Non sono i fatti a contare nella vita,
conta solo ciò che grazie ai fatti si diventa.
Etty Hillesum
Come nasce questo blog? Da Claudio che invia regolarmente una e-mail ai suoi amici con brani acchiappati qua e la. Testi che aiutano a riflettere a farsi delle domande o a cercare delle risposte non banali, non conformiste, non retoriche. Al mio invito di raccoglierle in un blog, Claudio ha risposto più o meno...." se vuoi pensaci tu" E io ho raccolgo la sfida!
Non sono i fatti a contare nella vita,
conta solo ciò che grazie ai fatti si diventa.
Etty Hillesum
Nelle rarissime occasioni in cui posso incontrare un vero israelita,
un musulmano mistico,
penso a tutte le dimore che vi sono nella casa del Padre.
E ciò che sento riguardo a un figlio di Israele o a un figlio del Profeta
lo sento ancor più, ovviamente, riguardo ai cristiani delle diverse confessioni,
ma che vivono del Cristo,
riguardo ai quei miei fratelli separati che hanno una fede viva
o riguardo a certe anime che non appartengono a nessuna confessione particolare,
ma vivono come ha vissuto Simone Weil, ai confini della Chiesa,
e la luce che le attraversa, che esse rifrangono,
forse perché non si esprime in formule tradizionali, mi illumina ancor di più.
Qui la grazia appare allo stato grezzo,
al di fuori di tutti i mezzi che ne sono per noi i normali veicoli.
È un po' come quando scopriamo che dei forestieri
conoscono e amano come noi un certo luogo segreto della foresta
che era la meta delle nostre passeggiate solitarie.
Ci stupiamo che vi siano giunti per altri sentieri
di cui non avevamo alcuna idea.
Francois Mauriac
La vita di un uomo puro e generoso
è sempre una cosa sacra e miracolosa,
da cui si sprigionano forze inaudite
che operano anche in lontananza.
Hermann Hesse
Un grido d’angoscia
Si è affogato nelle nebbie
E un bambino in ginocchio
Solleva le mani
TUTTE LE MADRI DEL MONDO PIANGONO
Vicente Huidobro, da “Le città”
Ho contemplato dalla luna, o quasi,
il modesto pianeta che contiene
filosofia, teologia, politica,
pornografia, letteratura, scienze
palesi o arcane. Dentro c’è anche l’uomo,
ed io tra questi. E tutto è molto strano.
Tra poche ore sarà notte e l’anno
finirà tra esplosioni di spumanti
e di petardi. Forse di bombe o peggio,
ma non qui dove sto. Se uno muore
non importa a nessuno purché sia
sconosciuto e lontano.
Eugenio Montale, “Fine del ’68”
Prendi quel nostro assistente.
Lo vedo spesso nei miei pensieri.
La cosa che più colpisce in lui
è il suo collo diritto e rigido.
Odia i suoi persecutori
con un odio che suppongo sia giustificato.
Ma anche lui è un uomo crudele.
Sarebbe un perfetto capo di campo di concentramento.
L’osservavo spesso mentre stava all’ingresso,
quasi fosse lì per acchiappare i suoi compagni ebrei...
Etty Hillesum, “Diario” dal Campo di raccolta olandese di Westerbork, 1942
Io so a memoria la miseria,
e la miseria è il copione della vera comicità.
Non sì può far ridere
se non si conoscono bene il dolore, la fame,
il freddo, l’amore senza speranza,
la disperazione della solitudine
di certe squallide camerette ammobiliate
alla fine di una recita in un teatrucolo di provincia;
e la vergogna dei pantaloni sfondati,
la prepotenza esosa degli impresari,
la cattiveria del pubblico senza educazione.
Insomma,
non sì può essere un vero attore comico
senza aver fatto la guerra con la vita.
Totò