lunedì, ottobre 12, 2026

dopo domenica ...

No, non perdetelo il tempo, ragazzi

non è poi tanto quanto pensate;

dopo l’inverno arriva l’estate

dopo domenica è lunedì.

Camminano le ore, non si fermano i minuti;

se ne va, è la vita che se ne va;

se ne va, dura solo il tempo di un gioco;

se ne va, non sprecatela in sogni di poco;

se ne va, di domani nessuno lo sa.

Non si fermano i minuti,

dopo domenica è lunedì...

È così fragile la giovinezza

non consumatela nella tristezza.


Angelo Branduardi

domenica, ottobre 11, 2026

pregando

Sto solo

sfogando il mio cuore

davanti al Signore.


Anna, la mamma di Samuele

che manifesta anche esternamente l'intensità della sua preghiera,

risponde al sacerdote Eli. (1Sam 1,15)

sabato, ottobre 10, 2026

invidia

Molte persone consumano le loro giornate

immaginando che la gioia abiti nelle case degli altri,

supponendo che la felicità scorra nelle vite altrui,

che vi sia quella bellezza

che non riescono a scorgere nella propria vita.

Alcuni per far ciò arrivano ad invidiare,

si fermano a contemplare, quasi con desiderio,

chi sembra stare bene.

E così, mentre guardano altrove,

smarriscono la possibilità di riconoscere

il bene che già abita la loro storia.


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venerdì, ottobre 09, 2026

due anime

Ohimè!

Due anime mi abitano nel petto

e l’una vuole dividersi dall'altra.


Johann Wolfgang von Goethe

giovedì, ottobre 08, 2026

il tempo

O vecchio orologiaio
che ascolti come un dottore
il tic-tac dei vecchi orologi
un po’ deboli di cuore,
che ti dice, segretamente,
l’orologio del tuo cliente?

"Mi racconta la storia
del tempo che ha contato,
del minuto felice e
di quello sciupato.
Cosa strana, mi dice,
non ha segnato mai
un giorno senza guai.
Ci dev’essere un guasto…
Io lo riparerò:
e nella molla nuova
ore nuove ci metterò:
le più belle del mondo
dal primo
fino all’ultimo secondo."


Gianni Rodari, da “Il secondo libro delle filastrocche”, Einaudi

mercoledì, ottobre 07, 2026

indispensabilità

Quando si deve scegliere

la casa da prendere in affitto,

quando si acquista una macchina,

la televisione,

i comfort della vita moderna,

i vestiti, il telefonino,

il pranzo del matrimonio,

il criterio che illumina

è la indispensabilità.

Bisogna essere nel mondo,

ma non del mondo!


Oreste Benzi

martedì, ottobre 06, 2026

autunno

Indove ve n’annate,
povere foje gialle,
come tante farfalle spensierate?
Venite da lontano o da vicino?
da un bosco o da un giardino?
E nun sentite la malinconia
der vento stesso che ve porta via?
Io v’ho rivisto spesso
su la piazzetta avanti a casa mia,
quanno giocate e ve correte appresso
fra l’antra porcheria de la città,
e ballate er rondò co’ la monnezza
com’usa ne la bona società.
Jeri, presempio, quanti mulinelli
ch’avete fatto in termine d’un’ora
assieme a un rotoletto de capelli!
Èreno forse quelli
ch’ogni matina butta una signora…
Je cascheno, così, come le foje,
e, come a voi, nessuno l’ariccoje
manco in memoria de li tempi belli!
Forse quarche matina,
fra l’antre cose che ve porta er vento,
troverete le lettere amorose
che me scriveva quela signorina,
quela che m’ha mancato ar giuramento.
L’ho rilette e baciate infìno a jeri:
oggi, però, le straccio volentieri
e ve le butto… Bon divertimento!

 

Trilussa, “Autunno” (1923)