La zuppa di verdure che il monaco offre ai suoi ospiti è migliore del grasso dei sacrifici. Iperechio, "Esortazione ai monaci"
Come nasce questo blog? Da Claudio che invia regolarmente una e-mail ai suoi amici con brani acchiappati qua e la. Testi che aiutano a riflettere a farsi delle domande o a cercare delle risposte non banali, non conformiste, non retoriche. Al mio invito di raccoglierle in un blog, Claudio ha risposto più o meno...." se vuoi pensaci tu" E io ho raccolgo la sfida!
martedì, giugno 16, 2015
giovedì, giugno 11, 2015
Il mio, il tuo
I miei capitali, i tuoi averi, i nostri beni:
i miei, i tuoi, i miei, i tuoi...
Un solo universo
molle, sordido e chiuso,
nel quale ci si va a barricare.
finito il tempo di amare.
Centinaia di milioni di poveri senza pane,
senza casa e senza nulla.
Il mio patrimonio, il tuo patrimonio,
i miei capitali, i tuoi averi:
i miei, i tuoi, il mio, il tuo.
Ormai sono duemila anni: l'era cristiana...
Ma quando mai cominceremo ad essere cristiani?
Raoul Follereau
mercoledì, giugno 10, 2015
L'Altro
Dobbiamo diventare l'altro, entrare nella sua immaginazione e nei dilemmi con i quali si confronta prima di dispensargli il nostro insegnamento. Timothy Radcliffe, "Perché dunque essere cristiani?"
martedì, giugno 09, 2015
Famiglia
Tutto il mondo oggi sembra avere fretta. Tutti sembrano correre come pazzi dietro a uno sviluppo e a un arricchimento maggiori, di modo che, da una parte, i figli sembrano avere molto poco tempo per i genitori, e allo stesso tempo ai genitori manca il tempo per i figli e per se stessi. Così è proprio dal focolare domestico che si mette in moto la rottura della pace nel mondo. Madre Teresa di Calcutta
lunedì, giugno 08, 2015
Dio
Capisco benissimo coloro che soffrono, coloro che sono feriti nel più profondo della loro carne e fanno fatica a credere in questo Amore infinito. Ma siamo noi, i privilegiati, che hanno una casa, un lavoro, la salute, i soldi, siamo noi che impediamo agli altri di credere all'Amore. Abbé Pierre ("Il cenacolo", settembre 2003)
venerdì, giugno 05, 2015
Identità
L'identità è il maggiore pericolo del nostro mondo moderno: mi riconosco solo in quelli che sono identici a me. È chiusura, ignoranza e, presto, odio. Jacques Dalarun, storico
giovedì, giugno 04, 2015
Cibo
Una società sbrigativa e superficiale che ingurgita cibi a caso in un fast food, che ignora lo spreco alimentare, che si infastidisce quando si evoca lo spettro della fame nel mondo, che si oppone all'ospitalità, ha perso non solo la dimensione simbolica del cibo ma anche la spiritualità che in quel segno è celata. Gianfranco Ravasi, "Siamo quel che mangiamo?"
mercoledì, giugno 03, 2015
Nascita
Persone male informate
O più bugiarde del diavolo
Dicono che tu sei nato
Sotto a una foglia di cavolo!
Altri maligni invece
Sostengono senza vergogna
Che sei venuto al mondo
A bordo di una cicogna!
Se mamma ti ha comperato
Come taluni pretendono
Dimmi: dov'è il negozio
Dove i bambini si vendono?
Tali notizie sono
Prive di fondamento:
Mi ha fatto la mia mamma
E sono molto contento!
Tali notizie sono
Prive di fondamento:
Mi ha fatto la mia mamma
E sono molto contento!
E sono molto contento!
Gianni Rodari, Sergio Endrigo
lunedì, giugno 01, 2015
Il silenzio è sempre difficile
Quanto maggiori sono le responsabilità di una persona, tanto più si devono trovare ogni giorno più lunghe ore di silenzio contemplativo. Bisogna cercarlo, e lottare per averlo, per non farsi travolgere dalle cose, dalla valanga di parole dette a vanvera, di giudizi affrettati. Il silenzio è sempre difficile.
Carlo Maria Martini
venerdì, maggio 29, 2015
Il pane
Si direbbe che il pane, più che per nutrire, è nato per essere condiviso.
Con gli amici, con i poveri, con i pellegrini, con gli ospiti di passaggio.
Spezzato sulla tavola, cementa la comunione dei commensali.
Deposto nel fondo di una bisaccia, riconcilia il viandante con la vita.
Tonino Bello
giovedì, maggio 28, 2015
Poche cose
Accontentiamoci di riparare poche cose.
Poche cose, è già molto.
Una sola cosa riparata ne cambia altre mille.
In che modo?
Il cane laggiù è legato a una catena troppo corta.
Cambiala, allungala.
Così riuscirà a raggiungere l'ombra e a distendersi, e smetterà di abbaiare.
E il silenzio ricorderà alla madre che desiderava un canarino nella gabbia in cucina.
E sentendo cantare il canarino, stirerà un altro po'.
E, con indosso una camicia stirata di fresco, il padre sentirà meno dolore alle spalle quando andrà al lavoro.
E così, quando tornerà a casa, di tanto in tanto scherzerà, come faceva un tempo, con la figlia adolescente.
E la figlia cambierà idea e una sera deciderà di portare a casa, solo per questa volta, il suo innamorato.
E un'altra sera, il padre proporrà al giovane di andare a pesca insieme…
Chi mai al mondo può saperlo?
Tu intanto allunga la catena.
John Berger
mercoledì, maggio 27, 2015
lunedì, maggio 25, 2015
Profezie
giovedì, maggio 21, 2015
Benedizione
La strada che percorri sia facile
e il vento ti sospinga in avanti.
Il sole risplenda caldo sul tuo volto
e la pioggia cada dolcemente sui tuoi campi.
E fino al momento in cui ci rivedremo,
Dio ti conservi nel cavo delle sue mani.
Benedizione irlandese
mercoledì, maggio 20, 2015
Chiesa povera
Durante la seconda guerra mondiale, tra gli alleati sbarcati in Sicilia c'era un piccolo corpo di spedizione brasiliano. Io seguivo gli avvenimenti da lontano e seguivo con impazienza la loro risalita verso Roma. Le confesso che arrivai a pregare lo Spirito Santo perché gli eventi potessero condurre allo spogliamento materiale della Chiesa... Naturalmente lo Spirito Santo, meno stupido di me, fece in modo che la guerra non giungesse a toccare i palazzi Vaticani. Lo Spirito Santo sapeva bene che non bastava rivoltare le pietre che imprigionano la Chiesa. Si trattava di un altro bombardamento... E non a caso lo Spirito Santo alcuni anni dopo ci ha mandato Giovanni XXIII! Helder Camara in una conversazione con l'Abbé Pierre ("Il cenacolo", settembre 2003)
martedì, maggio 19, 2015
Figli
Il bene dei vostri figli sarà quello che sceglieranno: non sognate per loro i vostri desideri. Basterà che sappiano amare il bene e guardarsi dal male e che abbiano in orrore la menzogna. Non pretendete dunque di disegnare il loro futuro: siate fieri piuttosto che vadano incontro al domani con slancio, anche quando sembrerà che si dimentichino di voi. S. Ambrogio - Vescovo di Milano - IV secolo dopo Cristo
lunedì, maggio 18, 2015
Poveri
Spesso diciamo di essere dalla parte dei poveri a condizione che i poveri facciano quello che vogliamo noi. Non puoi essere solidale con qualcuno se non ti sporchi le mani accanto a lui. Pedro Meca
venerdì, maggio 15, 2015
Spiritualità
Vorrei che noi cristiani potessimo ascoltare atei e agnostici, potessimo confrontarci con loro, senza inimicizie, soprattutto attraverso un confronto delle nostre spiritualità, di ciò che in profondità ci muove nel nostro agire. Lo spirito dell'uomo è troppo importante perché lo si lasci nelle mani di fanatici e di intolleranti oppure di spiritualisti alla moda. Certo, ogni religione si nutre di spiritualità, ma c'è posto anche per una spiritualità senza religione, senza Dio. Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose
giovedì, maggio 14, 2015
Straniero
Quando si avvicina uno straniero e noi lo confondiamo con un nostro fratello, ponendo fine ad ogni conflitto, ecco, questo è il momento in cui finisce la notte e comincia il giorno. Paulo Coelho
mercoledì, maggio 13, 2015
Cose terrene
Tutto ciò che è terreno dura poco. E tutto quello che sembra grande se ne va in fumo e non dà libertà all'anima, ma stanchezza. Felice l'anima che comprende queste cose e tocca la terra con un piede solo. Santa Faustina Kowalska, "Diario"
martedì, maggio 12, 2015
lunedì, maggio 11, 2015
Conflitti
Bisogna che l'uomo si renda conto innanzitutto lui stesso, che le situazioni conflittuali che l'oppongono agli altri sono solo conseguenze di situazioni conflittuali presenti nella sua anima, e che quindi deve sforzarsi di superare il proprio conflitto interiore per potersi così rivolgere ai suoi simili da uomo trasformato, pacificato, e allacciare con loro relazioni nuove, trasformate. Martin Buber, "Il cammino dell'uomo"
venerdì, maggio 08, 2015
Pensare
Basterebbe togliere agli uomini tutte le distrazioni e comincerebbero a pensare a quello che sono, da dove vengono, dove vanno. Blaise Pascal, Pensieri n.143
mercoledì, maggio 06, 2015
martedì, maggio 05, 2015
Spiegazioni
Chi crede in Dio, deve spiegare l'esistenza del dolore. Ma chi non crede in Dio, deve spiegare tutto il resto. Dennis Prager
lunedì, maggio 04, 2015
Bambini
Gli adulti non capiscono mai niente da soli ed è una noia che i bambini siano sempre costretti a spiegar loro le cose. Antoine De Saint Exupéry
venerdì, maggio 01, 2015
Uomo, non ti riposare
Anche se stremato e spossato uomo non ti riposare,
non abbandonare la tua lotta solitaria, continua, non ti riposare.
Batterai i sentieri incerti e aggrovigliati
non salverai forse che qualche povera vita,
ma non perdere la fede non ti riposare,
la tua stessa vita ti consumerà e ti sarà nemica,
tremendi ostacoli sorgeranno sul tuo cammino
o uomo caricati di tutti questi pesi e non ti riposare,
balza al di là delle pene e degli affanni
anche se fossero alti come montagne
e anche se intravedi campi aridi e spenti
ara o uomo questi campi, non ti riposare.
Il mondo sarà avvolto dalle tenebre,
ma sarai tu a gettargli luce,
disperderai l'oscurità che lo circonda
anche quando la vita ti abbandona
o uomo non ti riposare,
non darti mai riposo,
dona riposo agli altri.
Inno quyorati
scelto da Gandhi per la preghiera serale
l'antivigilia della sua morte
giovedì, aprile 30, 2015
Diverse visioni
Se si guardasse sempre il cielo, si finirebbe per avere le ali. Gustave Flaubert
Io guardo al cielo solo quando starnutisco. Ivan Sergeevič Turgenev
mercoledì, aprile 29, 2015
Famiglia
È molto difficile ricevere dagli altri ciò che la tua famiglia dovrebbe normalmente darti. Pedro Meca
martedì, aprile 28, 2015
Can che abbaia...
Cani che abbaiano talora mordono. Uomini che ridono non sparano mai. Konrad Lorenz
lunedì, aprile 27, 2015
Un po' di amore
Basta poco per riaccendere la speranza là dove la disperazione ha preso il sopravvento. A volte basta solo un po' di amore. C.Amirante, "Solo l'amore resta"
venerdì, aprile 24, 2015
Amore
L'amore è fedele, l'amore è esagerato, l'amore non conosce confini. Sa alzarsi nel cuore della notte, non dorme, ti consola. Semplicemente sa esserci. Ma l'amore non è un sorriso, non è un sentimento zuccheroso. L'amore è un fatto. È ognuno di noi quando vediamo un affamato e lo sfamiamo, quando vediamo un ammalato e lo curiamo, uno straniero e lo accogliamo, una persona sola e le facciamo compagnia, un oppresso e lo riscattiamo. L'amore è il nostro modo per trasformare l'ingiustizia, la violenza, qualsiasi problema. L'amore è accettare di essere amati per poi amare senza retorica. Amati amiamo, perdonati perdoniamo, compresi comprendiamo, consolati consoliamo. Solo questo amore dà speranza. Solo questo amore comunica la tenerezza di Dio che abita in noi. Un amore da difendere con il cuore e con i denti, perché altrimenti l'amore passa, la vita passa e il bello che noi possiamo vivere svanisce. Al contrario, se lo vivremo senza farlo diventare di plastica, questo amore parlerà da solo, sarà attraente, proprio come il cuore di una madre. Ernesto Olivero, Avvenire, 2 aprile 2015
giovedì, aprile 23, 2015
Io, stamattina, ho mangiato
Io, stamattina, ho mangiato.
Certamente, non c'è nulla di più normale,
di più comune.
A mezzogiorno, e poi stasera, io mangerò
come tutti...
Cosa dite? Tutti,
non mangian tutti a questo mondo?
Certamente, almeno sembra: me l'han detto.
È ben triste, beninteso.
Ah! Non siamo in Paradiso!
Ma è necessario saper accettare il proprio destino;
non ci si può far nulla, non è vero?
Non ci si può far nulla!
Io, stamattina,
ho mangiato.
Sicuramente, loro non hanno mangiato.
Ma cosa posso farci, io?
Non c'è rischio che possa tentare,
perché non posso, con la mia porzione,
modesta porzione, nutrire il mondo,
tutti coloro che nel mondo hanno fame.
Ci scocciano senza fine
come se
non avessimo abbastanza seccature!
E poi
sono troppo preso dai miei affari.
Infine, si tratta di sconosciuti...
io, io, IO,
stamattina,
io
ho mangiato.
Raoul Follereau
mercoledì, aprile 22, 2015
Che cuore, che generosità!
Si prendano subito le impronte digitali dei bambini rom,
ordina un paio di baffi sul nulla.
E i baffi giurano che non è razzismo
ma solo umana pietà verso i bimbi costretti a mendicare.
Che cuore, che generosità.
E mi tornano a mente i versi di un grandissimo:
"Sei così ipocrita
che quando l'ipocrisia ti avrà ucciso sarai all'inferno
ma ti dirai in paradiso!"
Andrea Camilleri, "Poesie incivili"
martedì, aprile 21, 2015
Soggettivismo etico
Io credo che il soggettivismo etico riguardi tutti noi. La tentazione è quella di pensare di essere creatori di se stessi... La giustizia viene confusa come quella cosa giusta per me, la verità come quella vera per me... Ma la soggettività senza limiti diventa una prigione per tutti e un inferno per chi non ha potere. Giuseppe De Rita
lunedì, aprile 20, 2015
Mio fratello
Un giorno camminando in montagna ho visto da lontano una bestia. Avvicinandomi mi sono reso conto che era un uomo. Giungendo di fronte a lui, ho visto che era mio fratello. Proverbio tibetano
sabato, aprile 18, 2015
Donna
Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani. S.Giovanni Paolo II, 1995, Lettera alle donne
giovedì, aprile 16, 2015
mercoledì, aprile 15, 2015
Carità
Non preoccupatevi di cercare la causa dei grandi problemi dell'umanità ; accontentatevi di fare ciò che potete fare per risolverli, portando il vostro aiuto a coloro che ne hanno bisogno. Alcuni mi dicono che facendo la carità agli altri, solleviamo gli Stati dalle loro responsabilità verso i bisognosi e i poveri. Non per questo m'inquieto, perché, di solito, gli Stati non offrono l'amore. Faccio semplicemente quanto posso fare, il resto non è di mia competenza. Madre Teresa di Calcutta
martedì, aprile 14, 2015
Fare la carità
Rendendo servizio a un bisognoso, forse desideri elevarti ai suoi occhi e vuoi che si senta obbligato nei tuoi confronti, proprio lui che è l'origine della tua buona azione. Era nel bisogno, gli hai dato una parte dei tuoi beni; siccome doni, sembri superiore a colui a cui fai dono. S.Agostino
lunedì, aprile 13, 2015
sabato, aprile 11, 2015
venerdì, aprile 10, 2015
Contributo alla statistica
Su cento persone:
che ne sanno sempre più degli altri
- cinquantadue;
insicuri a ogni passo
- quasi tutti gli altri;
pronti ad aiutare,
purché la cosa non duri molto
- ben quarantanove;
buoni sempre,
perché non sanno fare altrimenti
- quattro, be', forse cinque;
propensi ad ammirare senza invidia
- diciotto;
viventi con la continua paura
di qualcuno o qualcosa
- settantasette;
dotati per la felicità,
- al massimo poco più di venti;
innocui singolarmente,
che imbarbariscono nella folla
- di sicuro più della metà;
crudeli,
se costretti dalle circostanze
- è meglio non saperlo
neppure approssimativamente;
quelli col senno di poi
- non molti di più
di quelli col senno di prima;
che dalla vita prendono solo cose
- quaranta,
anche se vorrei sbagliarmi;
ripiegati, dolenti
e senza torcia nel buio
- ottantatré
prima o poi;
degni di compassione
- novantanove;
mortali
- cento su cento.
Numero al momento invariato
Wislawa Szymborska
giovedì, aprile 09, 2015
Il sogno
La terra produce il grano, ma l'uomo produce il sogno del grano. È il sogno che consente il realizzarsi delle cose. Proverbio indiano
mercoledì, aprile 08, 2015
Femminismo
Il femminismo è mescolato con l'idea confusa per cui le donne sono libere quando servono il datore di lavoro, ma schiave quando aiutano i mariti. Gilbert Keith Chesterton
sabato, aprile 04, 2015
Mattino di Pasqua
Mattino di Pasqua
quando Dio si è alzato per rotolare le pietre
che imprigionano quelli che hanno fame di vita;
per aprire le porte che rinchiudono quelli
che hanno sete di giustizia; per rendere la speranza
a tutti gli uomini e tracciare davanti ad essi
il cammino che porta alla vita.
Mattino di Pasqua
quando Dio solleva l'uomo dalle tenebre
che schiacciano ogni anelito di speranza,
dalle malattie che spengono la voglia di vivere,
dalla paura dell'altro che attizza l'odio,
dallo sguardo che offende la dignità,
dalle idee immobili da sempre
che dividono famiglie e nazioni.
Mattino dove Dio solleva l'uomo
e gli permette di guardare in faccia
il suo avvenire.
Mattino di Pasqua
quando anch'io risorgo
per alzarmi contro ciò che opprime
e proclamare la libertà;
per alzarmi contro la disperazione
e condividere la speranza;
per protestare contro il non senso
e comunicare l'amore che innalza e dona vita;
per annunciare la gioia d'essere risuscitato
e la felicità di vivere in piedi.
Charles Singer
La notte di Pasqua
Mi piace la notte stellata di Pasqua, la folla furtiva che si affretta verso un incontro inconsueto, le chiese dalle volte immerse nella penombra, gli occhi dei piccoli affascinati dalla luce tremolante dei ceri. Mi piacciono le tenebre provvisorie di questa notte di grande passaggio, notte d'uscita dall'abisso dove, già, il soffio di Dio plana sulle acque agitate delle nostre vite avvolte di tenebra.
Mi piace il radunarsi notturno dei credenti che credono, di quelli che dubitano, dei credenti che hanno perso la fede, dei credenti arrabbiati, dei credenti tiepidi, di tutti i miscredenti che noi siamo e che formano il popolo variegato dell'Esodo.
Mi piace la notte di Pasqua perché è l'ultima traversata prima che l'uomo si svegli nel nuovo mattino del mondo. «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto!». Mi piace questa notte che muore incalzata dall'aurora, la morte che cade, infine, come un lenzuolo abbandonato a terra dalla forza della vita che preme come non mai.
Che venga l'alba, chiara e senza pieghe d'ombra, e vinca sulla notte delle nostre vite, sulle tenebre di un mondo dove rimbombano, ancora e sempre, i colpi che piantano i chiodi nel corpo della Pace, nel cuore dell'Amore.
Buona Pasqua!
("Il Cenacolo", aprile 2004)
venerdì, aprile 03, 2015
Ai piedi di una croce
Chiedo a quello di me
che più s'inoltra nella rischiosa
riva della trascendenza
come si paga il conto
della remissione, se ancora
mi dilungo nel dubbio
ai piedi di una croce
piantata qui per tutti,
dal principio e per sempre,
tra l'una e l'altra riva.
Ma ciascuno alla vela ha un altro vento.
Sergio Zavoli
giovedì, aprile 02, 2015
Facci, Signore, il dono della cena
E bello porsi a tavola, Signore, insieme a quelli che si amano; e l'amore sembra più caldo, sulla tovaglia stesa, tra il nitore delle stoviglie apparecchiate; e tanto più se c'è un mazzo di fiori sulla mensa. È bello sedersi attorno al medesimo desco, mangiare le medesime vivande: ciascuno secondo il suo appetito e il suo bisogno; e tutto è di tutti e nessuno è più padrone di un altro di ciò che si trova sulla mensa. Perché la mensa è il luogo dell'amicizia e della comunione: semplice e buona comunione di cose e di uomini, prima ancora che comunione con Te.
L'Eucarestia è il sacramento della tavola, così come la tavola è il sacramento della nostra amicizia. E se non sappiamo sederci a tavola, con gli amici, forse non sapremo nemmeno accostarci alla mensa dell'altare e ricevere il dono della tua amicizia. Perciò, prima di farci il dono dell'Eucarestia, facci, Signore il dono della cena: della semplice mensa degli uomini, della condivisione dell'amore e dei beni, della cordialità del pacato discorrere e del calore del volersi bene. E dacci di sapere cenare in amicizia, come facevi a casa tua, come facevi a Cafarnao, nella casa di Pietro, come facevi a Betania, nella casa di Lazzaro; e come facesti poi a Gerusalemme, nel cenacolo. E dacci amore per invitare amici, ospitalità per servirli, cordialità per discorrere con loro, gioia per mettere la tovaglia bella, letizia per versare il vino dolce. E che, in ogni pranzo e in ogni cena, avvertiamo la tua invisibile presenza, ospite sempre invitato, amico sempre amato, nostro pane, nostro vino, nostro banchetto eterno! Adriana Zarri
mercoledì, aprile 01, 2015
Santa Messa
Quando stai bene, la Messa l'ascolti; quando stai male e non vi puoi assistere, la Messa la dici. San Padre Pio da Pietrelcina
martedì, marzo 31, 2015
Io come voi
Io come voi sono stata sorpresa
mentre rubavo la vita
buttata fuori dal mio desiderio d'amore.
Io come voi non sono stata ascoltata
e ho visto le sbarre del silenzio
crescermi intorno e strapparmi i capelli.
Io come voi ho pianto
ho riso e ho sperato.
Io come voi mi sono sentita togliere
i vestiti di dosso
e quando mi hanno dato in mano
la mia vergogna
ho mangiato vergogna ogni giorno.
Io come voi ho soccorso il nemico,
ho avuto fede nei miei poveri panni
e ho domandato che cosa sia il Signore,
poi dall'idea della sua esistenza
ho tratto forza per sentire il martirio
volarmi intorno come colomba viva.
Io come voi ho consumato l'amore da sola
lontana persino dal Cristo risorto.
Ma io come voi sono tornata alla scienza
del dolore dell'uomo,
che è la scienza mia.
Alda Merini, "Ballate non pagate", Einaudi
lunedì, marzo 30, 2015
Fuga dalla Chiesa
Molti rifuggono la Chiesa perché temono che i riti e le preghiere li spingano verso pause che fanno paura perché possono indurre a rivedere il bilancio della vita, a rifare una scaletta delle priorità. Luisa Aschiero
sabato, marzo 28, 2015
Tieniti dritto e sorridi
Tieniti dritto e sorridi,
in ogni tempo,
all'ora del cattivo umore
come all'ora del buon umore,
davanti a quelli che ti piacciono
e a quelli che ti ripugnano
nell'agiatezza e nelle strettezze
nella miseria o l'opulenza,
nella malattia o nella salute.
Tieniti dritto e sorridi
tra coloro che si precipitano,
coloro che si agitano nel vuoto
o si urtano gli uni agli altri;
tieniti dritto e sorridi
tra coloro che
si fanno largo a gomitate,
coloro che tendono
le mani per prendere,
o che si arrampicano
e si destreggiano.
Tieniti dritto e sorridi
tra coloro che discutono,
e coloro che si ingiuriano,
coloro che stringono i pugni,
coloro che brandiscono le armi.
Tieniti dritto e sorridi
nel giorno della collera
e dello sbandamento,
quando tutto crolla e brucia,
tu solo in piedi nel panico.
Tieniti dritto e sorridi
di fronte ai giusti
dalla nuca rigida,
i giudici dalle virtù taglienti,
gli importanti che si dimenano.
Tieniti dritto e sorridi
sia che venga fatto il tuo elogio,
sia che ti si sputi in faccia;
tieniti dritto e sorridi
a casa con i tuoi;
tieniti dritto e sorridi,
di fronte alla tua amata.
Nei giochi e nelle danze,
tieniti dritto e sorridi.
Nella veglia e i digiuni,
tieniti dritto e sorridi.
Tieniti dritto e sorridi
al limitare del grande viaggio,
anche se i tuoi occhi piangono:
tieniti dritto e sorridi.
Lanza del Vasto
venerdì, marzo 27, 2015
Madre Teresa
Madre Teresa ottenne nel 1979 il Premio Nobel per la Pace. Tra le motivazioni, venne indicato il suo impegno tra i più poveri e il suo rispetto per il valore e la dignità di ogni singola persona. Le persone portate all'ospizio gestito da lei e dalle altre suore venivano infatti assistite e avevano la possibilità di morire con dignità secondo i riti della propria fede: ai musulmani si leggeva il Corano, agli indù si dava acqua del Gange, i cattolici ricevevano l'estrema unzione. Da "La dignità del morire", "Il Cenacolo", ottobre 2010
giovedì, marzo 26, 2015
Ovunque
Tu non potrai mai trovarti in un luogo, in una situazione dove Lui non ci sia. «Dove andrò lontano dal tuo respiro, dove fuggirò lontano dal tuo volto?». Ed è sciocco pensare che Dio sia in chiesa e non sia nella strada, che sia nel sacramento e non sia tra la folla, che sia nella felicità e non nel mio dolore, nelle cose luminose e facili e non nei terremoti o nei nubifragi. Carlo Carretto
mercoledì, marzo 25, 2015
Invecchiare
C'è l'idea diffusa che se diventi vecchio è colpa tua, perché ormai esiste qualsiasi tecnica e prodotto per rimanere giovani, quindi morire è un po' uno "smacco". Le speranze riposte nella tecnica, anche se sono mere ipotesi e possibilità, alimentano l'idea che la morte possa essere eliminata, che magari ti conserveranno sotto azoto liquido e poi ti risveglieranno tra cento anni... Renzo Caseri
martedì, marzo 24, 2015
Vocazioni
Le ragioni per le quali si entra nella vita religiosa non sono per forza le ragioni per le quali si resta... È come nell'amore coniugale: non si sa perché si incomincia ad amare qualcuno e poi sopravvengono altre ragioni che fanno sì che l'amore duri. Pedro Meca
lunedì, marzo 23, 2015
Dialogare
Siamo di fronte a due opzioni: combattersi o parlarsi. Non è data una terza via... Dialogare significa mettersi in gioco... assumendo dall'inizio un atteggiamento cooperativo e non combattivo... accettando di avere come interlocutore non chi è pronto ad applaudirti, ma chi ha punti
di vista differenti. Zygmunt Bauman, sociologo e filosofo polacco
sabato, marzo 21, 2015
La misericordia
La misericordia è vera quando non si ferma ad un semplice sentire interiore, ma muove la persona a intervenire nella vita dei fratelli, agendo direttamente sulla loro sofferenza, o portando con essi la loro sofferenza. Ma la misericordia spinge il misericordioso a estendere la sua azione anche alla revisione dì quelle leggi che per vari motivi possono di fatto impedire e soffocare i diritti della persona. Giordano Muraro o.p. – "il nostro tempo", 2 novembre 2014
venerdì, marzo 20, 2015
La misericordia
La misericordia è vivere nella nostra persona la sofferenza dell'altro, ma è soprattutto attivarsi per aiutare l'altro a uscire dalla sofferenza che lo affligge e che noi viviamo come nostra. Giordano Muraro o.p. – "il nostro tempo", 2 novembre 2014
giovedì, marzo 19, 2015
Questa felicità
Questa felicità promessa o data
m'è dolore, dolore senza causa
o la causa se esiste è questo brivido
che sommuove il molteplice nell'unico
come il liquido scosso nella sfera
di vetro che interpreta il fachiro.
Eppure dico: salva anche per oggi.
Torno torno le fanno guerra cose
e immagini su cui cala o si leva
o la notte o la neve
uniforme del ricordo.
Eppure abbi pietà, perdonali.
Mario Luzi, da "La passione" (Garzanti, 1999)
mercoledì, marzo 18, 2015
Poveri
"…..una volta, ciascuno di noi sapeva bene che c'era della gente che aveva fame, non la fame che precede normalmente un buon pasto, ma quella quotidiana, abituale. E quando le nostre madri ci mandavano a portare un bel pezzo di pane ai mendicanti di passaggio, la cosa ci sembrava del tutto naturale. Sapevamo anche che quel mendicante col sacco non era in grado di mangiare tutto il pane che riceveva in una giornata e che, sovente, lo vendeva in qualche cascina per ricevere in cambio un po' di denaro. Sapevamo infine che molti, con quei soldi, si comperavano del vino e del sidro, arrivando talora ad ubriacarsi. Ma neppure questa compensazione poteva colpirci, noi che non eravamo mai privi del necessario. Bisognava pure che quel povero diavolo si concedesse anche lui qualche piccola gioia" Da " Progresso e solidarietà fra i popoli" di J.L. Lebret
martedì, marzo 17, 2015
Amore
L'amore è un punto di arrivo, una conquista, ma non esiste prospettiva senza due punti di vista. Fedez, "Magnifico"
lunedì, marzo 16, 2015
Sorriso
Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso... Forse la nostra gente ha molti beni materiali, forse ha tutto, ma credo che se guardiamo nelle nostre case, vediamo quanto è difficile trovare un sorriso e il sorriso è il principio dell'amore... Tutti devono vedere la bontà del vostro viso, nei vostri occhi, nel vostro sorriso. Madre Teresa di Calcutta. (Citato da "Parola & Preghiera", gen 2015)
venerdì, marzo 13, 2015
Oroscopo
Le previsioni della Bibbia di padre Antonio Feghali
All'inizio di ogni nuovo anno è sempre la stessa storia: in televisione, sui giornali, alla radio veniamo letteralmente travolti dalle previsioni di astrologi e indovini. Ma poiché la sola e vera profezia è racchiusa nella Bibbia, abbiamo deciso di offrirvi le previsioni della Sacra Scrittura per questo nuovo anno.
Se siete nati tra il 1 gennaio e il 31 dicembre allora siete sotto l'influenza della "grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini" (Tito 2, 11).
Fortuna: La stella del mattino è Gesù Cristo perché "grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, [...] verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge" (Luca 1,78).
Amore: La vostra felicità risiede nell'essere amati da Dio e nell'amarlo in contraccambio perché "né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore" (Romani 8,39).
Vacanze: "Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri, da ora e per sempre" (Salmo 121,8).
Salute: "Certa è questa parola: Se moriamo con lui, vivremo anche con lui" (2 Timoteo 2,11); "Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti" (Filippesi 4,6).
Denaro: "Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza in Cristo Gesù" (Filippesi 4,19), "poiché ho imparato a bastare a me stesso in ogni occasione" (Filippesi 4,11).
Imprevisti: "Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno" (Romani 8,28); "Che diremo dunque in proposito? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?" (Romani 8,31).
Questi insegnamenti non sono legati a nessuna influenza lunare. Fateli vostri sempre, in ogni luogo e situazione.
Andate e vivete con la pace e la gioia del Signore
mercoledì, marzo 11, 2015
L'amore
L'amore non è né sentimentale né un'emozione passeggera.
È un'attenzione all'altro che a poco a poco diviene impegno, riconoscimento di un legame, di un'appartenenza vicendevole.
È ascoltare l'altro, mettersi al suo posto, capirlo, interessarsene.
È rispondere alla sua chiamata e ai suoi bisogni più profondi.
È compatirlo, soffrire con lui, piangere quando piange, rallegrarsi quando si rallegra.
Jean Vanier
Senso della vita
La mancanza di una "cultura della morte" deriva da una non corretta interpretazione del senso della vita. Alessandro Pronzato
martedì, marzo 10, 2015
Globalizzazione
È come se la globalizzazione di una cultura individualista e consumista abbia come primo effetto l'indebolimento prima e la distruzione poi della famiglia, e con la famiglia, di ogni forma associata stabile. Vincenzo Paglia "La famiglia"
lunedì, marzo 09, 2015
Amor proprio
Quando vi sentite feriti nel vostro amor proprio, non cercate la causa, non analizzate la vostra sofferenza per arrivare ad una diagnosi puntuale. Metteteci una pietra sopra. L'analisi, in questi momenti, è estremamente controproducente. Don Pedro Poveda – sacerdote – martire spagnolo
domenica, marzo 08, 2015
Vergine
Nessuno può rivendicare il controllo su una vergine. La verginità non è una questione di dimostrare potere allo scopo di manipolare. È un rifiuto di sfruttare e di essere sfruttata. È questo il potere reale e responsabile. Nella verginità c'è un appello innegabile, qualcosa che sfugge alla definizione dispregiativa di "ipocrita" imposta dal femminismo risentito. Una donna vergine è un oggetto di desiderio irraggiungibile, ed è proprio questa irraggiungibilità ad aumentare la sua desiderabilità. Il femminismo ha raccontato una bugia per difendere la propria promiscuità, cioè quella per cui nella verginità non c'è potere sessuale. Al contrario: la sessualità vergine ha un potere straordinario e poco comune. Non bisogna indovinare le motivazioni di una vergine: la sua forza viene da una fonte che va al di là dei suoi capricci transitori. È sessualità dedicata alla speranza, al futuro, all'amore sponsale, ai figli e a Dio. La sua verginità è, allo stesso tempo, una dichiarazione della sua matura indipendenza dagli uomini. Permette che una donna diventi una persona integra nel suo diritto, senza aver bisogno di un uomo contro il quale rivoltarsi o che completi ciò che le manca. È davvero molto semplice: non importa quando lui sia meraviglioso, affascinante, carino, intelligente, attento, ricco o persuasivo; semplicemente non può averla. La vergine non si può possedere. Sarah Hinlicky, "Subversive Virginity"
venerdì, marzo 06, 2015
Famiglia
La famiglia è grembo per ciascuno di noi. È "scuola" di ascolto e di contatto corporeo. Spazio protetto e sicuro, dove cominciamo a familiarizzare col mondo esterno, rassicurati dal battito del cuore della mamma.
Quando veniamo "messi in voce", restiamo in un certo senso ancora in un "grembo": dal grembo della madre al grembo della famiglia, grembo fatto di persone diverse, in relazione tra loro.
In questo grembo si impara a convivere nella differenza tra maschi e femmine, tra adulti, anziani e bambini e giovani… Più sono diverse le età che stanno tra loro in relazione più ricco è il nostro ambiente di vita. Ci si accoglie a vicenda perché c'è un legame.
Nel grembo della famiglia impariamo a parlare nella "lingua materna" e sentiamo che altri ci hanno preceduto, ci hanno messo nella condizione di esistere e di potere a nostra volta generare vita e fare qualcosa di buono e di bello. Il grembo familiare è scuola di perdono: il bambino impara ad ascoltare, a parlare in modo rispettoso, a esprimere il proprio punto di vista senza negare quello altrui, e si prepara ad essere nella società un costruttore di dialogo e di riconciliazione. Il grembo familiare è scuola di benedizione. In un mondo dove così spesso si maledice, si parla male, si semina zizzania, si inquina con le chiacchiere il nostro ambiente umano, la famiglia può essere una scuola di benedizione. Sempre, anche quando ci possono essere buone ragioni per dire "adesso basta!".
Benedire anziché maledire, visitare anziché respingere, accogliere anziché combattere è l'unico modo per spezzare la spirale del male, per testimoniare che il bene è sempre possibile, per educare i figli alla fratellanza. Arturo Bellini
giovedì, marzo 05, 2015
La mia fede
La mia fede
non cola lungo i ceri,
non conosce il viola del martirio,
ma sarà pure un segno
se sosto sulla soglia come le foglie contro gli scalini.
Sergio Zavoli
mercoledì, marzo 04, 2015
Linguaggio
Col nostro linguaggio noi costruiamo una casa. E se esso è pieno di rimproveri o giudizi, costruiamo una casa in cui nessuno vorrebbe abitare: una casa fredda, inospitale, da cui si cerca di uscire il più in fretta possibile. Anselm Grün "Sereni nella frenesia del mondo"
martedì, marzo 03, 2015
La verità
La verità ha le sue ore,
le conosce e sa attendere:
a differenza di qualche suo impaziente paladino.
Don Primo Mazzolari
lunedì, marzo 02, 2015
Scienza
Le scienze umane permettono di girare attorno all'uomo, ma non di entrarvi dentro. Charles Péguy