Nel Medioevo
la morte improvvisa era considerata
il peggiore dei mali,
perché impediva di pentirsi dei peccati.
Nella società secolarizzata
è considerata invece la fine migliore.
Ci si sono messi anche i medici,
lasciando credere che la morte sia una malattia
e come tale curabile.
Da qui l’accanimento terapeutico e diagnostico,
altro errore grave.
Giorgio Cosmacini
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