mercoledì, luglio 22, 2026

sacrificio

Il sacrificio di sé

è una passione così prepotente da fare impallidire,

al confronto, perfino la fame e la lussuria.

Avvolge e conduce alla distruzione le sue vittime

nella più alta affermazione della loro personalità.

L'oggetto non conta: può essere degno o indegno.

Nessun vino è tanto inebriante,

nessun amore così rovente,

nessun vizio così attraente.

Mentre si sacrifica,

un uomo è per un momento più grande di Dio,

giacché, infinito e onnipotente com'è,

come può Dio sacrificarsi? 

Nel migliore dei casi

può solo sacrificare l'unico suo figlio.


William Somerset Maugham

martedì, luglio 21, 2026

lunedì, luglio 20, 2026

Dio non rompe

Dio non rompe le cose

in modo da poterle poi aggiustare,

Dio aggiusta le cose rotte

per potersene poi servire.


Bob Goff

 

domenica, luglio 19, 2026

fiducia

Nel bisogno, il figlio si rivolge naturalmente alla mamma

- e l'uomo a Dio, non ad altri.

Anche i vecchi invocano la mamma prima di morire.

La fiducia in chi dà la vita

esce proprio quando la si sta per perdere.

Fin che viviamo e ci sentiamo forti,

fede e non fede sono in noi sempre mischiate,

come l'oro e la pietra nelle miniere.

Le tribolazioni invece "trebbiano"

(tribolare e trebbiare sono parole imparentate),

macinano e purificano la nostra fede,

per renderla come l'oro puro.


Silvano Fausti

sabato, luglio 18, 2026

sbagliare strada

La Bibbia

dispone di più di trenta termini

per indicare il male o la colpa:

disobbedienza, ingiustizia, debito,

trasgressione, rivolta, infedeltà, ecc.;

ma il vocabolo più costante

(amartia in greco, hattah in ebraico)

evoca l'idea di «mancare allo scopo», donde:

deviare e fuorviare, sbagliar strada.


Ceslas Spicq O.P

venerdì, luglio 17, 2026

giovedì, luglio 16, 2026

rischio

Vorrei evidenziare un rischio tipico di chi,

come me, tenta di essere un biblista:

gli infiniti libri sono anche quelli

che si leggono per lavoro ma a un certo punto

bisogna arrestarsi per evitare, nello specifico,

che la scienza biblica diventi

la conoscenza non più della Bibbia

ma dei biblisti.


Ludwig Monti