un paradosso scientifico che dovrebbe farci riflettere:

parliamo di homo sapiens,

eppure il primo grande ritrovamento

che ha rivoluzionato la paleoantropologia

– Lucy, scoperta in Etiopia – è di sesso femminile.

È il sintomo di un problema profondo

che attraversa millenni di pensiero,

cultura e spiritualità.


Chiara Giaccardi

venerdì, dicembre 12, 2025

giovedì, dicembre 11, 2025

adeguarsi

Coloro che non si adeguano

sono il sale della terra,

sono il colore della vita,

condannano se stessi all'infelicità,

ma sono la nostra felicità.


Elias Canetti

 

 

mercoledì, dicembre 10, 2025

combattere

A volte

non è solo necessario

combattere con coraggio,

ma anche

combattere senza speranza.


Sandro Pertini in una lettera alla madre dal carcere

martedì, dicembre 09, 2025

assenze

Più invecchio e più le persone che ho conosciuto 

non ci sono più.

E io non riesco a fare pace con nessuna

di queste assenza.

Allora che faccio? Scrivo. 

Prendo un episodio del passato

e mi metto a scrivere.

Dentro al passato quelli che tu ami, stanno tutti là, 

non ci manca nessuno. 

E allora scrivendo costringo queste persone, 

che si sono andate a cacciare in quell'aldilà 

senza il mio permesso a essere di nuovo con me.

Fino a che scrivo loro stanno con me.


Erri De Luca

lunedì, dicembre 08, 2025

preghiera

Ti prego, Maria, per tutti i ragazzi

che stasera hanno voglia di piangere

perché non hanno affetto,

perché non hanno nessuno

che dia loro la buona notte

e li inviti a dormire tranquilli.

Ti prego, Maria, per tutti gli orfani,

per tutti i ragazzi abbandonati dai genitori,

per quelli che, per qualsiasi motivo,

vivono lontani dalla famiglia.

Ti prego, Maria,

per i ragazzi che oggi sono stati malati.

Per quelli che sono stati sfruttati.

Per quelli che, invece di giocare e studiare

sono costretti a lavorare.

Ti prego, Maria, per i ragazzi disabili

e per coloro ai quali anche oggi

il giorno è sembrato lungo e noioso.

Ti prego, Maria.

Amen.


Anna Maria Canopi

domenica, dicembre 07, 2025

attesa

Celebrare l'Avvento significa saper attendere,

arte che il nostro tempo impaziente ha dimenticato.

Il nostro tempo vuole cogliere il frutto maturo non appena germoglia,

ma gli occhi avidi sono ingannati in continuazione,

perché il frutto, all'apparenza così prezioso, al suo interno è ancora acerbo,

e mani irrispettose gettano via con ingratitudine ciò che le ha deluse.

Chi non conosce l'acre beatitudine dell'attesa,

non sperimenterà mai la benedizione dell'adempimento.


Dietrich Bonhoeffer («Sermone I» domenica di Avvento, 2 dicembre 1928)

sabato, dicembre 06, 2025

ascesi

Pensi che l'asceta nella caverna

o sulla cima della montagna

sia una pietra o un fannullone?

Che ne sai?

Forse riempie il mondo

con le pressanti correnti della sua volontà

e lo trasforma con il potere della sua anima!


Sri Aurobindo

venerdì, dicembre 05, 2025

sopportare

Sopportare:

una parola che noi non capiamo bene

cosa vuol dire,

una parola molto cristiana,

è portare sulle spalle.

Sopportare:

portare sulle spalle la vita,

le difficoltà, il lavoro,

tutto, senza perdere la pace.

Anzi portare sulle spalle

e avere il coraggio di andare avanti.


Papa Francesco

giovedì, dicembre 04, 2025

mercoledì, dicembre 03, 2025

pazienza

Tutti nella vita dobbiamo soffrire un po'.

La parola "pazienza" traducendola dalla sua origine significa: "sofferenza".

La pazienza è ciò che occorre quando abbiamo qualche occasione che ci fa soffrire.

Dovremo esercitarla spesso nella vita di tutti i giorni,

spesso in cose che forse sembrano sciocche:

un difetto che non si riesce a correggere,

accettare che le cose non vadano come vogliamo noi:

gli imprevisti che arrivano;

il carattere di una persona che c'è vicina:

gente buona e ben disposta, ma che non capisci;

i ritardi dei mezzi di trasporto;

delle chiamate improvvise che ci impediscono di portare a termine un lavoro in tempo;

dimenticanze... sono tutte occasioni di testimonianza,

che possono far crescere la nostra rabbia o il nostro amore.

E la perseveranza, il ricominciare sempre, può "salvare" le nostre vite.


Fernandez-Carvajal, "Parlare con Dio"

martedì, dicembre 02, 2025

Se Tu ora

Se Tu ora mi dicessi
che è giunto il mio momento
Ti direi che ho un peso
che mi lega al pavimento.
La scintilla di vita
che in petto mi hai dato
è pronta ad andare
ma non Ti nego che per poco
mi volterei dentro a guardare:
non per concludere
ma per dare la pace
a quel filo nascosto
che parte dal torace
per l'amore che non ho detto
per l'amore che non ho fatto
perché mentirei se dicessi
che mi sono sempre fidato.
Mentirei se dicessi
che non ho gridato di guardarmi
nel profondo del dolore
guarirmi, accarezzarmi.
Mentirei ancora se dicessi
che non Ti ho mai sentito
che non ho gioito in un sorriso
quando Ti ho scorto nascosto
nel mare, nel sole, nel silenzio
in un gesto, in un viso.
Mentirei se dicessi
che nelle mie morti
non Ti sei mai fatto vivo
e ora che ci ripenso
sinceramente Ti dico:
morirò felice
sapendo che in Te
per sempre vivo.

 

Giovanni Stefani (https://getupandwalk.gesuiti.it/)

lunedì, dicembre 01, 2025

prudenza e sapienza

Una sola è l'entrata di tutti nella vita e uguale ne è l'uscita.
7Per questo pregai e mi fu elargita la prudenza,
implorai e venne in me lo spirito di sapienza.
8La preferii a scettri e a troni,
stimai un nulla la ricchezza al suo confronto,
9non la paragonai neppure a una gemma inestimabile,
perché tutto l'oro al suo confronto è come un po' di sabbia
e come fango sarà valutato di fronte a lei l'argento.
10L'ho amata più della salute e della bellezza,
ho preferito avere lei piuttosto che la luce,
perché lo splendore che viene da lei non tramonta.
11Insieme a lei mi sono venuti tutti i beni;
nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile.
12Ho gioito di tutto ciò, perché lo reca la sapienza,
ma ignoravo che ella è madre di tutto questo.

Libro della Sapienza (7, 7-12)