Elogio del senso di colpa,
una "bussola morale" che spinge a capire
se si è compiuto un danno e a cercare di ripararlo.
Se una società perde il senso di colpa diventa meno etica.
Ma non mi riferisco al senso di colpa eccessivo,
spesso legato a una rigida educazione religiosa
come accadeva in passato,
ma di quello costruttivo che crea un mondo più giusto
ed è alla base della una convivenza sociale.
Vittorino Andreoli, "I paradossi dell'esistenza" (Piemme editore)
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