sabato, settembre 12, 2026

schemi rigidi

«Chi preferisce vivere seguendo una tabella e un calendario,

dove tutto è già calcolato in anticipo?»

Già, chi preferisce questa vita tutta calcolata,

controllata, programmata?

Alla domanda posta da Dostoevskij nel suo Memorie dal sottosuolo,

temiamo di scoprire che la risposta possa essere: molti.

Sono molte le persone

che preferiscono approcciare la vita

come un problema da risolvere

anziché un mistero da abitare e decifrare.

È l’anticamera del formicaio,

della vita secondo gli schemi rigidi dei regimi totalitari,

vita forse efficiente, ma non umana.


Andrea Monda, “La domanda del giorno”, L’Osservatore Romano

venerdì, settembre 11, 2026

viaggio

I viaggiatori

non sanno dove vanno.

I turisti

non sanno dove sono andati.


Paul Theroux

 

 

giovedì, settembre 10, 2026

il male oscuro

Non è una malattia vera e propria,

Giuseppe Berto l’ha intitolata nel suo libro Il male oscuro;

ti prende, ti avvolge, una mano ti entra nella pancia,

ti stringe le viscere e tu diventi suo schiavo.

In realtà non hai niente di evidente

ma non ci sei più, 

ti senti svuotato,

perso e triste triste triste.

Una malinconia indicibile ti pervade,

in ogni gesto, in ogni pensiero:

tutto diventa superfluo, inutile.

Tutto tranne il tuo male oscuro

che ti tiene sotto controllo e ti giudica.


Marco Risi, “Il sorriso di Vittorio”, L’Osservatore Romano, 29 agosto 2026

mercoledì, settembre 09, 2026

infelici

Certa gente non è cattiva.

È infelice.

La cattiveria è degli sciocchi,

di quelli che non hanno ancora capito

che non vivremo in eterno.


Alda Merini

martedì, settembre 08, 2026

lo zio

Si dice che gli psicologi si occupino dell’io,

i filosofi di Dio

e gli antropologi dello zio.

In questo adagio si racconta di come antropologi e antropologhe

abbiano osservato che qualche forma di legame parentale

è ovunque alla base del diventare comunità. […]

Stupirà forse scoprire che in certe società

lo zio è figura centrale dell’accudimento dei figli

e che altrove maternità e paternità

si articolano diversamente da come siamo abituati a considerarli.


Sara Zambotti

lunedì, settembre 07, 2026

ira

L’ira

è un acido che può provocare

più danni al recipiente che lo contiene

che a qualsiasi cosa su cui venga versato.


Lucio Anneo Seneca

 

domenica, settembre 06, 2026

vegliare

Per Gesù,

vegliare significa restare fedeli

nelle piccole responsabilità quotidiane,

anche quando nessuno vede

e nessuno applaude.


https://www.missionaridellavia.net/#

 

sabato, settembre 05, 2026

figli

Quando i genitori fanno troppo per i loro figli,

i figli non faranno abbastanza per sé stessi.


Elbert Hubbard

 

venerdì, settembre 04, 2026

intollerabile

È intollerabile, per la ragione,

che un uomo nasca imbottito di beni

e un altro nasca nella più fetida fogna.

Il Verbo di Dio è venuto in una stalla,

in odio al Mondo, i fanciulli lo sanno,

e tutti i sofismi demoniaci

nulla cambieranno di quel mistero

per cui la gioia del ricco ha come sostanza

il Dolore del povero.

Quando non si comprende questo,

si è stupidi da qui all’eternità.

Da qui all’eternità.


Léon Bloy

giovedì, settembre 03, 2026

parlare di pace

Non basta parlare di pace.

È preferibile fare la pace

a partire dai luoghi di vita

che abitiamo.


“Percorsi di pace”

(San Paolo Edizioni, 2026, 302 pagine, 20 euro)

mercoledì, settembre 02, 2026

longevità

A nessuno piace morire,

si fatica anche a parlarne.

È un concetto rimosso.

L’uomo si caratterizza rispetto agli animali

per la coscienza d’essere una creatura mortale,

eppure pretende la longevità a oltranza.


Giorgio Cosmacini

martedì, settembre 01, 2026

morte improvvisa

Nel Medioevo

la morte improvvisa era considerata

il peggiore dei mali,

perché impediva di pentirsi dei peccati.

Nella società secolarizzata

è considerata invece la fine migliore.

Ci si sono messi anche i medici,

lasciando credere che la morte sia una malattia

e come tale curabile.

Da qui l’accanimento terapeutico e diagnostico,

altro errore grave.


Giorgio Cosmacini

lunedì, agosto 31, 2026

incultura della salute

C’è la tendenza a medicalizzare

il sano che potrebbe diventare malato:

cioè tutti.

Così nasce una patologia che non esiste,

o non esiste ancora.

In certi casi è il medico stesso a crearla:

la definisco incultura della salute.


Giorgio Cosmacini

domenica, agosto 30, 2026

woke e gender

Un conto è opporsi alle derive più estreme

e più irrealistiche di una determinata antropologia

– e sia nel woke sia nel gender gli esempi non mancano –

un conto è rifiutare le persone che quella cultura

ha contribuito a rendere visibili e rifiutare le loro legittime richieste

di dignità e di non discriminazione.

È l’errore commesso già anni fa sul gender

da certa parte del mondo cattolico, quando

– compreso chi scrive –

abbiamo confuso le priorità e invece di chiederci

quali ingiustizie

ci fossero alla base delle denunce formulate da questa nuova cultura

– il maschilismo, gli stereotipi relazionali,

la donna angelo del focolare, il mito della famiglia ideale

– ci siamo chiesti come difendercene,

entrando in una logica da guerra culturale

in cui ci siamo trovati alleati con forze politiche e culturali

che avevano e tuttora hanno un’altra idea della società,

della persona, dei diritti.


Luciano Moia, La cultura “woke”, noi cattolici e la lezione

dimenticata sul gender, Avvenire

venerdì, agosto 28, 2026

il profeta

Il profeta chiede la conversione

e non dà la sistemazione.

Le persone, invece,

sono facilmente portate alla sistemazione.


Oreste Benzi

 

giovedì, agosto 27, 2026

giovani

Giovani,

non fatevi ingannare

dalle leggende degli eroi,

dai racconti  di prodezze militari,

di avventure a cavallo

- non  emulate questi emolumenti dell’illusione

- non   terminate qui i vostri giorni.  

 

Da “Dalla caserma sul confine”, Wang Chang-ling (698-757)

mercoledì, agosto 26, 2026

virtù

Come non è affatto lodevole

tendere a cose concrete

senza amore alcuno delle virtù

e senza cura della propria mente,

e limitarsi al puro e semplice operare,

così è un bene imperfetto e fiacco

la virtù confinata in un ritiro inattivo,

che non dimostra mai ciò che ha imparato.


Lucio Anneo Seneca

martedì, agosto 25, 2026

è quel che è

È assurdo
dice la ragione
È quel che è
dice l’amore
È l’infelicità
dice il calcolo
Non è altro che dolore
dice la paura
È vano
dice il giudizio
È quel che è
dice l’amore
È ridicolo
dice l’orgoglio
È avventato
dice la prudenza
È impossibile
dice l’esperienza
È quel che è
dice l’amore.

 

Erich Fried, È quel che è (Einaudi, 1988)

 

lunedì, agosto 24, 2026

indifferenza

Occorre

il silenzio di molti

perché l’ingiustizia

continui indisturbata.


Luigi Ballerini