mercoledì, settembre 14, 2016

Chiudi la porta

Bisogna chiudere i cicli.

Non per orgoglio, per incapacità o per superbia...

semplicemente perché quella determinata cosa

esula ormai dalla mia vita.

Chiudi la porta, cambia musica,

pulisci la casa, rimuovi la polvere.

Smetti di essere chi eri

e trasformati  in chi sei.

Paulo Coelho    


 

martedì, settembre 13, 2016

Perdere

Dov'è la vita che abbiamo persa vivendo?

Dov'è la saggezza che abbiamo persa nel sapere?

Dov'è il sapere che abbiamo perso mettendo insieme nozioni?

Thomas Stearns Eliot


 

lunedì, settembre 12, 2016

San Martino

Alla povertà la gente crede quando vede che uno vive con sobrietà, che vive per gli altri, in atteggiamento di condivisione: se il mantello lo taglia a metà, come ha fatto San Martino, grande non perché ha reso il mantello ma perché ne ha dato una metà. Tonino Bello

 

sabato, settembre 10, 2016

Verso la Mecca

Un bigotto si rivolse a Giuha che camminava sulla riva di un fiume: «Quando si fa un bagno in queste acque, quale direzione devo tenere? Verso la Mecca o voltarle le spalle?». Giuha rispose: «Devi guardare in direzione dei tuoi abiti, se non vuoi che te li rubino!».


venerdì, settembre 09, 2016

La guerra

La guerra è un male perché crea più malvagi di quanti ne toglie di mezzo. Immanuel Kant


 

giovedì, settembre 08, 2016

Cristiano del XXI secolo

Il teologo Karl Rahner scriveva: 'Nel XXI secolo, un cristiano o sarà mistico o non sarà'. Premetto che considero Rahner come il più grande teologo del XX secolo. Tuttavia, credo, con la più tremante convinzione evangelica, che oggi, nel XXI secolo, un cristiano o è povero e/o visceralmente alleato dei poveri o non è. Nessuna delle note della Chiesa resta in piedi se si dimentica questa nota fondamentale, la più evangelica di tutte: l'opzione per i poveri.

Mons. Pedro Casaldaliga, dimensonesperanza.it

 

mercoledì, settembre 07, 2016

Uno spicchio di cielo

Ma cosa credete, che non veda il filo spinato, non veda i forni crematori, non veda il dominio della morte? Sì, ma vedo anche uno spicchio di cielo, e in questo spicchio di cielo che ho nel cuore io vedo libertà e bellezza. Non ci credete? Invece è così!  Etty Hillesum


martedì, settembre 06, 2016

Io mi chiamo Nino

Io mi chiamo Nino

e ho dieci anni.

Vivo in più di mille periferie,

ho parenti neri, bianchi e gialli

e ogni giorno subisco soverchierie.

La mia storia è un grido su bocche mute,

una di quelle storie taciute.

Io mi chiamo Nino

e tu devi ascoltarmi:

è da quando esisto

che su di me alzano la voce e anche le mani.

Il male che fa dentro tu non sai quant'è.

La mia storia è un grido di sofferenza,

in mezzo a troppa indifferenza.

Eros Ramazzotti


lunedì, settembre 05, 2016

Consigli

La felicità è un percorso, non una destinazione.

Lavora come se non avessi bisogno di denaro.

Ama come se non ti avessero mai ferito

e balla come se non ti vedesse nessuno.

Madre Teresa, santa


sabato, settembre 03, 2016

Non sono gran cosa

Non posso darti soluzioni per tutti i problemi della vita. Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori. Posso, però, ascoltarli e dividerli con te. Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro; però, quando serve sarò vicino a te. Non posso cancellare la tua sofferenza; posso, però, piangere con te. Non sono gran cosa, però sono tutto quello che posso essere.  Jorge Luis Borges


giovedì, settembre 01, 2016

Dimenticarsi di vivere

Se debbo chiudere gli occhi

senza sapere da dove vengo e dove vado,

valeva la pena che li aprissi?

Indro Montanelli


mercoledì, agosto 31, 2016

Sono un'anima pura

Un uomo bussò alla porta del paradiso.

«Chi sei?», gli fu chiesto dall'interno.

«Sono un ebreo», rispose.

La porta rimase chiusa.

Bussò ancora e disse:

«Sono un cristiano».

Ma la porta rimase ancora chiusa.

L'uomo bussò per la terza volta

e gli fu chiesto ancora: «Chi sei?».

«Sono un musulmano».

Ma la porta non si aprì.

Bussò ancora. «Chi sei?», gli chiesero.

«Sono un'anima pura», rispose.

E la porta si spalancò.

Mansur al-Hallaj, mistico e poeta musulmano


martedì, agosto 30, 2016

Letteratura e votazioni

Ogni grande opera letteraria è visione del mondo.

Chi legge i grandi autori parla meglio, pensa meglio, capisce meglio e dunque vota meglio.  Patrizia Valduga


 

 

 

sabato, agosto 27, 2016

Con il piede alzato

Quanta tristezza fanno coloro che nella vita stanno sempre un po' a metà, con il piede alzato! Calcolano, soppesano, non rischiano nulla per paura di perderci… Papa Francesco


 

giovedì, agosto 25, 2016

Ricordatevi

Quando vi trovate nel dubbio, ricordatevi il volto dell'uomo più povero e debole che avete trovato e chiedetevi se il passo che state per compiere sarà utile anche a lui.  Mahatma Gandhi


mercoledì, agosto 24, 2016

Sperbia, Umiltà

La superbia si preoccupa di chi abbia ragione. L'umiltà si preoccupa di che cosa sia giusto.  Ezra Taft Benson


 

martedì, agosto 23, 2016

Poveri in spirito

Il povero in spirito è colui che non può sopportare di essere felice senza gli altri. È la donna o l'uomo che si chiede sempre: "E gli altri?".  Abbé Pierre


lunedì, agosto 22, 2016

Mercato criminale

Viviamo in un periodo storico in cui un ristretto club di potenti persegue, con l'ingegnosità del cinismo, il progetto di sostituire la democrazia con il mercato e nel contempo di egemonizzare il mercato stesso sotto il potere delle oligarchie finanziarie. Ciò che tutti chiamano "crisi" è in realtà l'effetto dell'attuazione di questo progetto del quale dev'essere ormai riconosciuta la natura criminale. Roberto Mancini


sabato, agosto 20, 2016

venerdì, agosto 19, 2016

martedì, agosto 16, 2016

Lamentarsi invece di fare

Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così.

Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e cominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.   Giovanni Falcone


 

lunedì, agosto 01, 2016

Pietra d'inciampo

Quando uno cade, cade per quelli che lo seguono, segnale di presenza della pietra d'inciampo. E cade per coloro che precedono, i quali, più veloci e sicuri, non hanno tuttavia tolto la pietra.   Kahlil Gibran


sabato, luglio 30, 2016

impegno

Se quando s'immerge la mano nel catino dell'acqua,

se quando si attizza il fuoco col soffietto,

se quando si allineano interminabili colonne di numeri

al proprio tavolo da contabile,

se quando, scottati dal sole, si è immersi nella melma della risaia,

se quando si è in piedi davanti alla fornace del fonditore,

non si realizza la stessa vita religiosa

proprio come se si fosse in preghiera in un monastero,

il mondo non sarà mai salvo.

Gandhi


venerdì, luglio 29, 2016

Vecchiaia

Così stanno le cose: infatti come non tutti i vini, così non tutti i caratteri inacidiscono con la vecchiaia. Marco Tullio Cicerone Cato Maior de senectute, XVIII, 65


 

domenica, luglio 24, 2016

La pancia

La pancia è diventata una parte del corpo politicamente scorretta, nessuno la vuole più.  Don Lorenzo Voltolin, "Messaggero di Sant'Antonio", luglio-agosto 2016


sabato, luglio 23, 2016

L'albero delle uova

Oramai, mi nascondo quando devo mangiare; mi siedo, in una locanda, come un Pantagruel a un tavolo fuorimano; apro un ombrello, anche se non piove, se mi gusto un panino camminando.

Il mangiare, che in altri giorni socializzava, ora può scatenare una lite e il cibo si ferma sullo stomaco con vari sintomi e disturbi dispeptici. Non si sa mai in chi ci si può imbattere.

L'interlocutore può essere carnivoro, etilista, astemio, vegetariano, vegano o crudista. Un pranzo in santa pace è quasi impossibile. Ognuno deve aver letto decine di libri sull'alimentazione ed è quasi più facile sgominare il caveau di una banca che non giungere al caffè senza belligeranza. In altri tempi, avrebbero detto «fastidi grassi, l'importante è avere qualcosa da mettere sotto i denti» ma oramai il lancio della cultura gastronomica è avvenuto e indietro non si torna.

Sarebbe difficile spiegare tutto ciò agli amici di Madre Teresa di Calcutta o a quanti neppure hanno l'acqua da bere. Ricordo quando le famiglie cavavano il vino dalla damigiana in cantina e si faceva la marmellata di fichi e la salsa di pomodori. Ora comprando i frutti, ignoriamo se la pianta sia un rampicante o ad alto fusto e da una coscia di pollo è difficile risalire al numero dei suoi arti e chissà se è un mammifero o un vegetale.   Guido Oldani, Avvenire, mercoledì 20 luglio 2016

 

giovedì, luglio 21, 2016

Dimettersi

Come qualcuno ha detto una volta: "Per ottenere la pace del cuore, dimettetevi dall'incarico di direttore generale dell'universo". Anthony De Mello


mercoledì, luglio 20, 2016

martedì, luglio 19, 2016

Di notte

La brezza dei boschetti di bambù

penetra fresca nella stanza. Chiari

raggi di luna nel cortile danzano.

Rade stelle scintillano; le lucciole

si spostano nel buio, e presso il fiume

s'alza il richiamo degli uccelli acquatici.

E meditando su una strana cosa:

che tutto il mondo si affidi alla guerra,

non alla pace - in dolorosa veglia

io trascorro la notte.

 

Tu Fu (VIII sec.), "La voce dell'acqua" (ed. C.R.T., Pistoia 2002)

 

martedì, luglio 05, 2016

Madre

Se una madre ha nel ventre il figlio,

il suo corpo è come una tenda quando nel deserto soffia il ghibli,

è come l'oasi per l'assetato,

è come un tempio per chi prega il Creatore.

Proverbio dei Berberi


lunedì, luglio 04, 2016

Vogliamo un altro mondo

Vogliamo un altro mondo, perché un altro mondo è possibile, ed è necessario e urgente. Un mondo uno, senza primi né terzi, senza imperi e senza genocidi, senza profitti sanguinari e senza esclusioni disperanti. Vogliamo un'altra America, diciamo qui concretamente: senza dominazioni e senza "alche" (nell'originale "alcas", "plurale" di Alca, Area di Libero Commercio delle Americhe, ndt), in fraterna unione. Vogliamo anche un'altra Chiesa, senza "classi", senza centralismi, senza liti fra denominazioni.

 

Mons. Pedro Casaldaliga, tratto dalla Lettera Circolare 2003, dimensionesperanza.it

 

mercoledì, giugno 29, 2016

Lottare

Lottare quando è facile cedere.

Vincere il nemico invincibile.

Negare quando la regola è vendere.

Quante guerre dovrò vincere per un poco di pace!

E domani, se questo suolo che ho baciato

fosse mio letto e perdono,

saprò che è valsa la pena delirare

e morire di passione.

 

Miguel De Cervantes

lunedì, giugno 27, 2016

lunedì, giugno 20, 2016

Passerà

La maggiore consolazione che ricaviamo dalla transitorietà delle cose è il diritto di poter dire in ogni situazione: «Anche questo passerà!». Nathaniel Hawthorne, "Fauno di marmo"

sabato, giugno 18, 2016

Un mondo nuovo

Come una vela al largo fra le isole verdi,
ci piacerebbe, all'improvviso,
che un mondo ci sorgesse innanzi agli occhi,
a noi che abbiano consumato il nostro
a disfarlo, portarlo a perfezione,
voltarlo e rivoltarlo.
Come un fiore di seta in lontananza
che divenisse un albero
tale da farsi lui solo foresta,
vorremmo che planasse all'improvviso
un mondo più abitabile
per renderci migliori,
permettere a noi stessi finalmente
di accettarci un po'.
Come sopra la sabbia in lontananza
una giovane musica
nelle sue ali appena appena udibile,
noi vorremmo che un mondo
molto ignoto ed estraneo
in fondo transitasse al nostro corpo,
ci passasse sull'orlo dell'anima.
Ne avremo cura, noi
che troppi corpi abbiamo scialacquato,
dilapidato troppe anime.

Alain Bosquet


venerdì, giugno 10, 2016

Sì va bene ma...

Quello che voglio condividere con i giovani è di non avere paura dei grandi sogni, dei grandi obiettivi di amore, verità, fraternità, perché tante volte il rischio è quello di vedere delle cose nel proprio cuore e di dire: "Sì, va bene..., ma sono impossibili..." invece no! Invece c'è una possibilità. Bisogna avere con sé degli strumenti: perseveranza, spirito di sacrificio, fede, coscienza di avere un talento, bisogno di ascolto. Francesco Lorenzi dei The Sun, "Se vuoi", n°3 - 2016


mercoledì, giugno 08, 2016

Solo se sognato

C'è chi insegna
guidando gli altri come cavalli
passo per passo:
forse c'è chi si sente soddisfatto
così guidato.

C'è chi insegna lodando
quanto trova di buono e divertendo:
c'è pure chi si sente soddisfatto
essendo incoraggiato.

C'è pure chi educa, senza nascondere
l'assurdo ch'è nel mondo, aperto ad ogni
sviluppo ma cercando
d'essere franco all'altro come a sé,
sognando gli altri come ora non sono:
ciascuno cresce solo se sognato.

Danilo Dolci


 

martedì, giugno 07, 2016

Anche senza di loro

Certe persone (per terribile che sia anche solo metterlo per iscritto) semplicemente non servono: l'economia può crescere anche senza il loro contributo; da qualunque lato le si consideri, per il resto della società esse non sono un beneficio, ma un costo. [...]. I ricchi possono diventare più ricchi senza di loro; i governi possono essere rieletti anche senza i loro voti; e il prodotto nazionale lordo può continuare ad aumentare indefinitamente. R. Dahrendorf, "Quadrare il cerchio"


 

lunedì, giugno 06, 2016

La speranza del bicchiere d’acqua

Ci sono dei giorni in cui Dio è tutto per me.

Ci sono dei giorni in cui non è niente, come se io in questi giorni non fossi che una creatura animale o vegetale... una bestia che trema, o che canta, una pianta che non ha bisogno d'altro che d'aria, d'acqua e di sole.

Ci sono dei giorni in cui io non ho anima.

Marie Noél

sabato, giugno 04, 2016

Formazione

Non è possibile continuare a camminare nella fede con le scarpe della Prima Comunione. Don Renzo Ghiglione


venerdì, giugno 03, 2016

Benedizione

Solo un piccolo dovere ebraico: ad una persona che si congeda da noi va rivolta una benedizione. Si crede che lo facciano solo i credenti. È sciocco. Benedire è lecito a tutti. La mia è una benedizione da non credente a non credente: "Che Dio ti benedica e ti protegga, soprattutto perché non gli credi". Noi ormai lo sappiamo da lungo tempo: il buon Dio, nella sua infinita misericordia, sopporta i credenti, ma predilige decisamente gli atei!

Moni Ovadia alle Esequie di Umberto Eco


martedì, maggio 31, 2016

Solitudini

Ci sono mattini in frantumi

giorni

in cui ci attaccherebbe

al collo del primo che passa

per il pane di una parola

per il suono di un bacio.

Andrèe Chédid

lunedì, maggio 30, 2016

sabato, maggio 28, 2016

Barbiana, don Milani

Barbiana era un luogo così lontano da sembrare fuori dal mondo. Firenze, la bellissima città dei Medici, era a pochi chilometri da lì, ma quella Pieve era avvolta in un abbraccio di bosco che la proteggeva e la isolava, nello spazio e nel tempo.

L'inverno, poi, completava l'opera col suo manto di neve che veniva a gelare i piedi dei bambini e a chiudere ogni breccia verso l'esterno. Un figlio di quel mondo non pensava che fuori da Barbiana ci fosse qualcos'altro. Se pur c'era, restava irraggiungibile, non meno della luna. Un mondo di diversi, di ricchi, di signori, che i boscaioli conoscevano per sentito dire. Così il priore volle costruire una strada per raggiungere l'altrove. La scuola servì a demolire il muro di Barbiana e ad edificare un paese più vasto, dove Firenze entrasse sotto lo stesso cielo. I bambini impararono a misurarsi con altri bambini e a pensare di essere loro compagni.

Sedersi a un banco comune, significava voler appartenere a un mondo comune. Quella volta non fu il centro a raggiungere le periferie, ma il contrario: la periferia si portò verso il centro. Fu quella rustica gente di montagna a insegnare alla colta Firenze, la differenza tra avarizia e politica. Rosanna Virgili, Avvenire, 24 aprile 2016

venerdì, maggio 27, 2016

Gli arrivisti

Gli arrivisti sono come le scimmie delle quali hanno l'agilità: durante la scalata si ammira la loro destrezza, ma una volta che sono arrivati in cima, non se ne vedono che le parti vergognose. Honoré de Balzac


giovedì, maggio 26, 2016

Contro voglia

Chi attinge l'acqua contro voglia, riempie sempre il secchio di acqua sporca. Proverbio del Ruanda

 

mercoledì, maggio 25, 2016

La nave in tempesta

Non si deve abbandonare la nave in mezzo alle tempeste solo perché non si possono estinguere i venti: si deve operare, invece, nel modo più adatto per cercare di rendere se non altro minore quel male che non si è in grado di volgere al bene. Tommaso Moro, Utopia (1516)


lunedì, maggio 23, 2016

E più niente!

Non aver niente.

Non portare niente.

Non poter niente.

Non chiedere niente.

E, di passaggio, non uccidere nulla;

non mettere a tacere nulla.

Soltanto il Vangelo, come un coltello affilato,

e il pianto e il riso negli occhi,

e la mano tesa e stretta,

e la vita donata.

E questo sole, e questi fiumi, e questa terra comprata,

per testimoni di una rivoluzione già esplosa.

E più niente!

 

Mons. Pedro Casaldaliga

 

dimensonesperanza.it

 


sabato, maggio 21, 2016

Votazioni

Non sappiamo più per chi votare. Una volta la Chiesa ci dava indicazioni precise e noi, povera gente, si sapeva di dover fare il contrario. Ma ora che la Chiesa non ci dice più niente... Un contadino a Monsignor Ancel durante una visita pastorale.


 

martedì, maggio 17, 2016

Accoglienza

La porta del Piccolo Cottolengo non domanderà a chi entra se abbia un nome, ma soltanto se abbia un dolore […], di qualunque nazionalità siano, di qualunque religione siano, anche se fossero senza religione. Don Luigi Orione

lunedì, maggio 16, 2016

Per andare d'accordo

Per andare d'accordo

dobbiamo probabilmente portarci dentro la stessa ferita

qualcosa di spezzato che ci avvicina.

 

Tahar Ben Jelloun

 

 

 

sabato, maggio 14, 2016

I compiti del vento

I compiti del vento sono pochi,
sospingere navi, in mare,
insediare marzo, scortare maree,
e accompagnare la libertà.

 

I piaceri del vento sono ampi,
risiedere nell'estensione,
restare, o vagare,
meditare o intrattenere i boschi.

 

I compagni del vento sono le vette –
Azof – l'equinozio –
anche con uccello e asteroide
si saluta passando.

 

I limiti del vento –
se esiste, o muoia,
sembra troppo saggio per assopirsi, –
di questi non so nulla.

 

Emily Dickinson


venerdì, maggio 13, 2016

Siamo stanchi

La verità è che siamo stanchi del dominio e della mancanza di trasparenza nei diversi ambiti pubblici e nelle segrete sfere personali. Questo nostro mondo e questo nostro piccolo cuore, tanto cattivi in apparenza, contengono una profonda carica di buona volontà, di sete di verità, di fame di vita e di Dio. I segni dei tempi, malgrado tante contraddizioni, sono ben più luminosi e carichi di speranze. Come dice il proverbio sefardita: "l'ora più scura è quando sta per albeggiare…"

 Mons. Pedro Casaldaliga, tratto dalla Lettera Circolare 2003, dimensionesperanza.it

giovedì, maggio 12, 2016

Odio

Si smette di odiare allorché si smette di ignorare.

Quinto Settimo Tertulliano


 

 

mercoledì, maggio 11, 2016

Le verità che contano

Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino. Enzo Biagi

 


martedì, maggio 10, 2016

Ateismo

"Ci poniamo il problema dell'ateismo o meglio della ignoranza su Dio. Nessuno di noi è lontano da tale esperienza: c'è in noi un ateo potenziale che grida e sussurra ogni giorno le sue difficoltà a credere"  Carlo M. Martini


 

 

lunedì, maggio 09, 2016

Dormire in chiesa

Alcuni anziani si recarono da padre Poemen e gli posero un quesito: «Se vediamo dei fratelli che sonnecchiano durante la liturgia, vuoi che li scuotiamo, perché rimangano desti durante la veglia?». Egli rispose loro: «Veramente, se io vedo un fratello che sonnecchia durante la liturgia, metto la sua testa sulle mie ginocchia e lo lascio riposare». Jonathan Swift (anche pastore anglicano)


 

sabato, maggio 07, 2016

Che cosa ti è successo Europa?

Che cosa ti è successo, Europa umanistica, paladina dei diritti dell'uomo, della democrazia e della libertà? Che cosa ti è successo, Europa terra di poeti, filosofi, artisti, musicisti, letterati? Che cosa ti è successo, Europa madre di popoli e nazioni, madre di grandi uomini e donne che hanno saputo difendere e dare la vita per la dignità dei loro fratelli? Conferimento del Premio Carlo Magno. Discorso di Papa Francesco, 6 maggio 2016


venerdì, maggio 06, 2016

Ottimismo

L'essenza dell'ottimismo non è soltanto guardare al di là della situazione presente, ma è una forza vitale, la forza di sperare quando gli altri si rassegnano, la forza di tenere alta la testa quando sembra che tutto fallisca, la forza di sopportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, il futuro lo rivendica per sé.  Dietrich Bonheffer


giovedì, maggio 05, 2016

Uomo

Sei ancora quello della pietra e della fionda,

uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,

con le ali maligne, le meridiane di morte,

t'ho visto dentro il carro di fuoco, alle forche,

alle ruote di tortura.

T'ho visto: eri tu,

con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,

senza amore, senza Cristo.

Salvatore Quasimodo, da "Giorno dopo giorno"


mercoledì, maggio 04, 2016

Imparare l'uomo

Ogni uomo è una persona individua e perciò io non posso programmare a priori un certo tipo di rapporto che valga per tutti, ma debbo, per così dire, impararlo ogni volta da capo. Giovanni Paolo II


martedì, maggio 03, 2016

Al termine

Al termine delle strade

non c'è la strada ma il traguardo.

Al termine della scalata

non c'è la scalata ma la sommità.

Al termine della notte

non c'è la notte ma l'aurora.

Al termine dell'inverno

non c'è l'inverno ma la primavera.

Al termine della morte

non c'è la morte ma la vita.

Al termine dell'umanità

non c'è l'uomo ma l'Uomo-Dio.

Al termine dell'avvento

non c'è l'avvento ma il Natale.

"Spiritualità della strada", Joseph Folliet


lunedì, maggio 02, 2016

Il nuovo e il vecchio

 Ciò che contraddistingue le menti veramente originali non è l"essere i primi a vedere qualcosa di nuovo, ma il vedere come nuovo ciò che è vecchio, conosciuto da sempre, visto e trascurato da tutti. Friedrich W. Nietzsche (1844-1900)


 

venerdì, aprile 29, 2016

La lucerna

Accendi tutte le luci,

prepara tutte le fiaccole,

illumina la casa della tua anima.

È notte,

ma l'alba è certa,

vicina.

Potrebbe giungere il tuo Signore

e chiamarti con la voce che hai ascoltato fin da bambina.

Non si spenga la tua lucerna,

alimentala con la lunga pazienza del soffrire.

Donata Doni

 

 

giovedì, aprile 28, 2016

Il crocifisso

È là muto e silenzioso. C'è stato sempre. È il segno del dolore umano, della solitudine della morte. Non conosco altri segni che diano con tanta forza il senso del nostro destino. Il crocifisso fa parte della storia del mondo. Natalia Ginzburg, "Non togliete quel crocifisso!", L' Unità, 1988


mercoledì, aprile 27, 2016

martedì, aprile 26, 2016

Grazie

La cosa più dura per chi non crede è non avere nessuno a cui poter dire grazie.  Elias Canetti


lunedì, aprile 25, 2016

Paura dell'uguaglianza

Ci rendiamo conto dell'importanza della luce quando vediamo le tenebre. Ci rendiamo conto dell'importanza della nostra voce quando ci mettono a tacere (…) abbiamo capito l'importanza delle penne e dei libri quando abbiamo visto le armi. Il saggio proverbio "La penna è più potente della spada" dice la verità. Gli estremisti hanno paura dei libri e delle penne. Il potere dell'educazione li spaventa. […] I terroristi hanno paura delle donne [...] per questo uccidono le insegnanti donne. Questo è il motivo per cui ogni giorno fanno saltare le scuole: perché hanno paura del cambiamento e dell'uguaglianza che porteremo nella nostra società. […] Il 9 ottobre 2012, i talebani mi hanno sparato sul lato sinistro della fronte. Hanno sparato ai miei amici, anche. Pensavano che i proiettili ci avrebbero messi a tacere, ma hanno fallito. Anzi, dal silenzio sono spuntate migliaia di voci […] debolezza, paura e disperazione sono morte; forza, energia e coraggio sono nati. Malala Yousafzai (studentessa e attivista pakistana. È la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace), discorso alle Nazioni Unite del 12 luglio 2013.

 

sabato, aprile 23, 2016

Tolleranza

Non mi piace la parola "tolleranza", ma non ne trovo una migliore. L'amore ci insegna ad avere per la fede religiosa degli altri lo stesso rispetto che abbiamo per la nostra. La tolleranza non è indifferenza per la propria fede, ma amore più puro e intelligente per questa fede. È chiaro che la tolleranza non è confusione tra bene e male, tra giusto e ingiusto. Gandhi


venerdì, aprile 22, 2016

Il matrimonio

Il matrimonio nasce nel segno dell'umiltà; è riconoscimento di dipendenza e quindi della propria condizione di creatura. Innamorarsi di una donna o di un uomo è fare il più radicale atto di umiltà. È un farsi mendicate e dire all'altro: "Io non basto a me stesso, ho bisogno del tuo essere". Raniero Cantalamessa


 

giovedì, aprile 21, 2016

Competizione

Genitori e professori insegnano che la vita è competizione, chi si ferma (magari per raccogliere un compagno caduto) è sconfitto, non vincerà. Il problema non è una scuola. È una cultura, anzi una civiltà. Ferdinando Camon, Avvenire, 21 aprile 2016


mercoledì, aprile 20, 2016

Voltare la testa

Quando i nazisti sono venuti a cercare i comunisti,

io non ho detto niente.

In effetti non ero comunista.

Quando hanno messo in prigione i socialdemocratici,

io non ho detto niente.

In effetti non ero socialdemocratico.

Quando sono venuti a cercare i cattolici,

io non ho detto niente.

In effetti io non ero cattolico.

Quando sono venuti a cercare me,

non c'era più nessuno per protestare.

Martin Niemöller


martedì, aprile 19, 2016

Sicurezze

Non credo che ci sia, oggi, un'altra maniera di salvarsi l'anima. Si salva l'uomo che supera il proprio egoismo d'individuo, di famiglia, di casta, e che libera la propria anima dall'idea di rassegnazione alla malvagità esistente. […] Non bisogna essere ossessionati dall'idea di sicurezza, neppure della sicurezza delle proprie virtù: Vita spirituale e vita sicura non stanno assieme. Per salvarsi bisogna rischiare.  Ignazio Silone


sabato, aprile 16, 2016

Aspettando i barbari

Che aspettiamo, raccolti nella piazza?

Oggi arrivano i barbari.

Perché mai tanta inerzia no Senato?
E perché i senatori siedono e non fan leggi?

Oggi arrivano i barbari.
Che leggi devon fare i senatori?
Quando verranno le faranno i barbari.

Perché l'imperatore s'è levato
così per tempo e sta, solenne, in trono,
alla porta maggiore, incoronato?

Oggi arrivano i barbari
L'imperatore aspetta di ricevere
il loro capo. E anzi ha già disposto
l'offerta d'una pergamena. E là
gli ha scritto molti titoli ed epiteti.

Perché i nostri due consoli e i pretori
sono usciti stamani in toga rossa?
Perché i bracciali con tante ametiste,
gli anelli con gli splendidi smeraldi luccicanti?
Perché brandire le preziose mazze
coi bei caselli tutti d'oro e argento?

Oggi arrivano i barbari,
e questa roba fa impressione ai barbari.

Perché i valenti oratori non vengono
a snocciolare i loro discorsi, come sempre?

Oggi arrivano i barbari:
sdegnano la retorica e le arringhe.

Perché d'un tratto questo smarrimento
ansioso? (I volti come si son fatti serii)
Perché rapidamente le strade e piazze
si svuotano, e ritornano tutti a casa perplessi?

S'è fatta notte, e i barbari non sono più venuti.
Taluni sono giunti dai confini,
han detto che di barbari non ce ne sono più.

E adesso, senza barbari, cosa sarà di noi?
Era una soluzione, quella gente.

Costantino Kavafis, 1919, Tratto da Poesie, Oscar Mondadori editori, Milano, 1961

venerdì, aprile 15, 2016

La vera libertà

La vera libertà esige senso di responsabilità, per questo tanti uomini la temono. George Bernard Shaw


giovedì, aprile 14, 2016

Pensare

Abbiamo un debole per i capi di stato che dicono quello che pensano. Solo vorremmo che ogni tanto pensassero a quello che dicono. Indro Montanelli


mercoledì, aprile 13, 2016

Diversità

La nostra ricchezza è fatta della nostra diversità: l'altro ci è prezioso nella misura in cui ci è diverso. Albert Jacquard


martedì, aprile 12, 2016

Cosa fate?

Ogni uomo deve decidere se camminerà nella luce dell'altruismo creativo o nel buio dell'egoismo distruttivo. Questa è la decisione. La più insistente ed urgente domanda della vita è: "Che cosa fate voi per gli altri?".   Martin Luther King


lunedì, aprile 11, 2016

Problemi

Non possiamo risolvere i nostri problemi con lo stesso pensiero che abbiamo usato nel crearli. Albert Einstein

 

sabato, aprile 09, 2016

Come i velieri

Non essere come quelle navi che arrugginiscono nel porto,

per paura che le correnti troppo forti non le portino lontano.

Per questo non vogliono mai rischiare una vela in mare aperto…

 

Non essere come quelle navi che dimenticano di partire.

Hanno paura del mare a forza di invecchiare…

e le onde non le hanno mai travolte.

Il loro viaggio è terminato prima di iniziare…

 

Non essere come quelle navi talmente incatenate

da crearsi l'illusione di sapere come liberarsi…

Conosco delle navi che restano a ondeggiare nel porto

per essere veramente sicure di non essere rovesciate dalle onde.

 

Sii come quelle navi che non hanno mai finito

di ripartire di nuovo ogni giorno della loro vita…

E non temono di lanciarsi in avanti, fianco a fianco

con il rischio di affondare…

 

Sii come quelle navi che ritornano al porto lacerate

da tutte le parti, ma più esperte e più forti che mai…

Conosco delle navi strapiene di sole dopo aver condiviso

degli anni di meraviglie…

 

Sii come quelle navi che ritornano sempre dopo aver navigato,

fino al loro ultimo giorno…

Sempre pronte a spiegare le loro ali di giganti

poiché hanno il cuore grande come l'oceano…

 

Jaques Brel

 

venerdì, aprile 08, 2016

La tomba di Monsignore

Pulisco la tomba di Monsignore perché era mio padre. Perché quelli come me lui li amava; non gli facevano schifo. Ci parlava, ci toccava, ci chiedeva, addirittura si confidava con noi. Se sapessi l'affetto che aveva per noi! Per questo gli pulisco la tomba; egli ha dato la sua vita per me.

«Una mattina d'inverno, con il cielo carico d'acqua, un povero, vestito di cenci e coi capelli sporchi di polvere, sta pulendo con cura una tomba, con uno dei suoi stracci, sporchi di unto e di tempo. La lapide ora brilla, e lui sorride soddisfatto». Così racconta, nel suo libro "A piedi" (ed. Messaggero), padre Silvio Zarattini, gesuita, la storia di un povero della città di El Salvador che va a pulire la tomba di mons. Romero, l'arcivescovo di quella città, assassinato la sera del 24 marzo 1980, mentre celebrava la Messa.


giovedì, aprile 07, 2016

Il mio dio

Signori ateniesi, io vi venero e vi sento profondamente miei, ma io obbedirò al mio dio piuttosto che a voi. Platone, Apologia di Socrate.


mercoledì, aprile 06, 2016

Morire

Nella vita, se uno vuol capire, capire veramente come stanno le cose di questo mondo, deve morire almeno una volta. Il giardino dei Finzi Contini, Giorgio Bassani 


martedì, aprile 05, 2016

Cibo

Il cibo è tale quando è condiviso, altrimenti è veleno per chi se lo accaparra e morte per chi non ce l'ha.  Enzo Bianchi, "Spezzare il pane"


lunedì, aprile 04, 2016

Le proprie idee

Non sempre vale la pena difendere le proprie idee o combattere per esse, ma è sempre doveroso esporle. Padre Angelo Grande