domenica, agosto 30, 2026

woke e gender

Un conto è opporsi alle derive più estreme

e più irrealistiche di una determinata antropologia

– e sia nel woke sia nel gender gli esempi non mancano –

un conto è rifiutare le persone che quella cultura

ha contribuito a rendere visibili e rifiutare le loro legittime richieste

di dignità e di non discriminazione.

È l’errore commesso già anni fa sul gender

da certa parte del mondo cattolico, quando

– compreso chi scrive –

abbiamo confuso le priorità e invece di chiederci

quali ingiustizie

ci fossero alla base delle denunce formulate da questa nuova cultura

– il maschilismo, gli stereotipi relazionali,

la donna angelo del focolare, il mito della famiglia ideale

– ci siamo chiesti come difendercene,

entrando in una logica da guerra culturale

in cui ci siamo trovati alleati con forze politiche e culturali

che avevano e tuttora hanno un’altra idea della società,

della persona, dei diritti.


Luciano Moia, La cultura “woke”, noi cattolici e la lezione

dimenticata sul gender, Avvenire

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