Occorre
il silenzio di molti
perché l’ingiustizia
continui indisturbata.
Luigi Ballerini
Come nasce questo blog? Da Claudio che invia regolarmente una e-mail ai suoi amici con brani acchiappati qua e la. Testi che aiutano a riflettere a farsi delle domande o a cercare delle risposte non banali, non conformiste, non retoriche. Al mio invito di raccoglierle in un blog, Claudio ha risposto più o meno...." se vuoi pensaci tu" E io ho raccolgo la sfida!
Occorre
il silenzio di molti
perché l’ingiustizia
continui indisturbata.
Luigi Ballerini
Alle religioni
non spetta di consolare e rassicurare,
semmai di rendere più inquieto l’uomo.
Come scriveva Julien Green,
«finché siamo inquieti,
possiamo stare tranquilli».
Gianfranco Ravasi
Dov'è finito l'entusiasmo?
Con il tempo e la frequentazione quotidiana, di tutto e di tutti
finiamo per vedere solo i difetti e le debolezze.
Capita così, e non dobbiamo meravigliarcene.
È segno che bisogna aggiustare continuamente
il nostro giudizio sulle persone e la nostra relazione con loro.
Dobbiamo riportare alla memoria
ciò che di bello di buono c'è in ciascuno,
e che purtroppo facilmente dimentichiamo.
Tomas Spidlik
Se per secoli la cultura ha assunto implicitamente
il maschile come misura universale dell'umano,
esiste il rischio che l'intelligenza artificiale
erediti lo stesso paradigma.
Forse più di un rischio.
Gli algoritmi apprendono dai dati del passato,
in gran parte elaborati e creati da uomini
e rischiano di riprodurre gli stessi modelli culturali
che hanno segnato finora la storia dell’umanità.
Le macchine intelligenti - questo il rischio -
possono perpetuare esclusioni, stereotipi
e squilibri già esistenti.
Il passato porta con sé pregiudizi, esclusioni e gerarchie.
Una macchina addestrata sulla storia
potrebbe finire per riprodurre la storia.
Ritanna Armeni
La vera questione non è
chiedersi se si è “sale”,
ma se ci si sta sciogliendo.
Marco Ruggiero
Certe parole sanno travestirsi,
e quando lo fanno mettono i brividi.
In inglese col termine grooming si indica
la cura che un animale dedica a un proprio simile:
lo pulisce, gli riordina il pelo e intanto
– dicono gli etologi –
stabilisce chi comanda nel branco.
È con questa stessa parola
che oggi si definisce l’adescamento online dei minori,
quel processo lento e paziente
grazie al quale un predatore costruisce in rete
una relazione intima con la sua giovane vittima,
convincendola di essere l’unica persona
in grado di capirla e proteggerla.
Si tratta di violenza,
ma ciò che più inquieta è la sua maschera.
Il predatore non minaccia, ascolta.
Non pretende, lusinga.
È sempre presente, risponde subito, non giudica mai.
Tutto quello che un adolescente vorrebbe dagli adulti
e non sempre riceve.
La tecnologia c’entra solo fino a un certo punto,
la rete è il luogo della trappola.
Il grooming funziona
perché occupa un posto lasciato vuoto.
Gioele Dix, Avvenire
Le persone vivono la vita come un regalo
e la prendono sul serio.
Non ci si sente stanchi della vita,
non si è sazi del bene:
si capisce che il bene
è qualcosa che va conquistato
con decisione.
Tetiana Chystotina in “Custodire l’umano. Voci dall’Ucraina” a cura di Elena Mazzola
(Castel Bolognese, Itaca Edizioni, 2025, pagine 254, euro 18)