Il sacrificio di sé
è una passione così prepotente da fare impallidire,
al confronto, perfino la fame e la lussuria.
Avvolge e conduce alla distruzione le sue vittime
nella più alta affermazione della loro personalità.
L'oggetto non conta: può essere degno o indegno.
Nessun vino è tanto inebriante,
nessun amore così rovente,
nessun vizio così attraente.
Mentre si sacrifica,
un uomo è per un momento più grande di Dio,
giacché, infinito e onnipotente com'è,
come può Dio sacrificarsi?
Nel migliore dei casi
può solo sacrificare l'unico suo figlio.
William Somerset Maugham
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