Non è una malattia vera e propria,
Giuseppe Berto l’ha intitolata nel suo libro Il male oscuro;
ti prende, ti avvolge, una mano ti entra nella pancia,
ti stringe le viscere e tu diventi suo schiavo.
In realtà non hai niente di evidente
ma non ci sei più,
ti senti svuotato,
perso e triste triste triste.
Una malinconia indicibile ti pervade,
in ogni gesto, in ogni pensiero:
tutto diventa superfluo, inutile.
Tutto tranne il tuo male oscuro
che ti tiene sotto controllo e ti giudica.
Marco Risi, “Il sorriso di Vittorio”, L’Osservatore Romano, 29 agosto 2026
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