Non c’è vita dopo di noi,
c’è vita prima di noi.
Non finirà il mondo;
finiremo noi.
Il pianeta ha risorse incredibili,
ma le stiamo esaurendo.
La Terra è stanca di noi.
Ha attivato meccanismi di difesa,
per sbarazzarsi dell’uomo.
Sebastião Salgado
Come nasce questo blog? Da Claudio che invia regolarmente una e-mail ai suoi amici con brani acchiappati qua e la. Testi che aiutano a riflettere a farsi delle domande o a cercare delle risposte non banali, non conformiste, non retoriche. Al mio invito di raccoglierle in un blog, Claudio ha risposto più o meno...." se vuoi pensaci tu" E io ho raccolgo la sfida!
Non c’è vita dopo di noi,
c’è vita prima di noi.
Non finirà il mondo;
finiremo noi.
Il pianeta ha risorse incredibili,
ma le stiamo esaurendo.
La Terra è stanca di noi.
Ha attivato meccanismi di difesa,
per sbarazzarsi dell’uomo.
Sebastião Salgado
Attraverso l’impegno altruista
si realizza la felicità individuale.
Carlo Carlin Petrini, “Terrafutura” (Giunti e Slow Food Editore)
Signore,
quando un giorno
riporrai nel granaio la tua Creazione,
spalancaci le porte
e facci penetrare là
dove non ci verrà più risposto
perché non ci sarà più alcuna risposta da dare,
ma solo la beatitudine,
soluzione di ogni domanda
e volto che appaga.
“Cittadella”, Antoine de Saint-Exupéry
Se saprai sorridere con chi sorride,
piangere con chi soffre,
e saprai amare senza essere riamato,
allora, figlio mio,
chi potrà contestarti il diritto di esigere
una società migliore?
Nessuno,
perché tu stesso,
con le tue mani,
l'avrai creata!
Tommaso da Kempis
Educati come siamo alla cultura dell'applauso,
non sappiamo neanche dove sta di casa
la cultura dell'ascolto.
Distribuiamo farmaci per contenere la depressione,
ma mezz'ora di tempo
per ascoltare il silenzio del depresso
non lo troviamo mai.
Con i farmaci, utili senz'altro,
interveniamo sull'organismo,
sul meccanismo biochimico,
ma la parola strozzata dal silenzio
e resa inespressiva da un volto che sembra di pietra,
chi trova il tempo, la voglia, la pazienza,
la disposizione per ascoltarla?
Tale è la nostra cultura.
Umberto Galimberti ("Pantani nel deserto dei depressi", in La Repubblica, I8 febbraio 2004)
Il Coraggioso
è un uomo che niente riesce ad abbattere,
tanto quanto sia nelle possibilità di un uomo.
Certo, potrà provare spavento
ma terrà duro come si deve
e come la ragione gli impone;
in previsione del Bello.
Perché l’obiettivo finale della virtù
è il Bello.
Aristotele
Guardarsi negli occhi senza sfidarsi;
avvicinarsi gli uni gli altri senza incutersi paura;
aiutarsi scambievolmente senza compromessi;
cercare il dialogo tenendo presente
la differenza tra errore ed errante.
San Giovanni XXIII