A nessuno piace morire,
si fatica anche a parlarne.
È un concetto rimosso.
L’uomo si caratterizza rispetto agli animali
per la coscienza d’essere una creatura mortale,
eppure pretende la longevità a oltranza.
Giorgio Cosmacini
Come nasce questo blog? Da Claudio che invia regolarmente una e-mail ai suoi amici con brani acchiappati qua e la. Testi che aiutano a riflettere a farsi delle domande o a cercare delle risposte non banali, non conformiste, non retoriche. Al mio invito di raccoglierle in un blog, Claudio ha risposto più o meno...." se vuoi pensaci tu" E io ho raccolgo la sfida!
A nessuno piace morire,
si fatica anche a parlarne.
È un concetto rimosso.
L’uomo si caratterizza rispetto agli animali
per la coscienza d’essere una creatura mortale,
eppure pretende la longevità a oltranza.
Giorgio Cosmacini
Nel Medioevo
la morte improvvisa era considerata
il peggiore dei mali,
perché impediva di pentirsi dei peccati.
Nella società secolarizzata
è considerata invece la fine migliore.
Ci si sono messi anche i medici,
lasciando credere che la morte sia una malattia
e come tale curabile.
Da qui l’accanimento terapeutico e diagnostico,
altro errore grave.
Giorgio Cosmacini