Se per secoli la cultura ha assunto implicitamente
il maschile come misura universale dell'umano,
esiste il rischio che l'intelligenza artificiale
erediti lo stesso paradigma.
Forse più di un rischio.
Gli algoritmi apprendono dai dati del passato,
in gran parte elaborati e creati da uomini
e rischiano di riprodurre gli stessi modelli culturali
che hanno segnato finora la storia dell’umanità.
Le macchine intelligenti - questo il rischio -
possono perpetuare esclusioni, stereotipi
e squilibri già esistenti.
Il passato porta con sé pregiudizi, esclusioni e gerarchie.
Una macchina addestrata sulla storia
potrebbe finire per riprodurre la storia.
Ritanna Armeni